“La Croce e il Mantello” n° 3

La Luogotenenza per l’Italia Meridionale Tirrenica dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha reso disponibile, tramite il proprio sito istituzionale, il terzo numero de «La Croce e il Mantello», bollettino trimestrale. Il fascicolo, datato ottobre 2026 e di diciotto pagine, conferma le sezioni ricorrenti già presenti nei numeri di aprile e luglio: saluto del luogotenente, riflessione del gran priore, spazio di storia e archeologia della Terra Santa, cronaca della vita della Luogotenenza, notizie dalla Terra Santa, angolo della dama e del cavaliere, notizie dalle altre luogotenenze. Il prossimo numero è annunciato per gennaio 2027.

Appuntamenti istituzionali

Nel saluto, il luogotenente cavaliere di gran croce Ennio Zerrillo riepiloga gli impegni di ottobre e novembre: il 10 ottobre a Salerno la cerimonia di commiato da monsignor Alfonso Raimo, nominato alla guida della diocesi di Terni-Narni-Amelia; lo stesso giorno l’affidamento della chiesa di Santa Maria delle Grazie alla Delegazione di Aversa «Maria SS. di Casaluce», con cerimonia presieduta da monsignor Spinillo; la riunione dei luogotenenti europei a Pompei dal 19 al 22 ottobre, voluta dal gran maestro in accordo con l’assessore monsignor Tommaso Caputo a un anno dalla canonizzazione di san Bartolo Longo, con celebrazione eucaristica del 19 ottobre nella cappella dedicata al santo e presenza del governatore generale ambasciatore conte Leonardo Visconti di Modrone; il 25 ottobre a Scafati la solennità della Beata Vergine Maria Regina della Palestina; la cerimonia di investitura del 27 e 28 novembre nella basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio a Capodimonte, presieduta dal gran priore monsignor Gennaro Pascarella.

La riflessione del gran priore è dedicata al verbo «ricominciare», con riferimenti al discorso di Leone XIV ai partecipanti al giubileo dell’Ordine dell’ottobre 2025.

Il Santuario del Pater Noster

Lo spazio di storia e archeologia, curato dal luogotenente d’onore Giovanni Battista Rossi, tratta il Santuario del Pater Noster sul Monte degli Ulivi, dalla basilica dell’Eleona ai restauri conclusi con la riapertura del 1° giugno 2026, presieduta dal patriarca latino Pierbattista Pizzaballa, e documenta la collocazione del pannello ceramico con il Padre Nostro in lingua napoletana, realizzato su iniziativa di membri della Luogotenenza con testo di Davide Brandi e approvazione dell’Ufficio liturgico dell’Arcidiocesi di Napoli. Il pannello è stato collocato ai primi di novembre 2025; una mattonella è stata sostituita nel maggio 2026.

Cronaca e altre sezioni

La cronaca registra, tra gli altri, le celebrazioni del 14 settembre per l’Esaltazione della Santa Croce a Reggio Calabria, Caserta e Teggiano, il pellegrinaggio della Sezione di Napoli San Gennaro del 20 settembre, il convegno di Carinola su padre Michele Piccirillo del 26 settembre e gli appuntamenti pompeiani del 4 e 5 ottobre legati a san Bartolo Longo. Seguono notizie dalla Terra Santa, la testimonianza di Gaetano Maria Maresca sul Cammino Portoghese e aggiornamenti dalle luogotenenze di Stati Uniti, Francia, Croazia, Italia Centrale, Messico e Spagna occidentale.

Per consultare o scaricare il primo numero de “La Croce e il Mantello”


Scheda di approfondimento
L’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme



La tradizione vorrebbe che l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (detto anche Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme e abbreviato in OESSG), sia stato fondato da Goffredo di Buglione con lo scopo di difendere, se necessario con le armi, il Santo Sepolcro, e di proteggere e consentirvi l’accesso e le celebrazioni, dopo la riconquista di Gerusalemme da parte delle armate cristiane nel 1099.
I primi documenti che attestano un’investitura di Cavalieri denominati “del Santo Sepolcro” sono però del 1336.
Nel 1868 Pio IX promosse la ricostituzione dell’Ordine che si aprì alle donne con la nomina delle Dame del Santo Sepolcro grazie a Leone XIII, nel 1888.

