La Croce di Gerusalemme 82

È stato pubblicato il numero 82, datato ottobre 2026, della newsletter «La Croce di Gerusalemme», organo informativo del Gran Magistero dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

I contenuti

Il fascicolo si apre con il messaggio del Gran Maestro, cardinale Fernando Filoni, intitolato Una terra affidata a Maria: preparandoci al centenario. Il testo richiama il centenario, che ricorrerà nel 2027, del santuario di Nostra Signora di Palestina a Deir Rafat, voluto dal patriarca Luigi Barlassina. Il culto mariano era stato approvato nel 1933 da Pio XI.

Nella sezione dedicata ai rapporti con la Chiesa universale trova spazio anche la nota della Segreteria di Stato del 10 ottobre 2026, secondo cui la Santa Sede «riconosce e tutela soltanto» il Sovrano Militare Ordine di Malta e l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, «e non intende innovare in merito». La newsletter rimanda poi ad un contributo dedicato alle missioni dei due ordini.

Gli atti del Gran Magistero comprendono il resoconto degli incontri svoltisi a Pompei dal 19 al 21 ottobre: la riunione dei Luogotenenti europei, che non si teneva da sette anni, e quella autunnale del Gran Magistero, alla quale ha partecipato per la prima volta il nuovo Vice Governatore Generale per l’America del Nord, Shawn Cleary. Nel corso dei lavori è stato approvato il bilancio preventivo per il 2027 ed è stato fatto il punto sulla preparazione della Consulta, prevista a Roma dal 9 al 13 novembre 2027.

Un contributo illustra le attività della Fondazione per la Terra Santa dell’Ordine, costituita come Ente del Terzo Settore. Fra le iniziative riferite figurano un corso gratuito sull’intelligenza artificiale applicata al lavoro, destinato a 150 giovani palestinesi a Betlemme, Ramallah e Zabadeh, e le donazioni deliberate il 24 settembre dal consiglio di amministrazione: 210.000 euro alla parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza e 90.000 euro all’Hogar Niño Dios di Betlemme.

La sezione dedicata alla Terra Santa riferisce della visita semestrale della Commissione del Gran Magistero, iniziata il 5 ottobre con un incontro con il cardinale Pierbattista Pizzaballa. Il resoconto riporta, fra gli altri dati, che nella Striscia di Gaza i cristiani sarebbero 539, circa la metà rispetto a tre anni prima. Il fascicolo dà inoltre notizia della nomina di Johny Zeidan ad amministratore delegato del Patriarcato Latino di Gerusalemme, in successione a Sami El-Yousef, che ha ricoperto l’incarico nei nove anni precedenti.

La parte dedicata alla vita delle Luogotenenze documenta le attività svolte a Guam, Copenaghen e negli Stati Uniti. In Danimarca e Svezia le precedenti circoscrizioni sono state rese autonome, con la nomina di Martin Ryom e Hugo Cederschiöld a Luogotenenti e di mons. Czeslaw Kozon e del cardinale Anders Arborelius a Gran Priori. Le cerimonie statunitensi di Kansas City e Cleveland hanno accompagnato, fra l’altro, il passaggio di consegne da Thomas Pogge a Shawn Cleary quale Vice Governatore Generale per l’America del Nord e le nomine di nuovi Luogotenenti.

Il numero annuncia infine il Pellegrinaggio Nazionale a Loreto dei Cavalieri e delle Dame di lingua italiana, previsto dal 14 al 16 maggio 2027, e ospita due testimonianze: quella di Stefano Petrillo sul pellegrinaggio della Luogotenenza per l’Italia Centrale, svoltosi dal 28 agosto al 1° settembre, e quella di Daniel Berzosa y López sull’attività di volontariato svolta in luglio da membri della Luogotenenza per la Spagna Occidentale.

Indice del fascicolo

  • Il messaggio del Gran Maestro
    • Una terra affidata a Maria: preparandoci al centenario
  • L’Ordine all’unisono con la Chiesa universale
    • «Non abbiate paura della vostra piccolezza»
    • Santa Sede e Ordini Equestri (riquadro di approfondimento
  • Gli atti del Gran Magistero
    • I Luogotenenti europei e i membri del Gran Magistero riuniti a Pompei, sotto la protezione di Nostra Signora del Rosario
    • La Fondazione per la Terra Santa dell’Ordine (ETS) porta avanti con successo le sue attività
  • L’Ordine e la Terra Santa
    • La visita della Commissione Terra Santa del Gran Magistero (5-9 ottobre 2026)
    • Un nuovo amministratore delegato per il Patriarcato Latino di Gerusalemme
  • La vita delle Luogotenenze
    • I Vice Governatori Generali John Secker e Eric Mas a Guam (28-29 agosto 2026)
    • Il Governatore Generale a Copenaghen (12-13 settembre 2026)
    • Le Investiture negli Stati Uniti presiedute dal Gran Maestro (dal 18 al 27 settembre 2026)
    • Un nuovo Vice Governatore Generale per l’America del Nord
    • Loreto come «porzione di Terra Santa»: un’urgenza di pace
    • Accanto alla Terra Santa: pellegrinaggio e servizio
      • Un racconto di pellegrinaggio, di Stefano Petrillo
      • L’esperienza dei volontari in Terra Santa: un invito per tutti, di Daniel Berzosa y López

