Trasparenze e fragilità. Cristalli e vetri dalle nobili famiglie piemontesi
Il catalogo accompagna la mostra allestita a Casa Ravera di Bene Vagienna dal 7 settembre al 30 novembre 2025. Documenta vetri e cristalli provenienti da collezioni private di famiglie piemontesi, oggetti di uso quotidiano o di rappresentanza databili dalla fine del Settecento ai primi del Novecento, in gran parte non esposti in precedenza.
Il volume «presenta con un ricco apparato fotografico i vetri e i cristalli esposti in mostra a Casa Ravera». Gli oggetti «offrono una panoramica sull’arte dell’allestimento della tavola nelle dimore della nobiltà piemontese nella quotidianità e nelle occasioni formali». Contiene inoltre «informazioni sulla storia delle vetrerie degli stati sabaudi, da cui provengono gran parte degli oggetti, e cenni sulle più importanti vetrerie europee».
Nella sezione introduttiva i curatori dichiarano: «Ci siamo proposti di dare nome e cognome a questi oggetti che, a ben guardarli, ci riportano ad un modo, artigianale e proto industriale, di produzione raffinata di vetri e cristalli che ha attraversato almeno tre secoli». Segnalano le difficoltà di attribuzione: «Cercando la documentazione utile, abbiamo fatto riferimento alle manifatture piemontesi principali e ai loro prezziari, che comunque rimangono sempre documenti parziali e datati».

Diversi esemplari recano stemmi di famiglia. La scheda 56 descrive una bottiglia a forma squadrata e base rettangolare, di manifattura boema post 1724, confrontabile con altro manufatto di Wilhelm Maüerl (1672-1737). Sul fronte principale è inciso lo stemma della famiglia Colloredo di Santa Sofia, «Inquartato: nel 1° e nel 4° di nero, alla fascia d’argento; nel 2° e nel 3° d’argento, alla banda di nero scalinata; sul tutto di nero, alla fascia d’argento carica di un’aquila bicipite del campo coronata d’oro» e motto «Haec Peperit Virtus». Il pezzo giunse nella collezione piemontese in seguito al matrimonio del 1923 di Paola di Colloredo Mels.
Il volume è stato stampato da La Stamperia di Carrù in trecento copie numerate, in collaborazione con l’Associazione Culturale Amici di Bene – Onlus e Vivant.
Il sommario comprende:
- La Mostra
- L’Arte della Tavola
- Le Vetrerie
- Il Vetro
- Cenni sulle antiche vetrerie di Altare in Monferrato
- Le Vetrerie negli stati dei Duchi di Savoia, spunti per una storia
- Oggetti in mostra
- Servizi di bicchieri anche con caraffe e bottiglie
- Flûtes e coppe da champagne
- Bicchieri da acqua
- Servizi da liquore
- Bicchieri da vino bianco
- Bottiglie
- Caraffe
- Alzate e coppe
- Campane couvre fromage
- Compostiere e simili
- Soprammobili
- Vasetti Gallé
- Scatolette varie
- Portaprofumi
- Servizi acqua da notte (Verres d’eau)
- Toilette
- Piatti, piattini, vassoi, coppette
- Sourtouts de table
- Boemia
- Dipinti sotto vetro (fixés sur verre)
- Vasi

Trasparenze e fragilità. Cristalli e vetri di casa. Collezioni di famiglie piemontesi, a cura di Carlo E. Buffa di Perrero e Roberto Sandri Giachino, Torino, Centro Studi Piemontesi, 2025; 122 pp., ill. a colori; ISBN 9788882623524; € 15,00.
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Video Centro Studi Piemontesi: I Cristalli e vetri di casa. Collezioni di famiglie piemontesi







