Confronto tra l’Ordine di Malta ed il Santo Sepolcro

In una lettera di giugno, resa pubblica solo nei giorni scorsi, Leonardo Visconti di Modrone, Governatore Generale dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, ha sviluppato un’analisi in cui ha posto a confronto l’Ordine di Malta con l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro.

Se di per se già il nome, e soprattutto il ruolo pubblico dell’estensore, conferiscono al documento un notevole rilievo, è l’ampiezza ed articolazione del confronto che rendono il documento di un notevole interesse ecclesiale-storico-giuridico-politico.

confronto
Emblemi dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro e dell’Ordine di Malta

Di seguito riproponiamo il testo integrale dello scritto di Leonardo Visconti di Modrone, prima però proviamo ad enucleare i diversi punti toccati nel confronto, e a fornirne un richiamo sintetico.


1. Riconoscimento ecclesiale

Entrambi gli Ordini sono gli unici riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa cattolica. Sono accomunati da radici storiche e spirituali legate a Gerusalemme, ma differiscono profondamente per struttura e finalità.

2. Natura giuridica

  • L’Ordine di Malta è un soggetto sovrano di diritto internazionale, con ordinamento statuale autonomo, sebbene il suo governo sia formato a tutti gli effetti da dei religiosi, che come tali debbono obbedienza al Papa.
  • L’Ordine del Santo Sepolcro è un ente centrale della Chiesa, persona giuridica di diritto canonico, registrata nell’Annuario Pontificio.

3. Governance

  • Malta: Gran Maestro eletto, struttura statuale con poteri legislativi, esecutivi e giurisdizionali.
  • Santo Sepolcro: Gran Maestro nominato dal Papa, affiancato da un Governatore Generale laico e da un Gran Magistero anch’esso nominato.

4. Composizione e diffusione

  • Malta: 13.500 membri, suddivisi in tre ceti, con voti religiosi per il primo ceto.
  • Santo Sepolcro: circa 30.000 membri, in maggioranza laici, con presenza ecclesiastica limitata alla guida spirituale.

5. Missione e attività

  • Malta: assistenza ospedaliera e interventi umanitari globali.
  • Santo Sepolcro: sostegno alla presenza cristiana in Terra Santa, finanziamento di scuole, parrocchie e ospedali tramite il Patriarcato Latino.

6. Ruolo internazionale

  • Malta: attore diplomatico con status di osservatore ONU, capace di fornire supporto alle nunziature.
  • Santo Sepolcro: non soggetto politico-diplomatico, ma promotore di dialogo interreligioso e formazione etica.

7. Onorificenze

  • Malta: conferisce l’Ordine Pro Merito Melitensi.
  • Santo Sepolcro: conferisce l’Ordine al Merito e la Palma di Gerusalemme.

Si segnalano inoltre delle importanti differenze anche nel regime giuridico italiano per l’uso pubblico delle decorazioni.

8. Presenza femminile

  • Malta: le Dame sono attive ma escluse dal governo.
  • Santo Sepolcro: le donne sono ammesse dal 1888 e possono ricoprire ruoli direttivi.

9. Rapporti storici

  • Ricorda tentativi di assorbimento e unificazione tra i due Ordini (1479, 1930, anni ’50), oggi superati da una collaborazione cordiale e concreta.

10. Simboli e spiritualità

  • Malta: motto “Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum”, con simboli più marcatamente militari.
  • Santo Sepolcro: motto “Deus lo vult” affiancato da “Resurrexit”, con ritualità più spirituali e meno marziali.

11. Conclusione

Leonardo Visconti di Modrone conclude osservando che la distinzione tra i termini “militare” ed “equestre” che oggi caratterizzano le rispettive denominazioni dei due Ordini cavallereschi, è oggi più simbolica che sostanziale. Entrambi gli Ordini operano secondo principi evangelici, con finalità convergenti pur nella diversità delle strutture.



DUE ORDINI AL SERVIZIO DELLA CHIESA

Il Sovrano Militare Ordine di Malta e l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme sono i soli due Ordini cavallereschi riconosciuti dalla Chiesa. Essi sono due antiche istituzioni, che affondano le loro radici nella storia, legate spiritualmente a Gerusalemme, impegnate entrambe nel servizio della Chiesa, ma con alcune fondamentali e profonde diversità che le contraddistinguono. L’attribuzione di Ordine “militare” al primo e di ”equestre” al secondo non è la sola differenza fra le due istituzioni, che spesso nell’immaginario collettivo vengono confuse. Pur nella comune specificità gerosolimitana ve ne sono molte altre di maggiore rilevanza.
 
