Consegna decorazioni Ordine Militare d’Italia 2026
Si è svolta il 3 novembre 2026 al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cerimonia di consegna delle decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia conferite nell’anno 2026. La cerimonia si è tenuta in occasione della ricorrenza della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.
La cerimonia
Dopo l’intervento del Ministro della Difesa Guido Crosetto, Cancelliere dell’Ordine, il Presidente della Repubblica ha pronunciato un discorso. Il Capo dello Stato, coadiuvato dal Ministro Crosetto, ha poi proceduto alla consegna delle decorazioni.
Erano presenti il Presidente del Senato della Repubblica Ignazio La Russa, il Presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Antonio Portolano, i componenti del Consiglio dell’Ordine Militare d’Italia e autorità civili e militari.
Prima della cerimonia il Presidente Mattarella ha incontrato una rappresentanza di allievi degli Istituti di Formazione Militare.
Gli insigniti
Sono state conferite nove decorazioni: una croce di ufficiale alla memoria e otto croci di cavaliere. La croce di ufficiale alla memoria è stata attribuita al generale di corpo d’armata Nicola Zanelli; il riconoscimento è stato consegnato ai familiari. Le croci di cavaliere sono state conferite ai generali di corpo d’armata Claudio Mora e Rodolfo Sganga, ai contrammiragli Massimo Bonu e Gianguido Manganaro, ai colonnelli Michele Nasto e Giuseppe Maria Corso, al tenente colonnello Giuseppe Paradiso e al generale di brigata Patrizio La Spada.
Il discorso del Presidente
Nel discorso il Presidente della Repubblica ha ricordato che la consegna delle croci apre, come da tradizione, le celebrazioni del Giorno dell’Unità Nazionale. Ha espresso cordoglio per la morte di quattro militari italiani avvenuta in Bosnia-Erzegovina pochi giorni prima, rinnovando la solidarietà della Repubblica ai familiari e alle Forze Armate. Ha inoltre rivolto ai familiari dell’ufficiale generale prematuramente scomparso, destinatari del riconoscimento a suo nome, la vicinanza della Repubblica, concludendo con le parole: «Con la vostra dedizione onorate il vostro giuramento, le Forze Armate, l’Italia».
Le motivazioni delle decorazioni, pubblicate dalla Presidenza della Repubblica, fanno riferimento a servizi resi in teatri operativi esteri, tra i quali Iraq, Somalia, Bosnia, Afghanistan, Kosovo, Libano, Mar Rosso, Mar Arabico, Lituania e Sudan, nonché a operazioni di stabilizzazione, di sorveglianza aerea e di evacuazione.

Gli insigniti e le motivazioni
Generale di Corpo d’Armata Nicola Zanelli – Croce di “Ufficiale – alla memoria” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale incursore di grande valore, ha servito la Patria con coraggio e dedizione, distinguendosi fin dagli esordi al 9° Battaglione d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” e ascendendo, nel tempo, ad importanti incarichi di comando nelle Aviotruppe e nelle Forze Speciali. Con somma perizia ha operato in contesti ad elevatissimo rischio, fra i quali, l’Iraq, la Somalia e la Bosnia fino al complesso teatro afghano, offrendo costante prova di audace lungimiranza e altissimo senso di responsabilità. Animato da non comune passione e da eccezionale determinazione, ha promosso l’ammodernamento dei mezzi, la cooperazione internazionale e la crescita delle unità d’eccellenza dell’Esercito, lasciando un’impronta indelebile nei reparti e negli uomini che hanno avuto l’onore di servigli accanto. Teatri Operativi esteri, 1991 – 2021
Generale di Corpo d’Armata Claudio Mora – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale di straordinario valore, ha operato con instancabile dedizione e somma perizia in complessi teatri operativi. Quale Comandante della Brigata Multinazionale Sud-Ovest in Kosovo e, successivamente, quale Deputy Chief of Staff Stability di ISAF in Afghanistan, ha guidato con lungimirante visione e profondo senso di responsabilità articolate operazioni di stabilizzazione, garantendo il pieno successo delle missioni. Cristallina figura di Militare, che nel corso di tutta la sua carriera, ha contribuito ad elevare il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale. Teatri Operativi esteri, 2005 – 2010