Per consultare e scaricare La Croce di Gerusalemme numero 82


Scheda di approfondimento
L’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme



La tradizione vorrebbe che l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (detto anche Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme e abbreviato in OESSG), sia stato fondato da Goffredo di Buglione con lo scopo di difendere, se necessario con le armi, il Santo Sepolcro, e di proteggere e consentirvi l’accesso e le celebrazioni, dopo la riconquista di Gerusalemme da parte delle armate cristiane nel 1099.
I primi documenti che attestano un’investitura di Cavalieri denominati “del Santo Sepolcro” sono però del 1336.
Nel 1868 Pio IX promosse la ricostituzione dell’Ordine che si aprì alle donne con la nomina delle Dame del Santo Sepolcro grazie a Leone XIII, nel 1888.

Si tratta di un Ordine Cavalleresco di Diritto Canonico e Persona Giuridica Vaticana.

Negli ultimi secoli la difesa in armi del sepolcro di Cristo è, ovviamente, venuta meno e sono cambiate le prerogative e gli obblighi dei confratelli e consorelle aderenti.
Nelle sue stesure più recenti, lo statuto dell’Ordine si propone di rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana, di sostenere ed aiutare le opere e le istituzioni culturali, caritative e sociali della Chiesa Cattolica in Terra Santa – particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme, con il quale l’Ordine mantiene legami tradizionali fin dal 1847, anno del ripristino del Patriarcato da parte di Papa Pio IX – di conservare e propagare la fede in quelle terre, interessando a tale scopo i cattolici sparsi in tutto il mondo, di sostenere i diritti della Chiesa Cattolica in Terra Santa.

Attuale Gran Maestro dell’OESSG è Sua Eminenza Reverendissima, il Signor Cardinale Fernando FILONI.

Sito istituzionale dell’ Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Ordine del Santo Sepolcro

Immagine Mathieu Chaine: l’arma dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
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Scheda di approfondimento
Gli ordini cavallereschi in Italia

Ordini Cavallereschi

Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche nel territorio della Repubblica Italiana sono disciplinati dagli articoli 7, 8 e 9 della Legge 3 marzo 1951, n. 178 (“Istituzione dell’Ordine «Al merito della Repubblica Italiana» e disciplina del conferimento e dell’uso delle onorificenze“).
In base al dettato normativo e alla consolidata prassi amministrativa, il regime d’uso si articola in tre macro-categorie:

1.      Uso libero (Ordini Nazionali, Pontifici e SMOM) I cittadini italiani possono liberamente insignirsi e fregiarsi dei titoli e delle decorazioni appartenenti a:
o    Ordini Nazionali della Repubblica Italiana: Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI), Ordine Militare d’Italia, Ordine della Stella d’Italia, Ordine al Merito del Lavoro e Ordine di Vittorio Veneto;
o    Ordini della Santa Sede: Ordine Supremo del Cristo, Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa;
o    Ordini di sub-collazione pontificia e di patronato: Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme;
o    Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM), in virtù della sua natura di soggetto di diritto internazionale recepito dall’ordinamento italiano.

2.      Uso soggetto ad autorizzazione (Ordini di Stati Esteri e Ordini “Non Nazionali”) Ai sensi dell’art. 7 della Legge 178/1951, l’uso nel territorio repubblicano delle onorificenze conferite da Stati esteri sovranamente riconosciuti o da Ordini “non nazionali” è subordinato al rilascio di un formale decreto di autorizzazione.
L’istruttoria ed il rilascio delle autorizzazioni sono di esclusiva competenza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) (Servizio del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica).

3.      Divieti, sanzioni ed enti non riconosciuti L’articolo 8 della medesima legge vieta in modo assoluto il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche — sotto qualsiasi forma o denominazione — da parte di altri soggetti. Le relative sanzioni si applicano anche qualora i conferimenti siano avvenuti al di fuori del territorio nazionale.

In tale contesto assume particolare rilevanza la direttiva Persomil del 21 luglio 2020 e le successive modifiche del 2020 e del 2023, con i relativi allegati

Profili di opportunità politica e ruolo dell’ICOC
L’assenza di autorizzazione italiana all’uso delle insegne non coincide necessariamente, sul piano concettuale, con un giudizio storico sull’origine o sulla natura dinastica di un ordine. È il caso delle decorazioni degli Ordini di Casa Savoia (come l’Annunziata o i Santi Maurizio e Lazzaro), la cui autorizzazione è preclusa per ragioni di opportunità politica o costituzionale.

Per questo motivo, accanto alle valutazioni delle istituzioni statali, esistono anche classificazioni elaborate da organismi privati di studio, come l’ICOC (International Commission for Orders of Chivalry), che non hanno valore giuridico ma sono frequentemente richiamate nella letteratura specialistica.
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4 Novembre 2026
Giampietro Cianci

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