L’Ordine di Malta è un soggetto sovrano di diritto internazionale, con un proprio ordinamento giuridico indipendente, articolato nella consueta suddivisione dei poteri statuali (legislativo, esecutivo e giurisdizionale): esso dispone quindi di una propria costituzione, un proprio governo, una propria magistratura, una rete diplomatica attiva e passiva; conclude accordi internazionali, rilascia passaporti, batte moneta,  emette francobolli, immatricola veicoli con la targa SMOM. La sua sede è in Roma e gode di extra-territorialità. È governato da vari secoli da un Gran Maestro, che ne è sovrano e superiore religioso, e che presiede un Sovrano Consiglio. È diffuso in tutti i continenti, composto da 13.500 membri divisi in tre ceti, il primo dei quali comporta la professione dei voti di povertà, castità ed obbedienza. Esso è quindi retto a tutti gli effetti da religiosi, secondo i principi del diritto canonico, che come tali debbono obbedienza al Papa.
I Cavalieri del Santo Sepolcro, che per secoli ripetevano a Gerusalemme una “collatio” già ricevuta altrove, sono sempre stati fedeli alla Chiesa, legati al Capitolo dei Canonici, ma non organizzati in una milizia strutturata ed organica. Riformati dal Beato Papa Pio IX nel 1847, oggi costituiscono un Ordine che è Ente Centrale della Chiesa e persona giuridica di diritto canonico, registrato sull’Annuario Pontificio. Il Pontefice stesso ne ha ricoperto per anni il ruolo di Gran Maestro, delegando poi tale potere ad un cardinale da lui nominato. Il suo mandato è territorialmente circoscritto alla Terra Santa. L’Ordine è retto da un Gran Maestro, assistito da un Governatore Generale laico, da lui nominato e da un Gran Magistero i cui membri sono egualmente da lui nominati. È presente in tutti e cinque i continenti con 30.000 membri, in maggioranza laici e un limitato numero di ecclesiastici, con funzione di guida spirituale. L’Ordine del Santo Sepolcro ha sede in Vaticano ed utilizza veicoli con la targa SCV dello Stato Città del Vaticano.
Entrambi gli Ordini hanno radici storiche antiche e sono impegnati in opere di bene al servizio della Chiesa, ma con modalità ed obiettivi differenti. L’Ordine d Malta svolge – anche attraverso i suoi numerosi dipendenti e volontari – attività caritative ed umanitarie in tutto il mondo, con particolare riguardo all’assistenza ospedaliera, all’aiuto alle vittime di conflitti o di catastrofi naturali.
All’Ordine del Santo Sepolcro è stato invece assegnato dai Papi il compito di sostenere in forma continuativa la presenza cristiana in Terra Santa, attraverso il contributo volontario dei suoi membri. Finanzia scuole, parrocchie, ospedali e altre istituzioni benefiche in Israele, Palestina, Giordania e Cipro, attraverso soprattutto il Patriarcato Latino di Gerusalemme. Pur nella diversità degli obiettivi non vi è fra i due Ordini contrapposizione. Le complesse vicende storiche passate hanno determinato rivalità e momenti di tensione, ma oggi il comune intento benefico porta a forme di collaborazione e di comune partecipazione ad iniziative benefiche. Sussistono casi di cavalieri appartenenti ad entrambi gli Ordini. I due Gran Maestri al vertice intrattengono un reciproco rapporto di cordialità.
Da un approfondimento delle rispettive strutture e attività  emergono tuttavia alcuni elementi importanti che attenuano le affinità ed evidenziano le differenze.
Il carattere statuale dell’Ordine di Malta trova un limite nell’assenza dal 1798 di un proprio territorio. L’autonomia di alcuni poteri o prerogative è obiettivamente attenuata dal carattere religioso dei propri vertici, che, pur essendo eletti al proprio interno, sono di fatto legati da un vincolo di obbedienza alla Santa Sede, come emerse già nel 1953 con una sentenza di un Tribunale Cardinalizio, e nuovamente negli anni scorsi, allorché il Papa stesso ha imposto delle riforme e promulgato una nuova Costituzione da lui voluta. L’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme non soffre di questa ambiguità, essendo un’istituzione laicale istituzionalmente integrata nella Curia Romana e strutturalmente articolata al sistema verticistico della Chiesa che prevede nomine dall’alto, che escludono forme di potere elettivo.
Quale attore internazionale e membro osservatore nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e di altre Organizzazioni Internazionali, l’Ordine di Malta può svolgere un ruolo diplomatico importante autonomo o a sostegno delle nunziature apostoliche (o comunque degli interessi vaticani laddove le nunziature sono assenti) e fornire informazioni e suggerimenti preziosi su situazioni di crisi nel mondo. Tale ruolo non appartiene all’Ordine del Santo Sepolcro, che non è soggetto politico-diplomatico, e che solo in forma più sottile può sostenere, nella sua area di competenza, forme di riconciliazione e di avvio di un pacifico dialogo: è questo l’auspicio espresso dai vertici dell’Ordine e realizzabile attraverso la formazione, ispirata ai principi del Vangelo, che si svolge nelle scuole del Patriarcato Latino di Gerusalemme, frequentate da studenti di ogni fede. La apoliticità dell’Ordine del Santo Sepolcro potrà renderlo interlocutore più accettabile nell’opera di ricostruzione morale in Terra Santa e, grazie al suo legame istituzionale con la Chiesa, facilitare il dialogo ecumenico ed interreligioso. Entrambi gli Ordini dunque, pur con le loro diverse specificità ed il loro diverso peso, contribuiscono a rafforzare l’azione della Chiesa in aree di crisi.