Si tratta di un Ordine Cavalleresco di Diritto Canonico e Persona Giuridica Vaticana.

Negli ultimi secoli la difesa in armi del sepolcro di Cristo è, ovviamente, venuta meno e sono cambiate le prerogative e gli obblighi dei confratelli e consorelle aderenti.
Nelle sue stesure più recenti, lo statuto dell’Ordine si propone di rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana, di sostenere ed aiutare le opere e le istituzioni culturali, caritative e sociali della Chiesa Cattolica in Terra Santa – particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme, con il quale l’Ordine mantiene legami tradizionali fin dal 1847, anno del ripristino del Patriarcato da parte di Papa Pio IX – di conservare e propagare la fede in quelle terre, interessando a tale scopo i cattolici sparsi in tutto il mondo, di sostenere i diritti della Chiesa Cattolica in Terra Santa.

Attuale Gran Maestro dell’OESSG è Sua Eminenza Reverendissima, il Signor Cardinale Fernando FILONI.

Sito istituzionale dell’ Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Ordine del Santo Sepolcro

Immagine Mathieu Chaine: l’arma dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
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Scheda di approfondimento
Gli ordini cavallereschi in Italia

Ordini Cavallereschi

Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche nel territorio della Repubblica Italiana sono disciplinati dagli articoli 7, 8 e 9 della Legge 3 marzo 1951, n. 178 (“Istituzione dell’Ordine «Al merito della Repubblica Italiana» e disciplina del conferimento e dell’uso delle onorificenze“).
In base al dettato normativo e alla consolidata prassi amministrativa, il regime d’uso si articola in tre macro-categorie:

1.      Uso libero (Ordini Nazionali, Pontifici e SMOM) I cittadini italiani possono liberamente insignirsi e fregiarsi dei titoli e delle decorazioni appartenenti a:
o    Ordini Nazionali della Repubblica Italiana: Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI), Ordine Militare d’Italia, Ordine della Stella d’Italia, Ordine al Merito del Lavoro e Ordine di Vittorio Veneto;
o    Ordini della Santa Sede: Ordine Supremo del Cristo, Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa;
o    Ordini di sub-collazione pontificia e di patronato: Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme;
o    Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM), in virtù della sua natura di soggetto di diritto internazionale recepito dall’ordinamento italiano.

2.      Uso soggetto ad autorizzazione (Ordini di Stati Esteri e Ordini “Non Nazionali”) Ai sensi dell’art. 7 della Legge 178/1951, l’uso nel territorio repubblicano delle onorificenze conferite da Stati esteri sovranamente riconosciuti o da Ordini “non nazionali” è subordinato al rilascio di un formale decreto di autorizzazione.
L’istruttoria ed il rilascio delle autorizzazioni sono di esclusiva competenza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) (Servizio del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica).

3.      Divieti, sanzioni ed enti non riconosciuti L’articolo 8 della medesima legge vieta in modo assoluto il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche — sotto qualsiasi forma o denominazione — da parte di altri soggetti. Le relative sanzioni si applicano anche qualora i conferimenti siano avvenuti al di fuori del territorio nazionale.

In tale contesto assume particolare rilevanza la direttiva Persomil del 21 luglio 2020 e le successive modifiche del 2020 e del 2023, con i relativi allegati

Profili di opportunità politica e ruolo dell’ICOC
L’assenza di autorizzazione italiana all’uso delle insegne non coincide necessariamente, sul piano concettuale, con un giudizio storico sull’origine o sulla natura dinastica di un ordine. È il caso delle decorazioni degli Ordini di Casa Savoia (come l’Annunziata o i Santi Maurizio e Lazzaro), la cui autorizzazione è preclusa per ragioni di opportunità politica o costituzionale.

Per questo motivo, accanto alle valutazioni delle istituzioni statali, esistono anche classificazioni elaborate da organismi privati di studio, come l’ICOC (International Commission for Orders of Chivalry), che non hanno valore giuridico ma sono frequentemente richiamate nella letteratura specialistica.
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Articoli correlati: “La Croce e il Mantello” n° 2; “La Croce e il Mantello” n° 1

copertina
La prima pagina, del terzo numero, de “La Croce e il Mantello”, trimestrale della Luogotenenza per l’Italia Meridionale Tirrenica dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
3 Novembre 2026
Greta Musi

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