Generale di Corpo d’Armata Rodolfo Sganga – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale di straordinario valore, ha servito la Nazione con integrità morale e magistrale capacità di comando. Chiamato a operare in contesti internazionali ad altissima complessità, ha dato prova di indomito coraggio e somma perizia, affrontando con fermezza ogni sfida operativa. In Afghanistan, la sua lucida e autorevole leadership è stata determinante nel garantire l’efficacia dell’azione in situazioni di estremo rischio. Le pregevoli doti dimostrate hanno trovato una naturale e coerente conferma nel teatro libanese dove, con acume e altissimo senso di responsabilità, ha coordinato delicate dinamiche multinazionali, contribuendo in modo significativo al consolidamento della stabilità dell’area. La costante attenzione per la salvaguardia del personale è stata il cardine del suo operato che ha contribuito ad elevare il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale. Teatri Operativi esteri, 2002 – 2018
Contrammiraglio Massimo Bonu – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – In qualità di Force Commander della missione dell’Unione Europea EUNAVFOR ASPIDES, ha esercitato il comando tattico delle forze navali europee nelle acque del Mar Rosso, del Golfo di Aden e del Mar Arabico. Sotto la sua direzione, il dispositivo ha operato in un ambiente caratterizzato da una minaccia ibrida e asimmetrica di elevata intensità, fronteggiando attacchi sistematici condotti con droni, barchini esplosivi e missili balistici. In tale periodo, ha anche eseguito il soccorso alla petroliera Sounion, colpita al largo dello Yemen nel Mar Rosso, coordinando le azioni di salvataggio dell’equipaggio. Ha assicurato la continuità delle linee di comunicazione marittime vitali per l’interesse nazionale ed europeo, garantendo la protezione di oltre 200 unità mercantili. Esemplare figura di Comandante, che con il suo brillante operato ha contribuito a elevare il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale. Mar Rosso e Mar Arabico, agosto 2024 – marzo 2025
Contrammiraglio Gianguido Manganaro – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – In qualità di Comandante Tattico in Mare dell’Operazione Mediterraneo Sicuro, ha diretto con efficacia e continuità un articolato dispositivo navale impegnato nella stabilità dell’area mediterranea. Ha assicurato la scorta di Nave VESPUCCI durante il transito attraverso le aree ad alto rischio del Golfo di Aden e del Mar Rosso meridionale. Contestualmente, quale Comandante delle Forze di Contromisure Mine della Marina Militare, ha garantito la piena efficienza e prontezza operativa di unità specialistiche, assicurando la protezione delle infrastrutture marittime critiche nell’ambito dell’Operazione Fondali Sicuri. L’azione di comando si è contraddistinta per equilibrio decisionale, elevata competenza tecnica e spiccata capacità di coordinamento interforze e multinazionale, contribuendo in modo significativo ad elevare il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale. Mar Mediterraneo, Golfo di Aden e Mar Rosso 2024 – 2025
Colonnello Michele Nasto – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Comandante della Task Force Air (TFA) – 36° Stormo, veniva impiegato nell’ambito dell’operazione “BALTIC TUNDER II” in Lituania, in missione di sorveglianza dello spazio aereo. Comandante risoluto e con spiccato senso del dovere, in particolare, l’11 settembre del 2024 a seguito di un ordine di decollo rapido, conduceva una missione di volo per intercettare e identificare due diverse e possibili reali minacce nei cieli dell’Alleanza. Identificati due velivoli della Federazione Russa in violazione dello spazio aereo NATO, li scortava fuori dall’area di responsabilità, scongiurando così reali pericoli per la sicurezza del traffico aereo presente in zona. Stimata figura di Comandante, guidava i propri uomini, infondendo in loro altissima motivazione e senso della responsabilità, contribuendo con il suo operato ad accrescere il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale. Cieli della Lituania, luglio – novembre 2024