Quali sono le caratteristiche dei membri appartenenti ai due Ordini? Premesso che la condizione per l’ammissione in entrambi è la professione della fede cattolica e una condotta esemplare, nell’Ordine di Malta, per le più alte cariche, appartenenti al Primo Ceto è previsto il voto di povertà, castità ed obbedienza; per i membri del Santo Sepolcro, tale richiesta non esiste, mentre sussiste l’obbligo caritativo, con carattere di continuità, verso la Chiesa madre di Gerusalemme.
Qualche differenza emerge anche negli aspetti onorifici. L’Ordine di Malta oltre ai vari gradi che caratterizzano i tre ceti dei propri membri, può conferire onorificenze (l’Ordine Pro Merito Melitensi in diversi gradi) a civili, militari ed ecclesiastici non membri dell’Ordine. Analogamente l’Ordine del Santo Sepolcro, al di la dei vari gradi dei propri membri, può conferire segni onorifici quali l’Ordine al Merito e la Palma di Gerusalemme. Ma nel fregiarsi delle insegne vi è una differenza: mentre le decorazioni dell’Ordine di Malta non necessitano di autorizzazione per essere portate in Italia, a seguito di uno specifico accordo fra i due Governi, quelle dell’Ordine del Santo Sepolcro necessitano di uno specifico decreto di autorizzazione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Interessante è esaminare quale è lo status della presenza femminile nei due Ordini. Nell’Ordine di Malta le dame hanno giocato storicamente un ruolo importante, in conventi di religiose che affiancavano presenza di cavalieri ed erano parte integrante della struttura territoriale dell’Ordine. Alcune monache legate all’Ordine rimasero persino sull’isola di Malta quando i cavalieri ne furono allontanati da Napoleone Bonaparte nel 1798. Oggi le Dame fanno parte del secondo e terzo ceto e sostengono la missione dell’Ordine con l’organizzazione di pellegrinaggi e assistenza ai malati. Ma non sono presenti nel Governo. Nell’Ordine del Santo Sepolcro le donne furono ammesse nel 1888 per volere di Leone XIII: da allora ne fanno parte a pieno titolo senza distinzione alcuna e parecchie dame ricoprono oggi posizioni di vertice alla guida di Luogotenenze, oppure nello stesso Gran Magistero. L’unica differenza che le contraddistingue dai cavalieri è nel colore del mantello e nei simboli di riferimento utilizzati nella veglia di preghiera che precede l’investitura.
I rapporti storici fra i due Ordini hanno vissuto momenti alterni. Nel 1479 si tentò un assorbimento dei beni del Capitolo dei Canonici del Santo Sepolcro nell’Ordine di Malta, con una bolla di Papa Innocenzo VIII, che però non ebbe effetto per l’opposizione dell’Imperatore Massimiliano e di altri sovrani. Nel 1930 l’Ordine di Malta sollevò alcune questioni di legittimità di attributi e prerogative dell’Ordine del Santo Sepolcro, che furono sottoposte alla Sacra Congregazione del Cerimoniale. Nei primi anni Cinquanta del secolo scorso vi fu altro un tentativo di unificare i due Ordini da parte del Cardinal Canali, che ricopriva contestualmente i ruoli di Gran Priore dell’Ordine di Malta e Gran Maestro dell’Ordine del Santo Sepolcro. Oggi i rapporti fra i due Ordini sono di grande cordialità a tutti i livelli e la collaborazione sul campo è frequente. Significativa la visita a Gaza in piena guerra israelo-palestinese del Gran Priore dell’Ordine del Santo Sepolcro, assieme al Grand’Ospedaliere dell’Ordine di Malta.
Il motto di Malta è “Tuitio Fidei et Obsequuium Pauperum” che sottolinea la vocazione assistenziale come elemento di carità nella fede. Il motto storico dell’Ordine del Santo Sepolcro è “Deus lo vult” che richiama la liberazione del Santo Sepolcro, ma recentemente è invalso l’uso di affiancarlo a “Resurrexit” che meglio richiama il mistero della Resurrezione di Nostro Signore, vero riferimento ideale dell’Ordine. I simboli e le divise dell’Ordine di Malta hanno forse un richiamo più militare, mentre l’Ordine del Santo Sepolcro ha di fatto relegate le divise alla storia, mantenendo solo i mantelli per le celebrazioni e sostituendo nella cerimonia di Investitura la croce astile alla spada, a sottolineare, sia per le Dame come per i Cavalieri, la componente spirituale del loro impegno caritativo.
In conclusione si può affermare che i termini “militare” ed “equestre” evocati all’inizio di questo scritto, che caratterizzano i due Ordini, sottolineano solo in superficie le differenze. Un “ordine militare” dovrebbe riconoscere ed onorare principalmente il coraggio ed il valore e un “ordine equestre” porre l’enfasi soprattutto sull’etica cavalleresca di fede e lealtà. Ma tutto ciò appare – in una visione moderna – molto sfumato in due istituzioni la cui finalità ultima è ispirata per entrambi ai principi evangelici.
 
Amb. Leonardo Visconti di Modrone
Governatore Generale
 
(Giugno 2025)

Scheda di approfondimento
L’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme



La tradizione vorrebbe che l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (detto anche Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme e abbreviato in OESSG), sia stato fondato da Goffredo di Buglione con lo scopo di difendere, se necessario con le armi, il Santo Sepolcro, e di proteggere e consentirvi l’accesso e le celebrazioni, dopo la riconquista di Gerusalemme da parte delle armate cristiane nel 1099.
I primi documenti che attestano un’investitura di Cavalieri denominati “del Santo Sepolcro” sono però del 1336.
Nel 1868 Pio IX promosse la ricostituzione dell’Ordine che si aprì alle donne con la nomina delle Dame del Santo Sepolcro grazie a Leone XIII, nel 1888.

Si tratta di un Ordine Cavalleresco di Diritto Canonico e Persona Giuridica Vaticana.

Negli ultimi secoli la difesa in armi del sepolcro di Cristo è, ovviamente, venuta meno e sono cambiate le prerogative e gli obblighi dei confratelli e consorelle aderenti.
Nelle sue stesure più recenti, lo statuto dell’Ordine si propone di rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana, di sostenere ed aiutare le opere e le istituzioni culturali, caritative e sociali della Chiesa Cattolica in Terra Santa – particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme, con il quale l’Ordine mantiene legami tradizionali fin dal 1847, anno del ripristino del Patriarcato da parte di Papa Pio IX – di conservare e propagare la fede in quelle terre, interessando a tale scopo i cattolici sparsi in tutto il mondo, di sostenere i diritti della Chiesa Cattolica in Terra Santa.

Attuale Gran Maestro dell’OESSG è Sua Eminenza Reverendissima, il Signor Cardinale Fernando FILONI.

Sito istituzionale dell’ Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Ordine del Santo Sepolcro

Immagine Mathieu Chaine: l’arma dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
.