Tenente Colonnello Giuseppe Paradiso – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Comandante di Squadriglia Volo del Task Group MEDEVAC/AIRLIFT della Task Force Air – Kuwait affrontava con estrema perizia e forte senso di responsabilità le operazioni di evacuazione dei nostri connazionali dal Sudan a seguito del colpo di Stato. In particolare, durante l’effettuazione dell’ultima sortita di volo, in qualità di Comandante di velivolo C130J, sotto reale minaccia di fuoco tra fazioni ribelli, con coraggio, sprezzo del pericolo e altissimo senso di responsabilità, decideva di non rientrare presso lo scalo di Djibouti e attendere altri connazionali che cercavano di scappare dall’aeroporto di Wadi Seidna (Sudan). Permetteva così, oltre all’evacuazione del personale della Forza Operativa congiunta, il salvataggio di un gruppo di 24 connazionali presentatisi senza preavviso presso lo scalo sudanese. Con il suo straordinario operato, contribuiva ad accrescere il prestigio e il lustro dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale. Sudan, 15 – 26 aprile 2023
Generale di Brigata Patrizio La Spada – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale di eccezionali doti umane e militari, impiegato in delicate operazioni in Patria e nei più martoriati teatri operativi esteri, spendeva ogni personale risorsa per il conseguimento della sicurezza nazionale e internazionale. Nell’ambito dell’operazione “Inherent Resolve – Prima Parthica”, al comando di una Task Force in Baghdad, dirigeva, partecipandovi personalmente, la difesa della Base “Union III” da un attacco a fuoco da parte di elementi del Daesh, garantendo in quel clima di ostilità, i collegamenti e le comunicazioni con il Ministero dell’Interno iracheno, situato nella “red zone”. Lo straordinario coraggio e le indiscusse capacità professionali riscuotevano l’incondizionato plauso delle autorità nazionali e internazionali, dando lustro e prestigio all’Italia e alle sue Forze Armate in campo internazionale. Territorio nazionale ed estero, giugno 1996 – febbraio 2026
Colonnello Giuseppe Maria Corso – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale di eccezionali doti umane e militari, impiegato in delicate operazioni in Patria e nei più critici teatri operativi esteri, spendeva ogni personale risorsa per il conseguimento della sicurezza nazionale e internazionale. Nell’ambito delle missioni in Bosnia-Erzegovina, al Comando di un Plotone di Carabinieri, guidava, partecipandovi personalmente, attività ad altissimo rischio, e in Afghanistan, nell’ambito dell’operazione “SARISSA”, in concorso con il contingente multinazionale, contribuiva alla pianificazione operativa, coordinando l’azione delle Forze speciali, delle unità assegnate in supporto e degli assetti aerei disponibili, garantendo il pieno successo delle operazioni. Lo straordinario coraggio e le indiscusse capacità professionali riscuotevano l’incondizionato plauso delle autorità nazionali e internazionali, dando lustro e prestigio all’Italia e alle sue Forze Armate in campo internazionale. Territorio nazionale ed estero, aprile 1997 – febbraio 2026.
Scheda di approfondimento Ordine Militare d’Italia ![]() L’Ordine Militare d’Italia nacque il 14 agosto 1815 come Ordine militare di Savoia del Regno di Sardegna, e fu formalmente recepito dal neonato Regno d’Italia nel 1861; conservato dalla Repubblica Italiana, venne ridenominato “Ordine militare d’Italia” il 2 gennaio 1947, e riordinato una prima volta con la legge 25 del 9 gennaio 1956, ed una seconda volta con D. Lgs. 15 marzo 2010, n. 66. L’Ordine è destinato a ricompensare “le azioni distinte compiute in guerra da unità delle Forze Armate nazionali (…) o da singoli militari ad esse appartenenti, che abbiano dato sicure prove di perizia, di senso di responsabilità e di valore“. Può essere conferito anche in occasione di operazioni militari compiute in tempo di pace, “alla memoria” e “alla Bandiera”. Cinque le classi di merito previste: Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale e Cavaliere. Pagina Internet istituzionale dell’Ordine Militare d’Italia . |
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