Scheda di approfondimento
L’Ordine di Malta

Stemma di Stato SMOM

Il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta, comunemente abbreviato in Sovrano Militare Ordine di Malta o anche semplicemente in Ordine di Malta, in sigla SMOM, ma noto pure come Ordine Gerosolimitano, è un ordine religioso dipendente dalla Santa Sede, riconosciuto da una parte della dottrina, seguita dalla giurisprudenza italiana e da gran parte della comunità internazionale, come soggetto di diritto internazionale, pur essendo ormai privo del requisito della territorialità.
Dal 1834 l’Ordine ha sede a Roma in via Condotti, presso piazza di Spagna; è presente in oltre 120 paesi con iniziative a carattere benefico ed assistenziale. Qualificandosi come ente sovrano la sua sede, il Palazzo Magistrale e la Villa di Santa Maria del Priorato sull’Aventino, godono dello status di extraterritorialità. Sempre in virtù di tale condizione ampiamente riconosciuta dalla comunità internazionale, lo SMOM detiene un seggio come Osservatore presso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU) dal 1994.

Il suo motto è Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum (traduzione dal latino: Difesa della fede e aiuto ai poveri). L’Ordine batte una sua moneta numismatica, lo scudo maltese, emette propri francobolli, immatricola veicoli con targa SMOM, e celebra la sua festività nazionale il 24 giugno.

Dallo SMOM dipendono 6 Gran Priorati e 48 Associazioni nazionali che riuniscono i cavalieri e le dame a seconda del loro paese di residenza. In Italia sono tre i Gran Priorati: Lombardia e Venezia, Roma, Napoli e Sicilia.

L’Ordine di Malta è il principale successore dell’antico ordine dei Cavalieri Ospitalieri, fondato nel 1050 e reso sovrano il 15 febbraio 1113, l’unico di fede cattolica e riconosciuto dalla Santa Sede. Sono numerose le iniziative imitatrici dell’Ordine di Malta nel mondo, anche per questo, insieme al Venerabile Ordine di San Giovanni nel Regno Britannico (il nome completo dell’Ordine è Gran Priorato nel Regno Britannico del Venerabile Ordine di San Giovanni di Gerusalemme), all’Ordine Evangelico di San Giovanni (o Johanniterorden) derivante dall’antico Baliaggio di Brandeburgo, e ai due Ordini Giovanniti (distaccatisi dall’Ordine tedesco) di Svezia e dei Paesi Bassi hanno formato l’Alleanza dei Cavalieri ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme.

Il sito Internet istituzionale dell’Ordine di Malta

.

Scheda di approfondimento
I membri del Sovrano Ordine Militare di Malta



I MEMBRI
I membri devono avere una condotta esemplare seguendo gli insegnamenti e i precetti della Chiesa cattolica e devono dedicarsi alle attività di assistenza dell’Ordine.
Essi possono essere considerati:
– in funzione della loro storia familiare (e dunque appartenenti a quattro diverse “categorie“)
– in funzione dell’impegno assunto nei confronti dell’Ordine (e dunque appartenenti a tre diversi ceti)

LE “CATEGORIE”
Sono quattro le “categorie” cui possono appartenere i membri dell’Ordine:
Cavalieri e Dame di Onore e Devozione
Per essere ammessi tra i Cavalieri di Onore e Devozione, occorrono:
– 4/4 di nobiltà per 200 anni, oppure:
– 250 anni di nobiltà per la linea paterna oltre a 200 anni degli altri 2/4 oltre alla sanatoria per 1 ava, oppure:
– 300 anni di nobiltà per la linea paterna oltre a 200 anni degli altri 2/4 oltre alla sanatoria per 1 ava, oppure:
– 350 anni di nobiltà per la linea paterna oltre a 200 anni di 1 altro quarto oppure:
– 450 anni di nobiltà per la linea paterna
Cavalieri e Dame di Grazia e Devozione
Per essere ammessi tra i Cavalieri di Onore e Devozione, occorrono:
– 200 anni di nobiltà della linea paterna oltre ad avere madre nobile o di dignitosa posizione sociale da almeno 3 generazioni, oppure:
– più di 100 anni della linea paterna oltre a 100 anni del quarto materno
Cavalieri e Dame di Grazia Magistrale
Riservata ai membri con una una nobiltà più recente rispetto ai precedenti, oppure non nobili
Donati
Membri non nobili, ma con benemerenze verso l’Ordine

I CETI
Secondo la Carta Costituzionale, i membri dell’Ordine di Malta vengono divisi in tre ceti:
Primo ceto – Professi
Gli appartenenti al primo ceto devono emettere la Professione dei Voti di povertà, di castità e d’obbedienza, con lo scopo di perseguire la perfezione evangelica. Sono religiosi a tutti gli effetti, secondo i dettati del Diritto canonico. Non sono obbligati alla vita in comune e si dividono in due tipologia:
– Cavalieri di Giustizia (con i requisiti dei Cavalieri di Onore e Devozione), ovvero Professi
– Cappellani Conventuali Professi
Secondo ceto – in Obbedienza
I membri appartenenti al secondo ceto, in virtù della Promessa di obbedienza, si obbligano a vivere secondo i principi cristiani e secondo quelli relativi allo spirito dell’Ordine. Sono suddivisi in tre categorie:
– Cavalieri e Dame di Onore e Devozione in Obbedienza
– Cavalieri e Dame di Grazia e Devozione in Obbedienza
– Cavalieri e Dame di Grazia Magistrale in Obbedienza
Terzo ceto – di Devozione
Il terzo ceto è costituito dai membri che non emettono Voti religiosi, né Promessa, ma vivono secondo i principi della Chiesa e dell’Ordine. Sono suddivisi in sei categorie:
– Cavalieri e Dame di Onore e Devozione
– Cavalieri e Dame di Grazia e Devozione
– Cavalieri e Dame di Grazia Magistrale
– Donati e Donate di Devozione
– Cappellani Conventuali “ad honorem”
– Cappellani Magistrali
.

Scheda di approfondimento
Gli ordini cavallereschi in Italia

Ordini Cavallereschi

Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche in Italia è disciplinato dagli articoli 7 e 8 della legge n. 178 del 3 marzo 1951, i quali in sintesi stabiliscono che in Italia sono LIBERAMENTE UTILIZZABILI i titoli e le decorazioni:

1) degli ordini cavallereschi nazionali (Ordine Militare d’Italia, Ordine della “Stella d’Italia”, Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, Ordine Cavalleresco “Al Merito del lavoro”, Ordine di Vittorio Veneto)
2) degli ordini cavallereschi della Santa Sede (Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa), e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro
3) del Sovrano Militare Ordine di Malta

Sono invece SOGGETTE AD AUTORIZZAZIONE da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri, le decorazioni ed i titoli degli “Ordini non nazionali o di Stati esteri”.
Circa l’interpretazioni di quali possano essere considerati “ordini non nazionali“, molto si è discusso, e la dottrina attuale ha portato ad identificarli negli ordini cavallereschi dinastici.
Un elenco degli Ordini non nazionali o di Stati esteri le cui decorazioni almeno in alcuni casi siano state sino ad oggi autorizzate, è stato stilato dall’Ministero dell’Interno.

Gli articoli di legge anzidetti vietano il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati, e specificano che le relative sanzioni sono applicabili anche quando tali conferimenti siano avvenuti all’estero.

Doverosamente va evidenziato come vi siano anche ordini cavallereschi del tutto legittimi, le cui decorazioni però lo stato italiano non ha ancora avuto occasione di autorizzare, oppure vi siano ordini cavallereschi di cui le decorazioni in Italia non vengono autorizzate, per ragioni di opportunità politica (come l’Ordine supremo della Santissima Annunziata, o l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro). Assume dunque particolare rilevanza l’elenco degli ordini cavallereschi valutati legittimi dall’ICOC (Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi – International Commission for Orders of Chivalry), istituzione internazionale privata, che ha redatto un apposito Registro.
.

Articoli correlati: Leonardo Visconti di Modrone, nuovo Governatore Generale dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Visconti di Modrone
Foto OESSG: Leonardo Visconti di Modrone, Governatore Generale dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
9 Settembre 2025
Raffaele Coppola

Cerca negli articoli

Questo servizio è offerto dal Centro Studi Araldici.
Questo servizio è offerto dal Centro Studi Araldici.
Come funziona la ricerca?

Siti Collegati

  • Banner del sito di Stemmario Italiano.
  • Banner del sito del Centro Studi Araldici.
  • Banner del sito del Araldica On Line.
  • Banner del sito Creare Stemmi
  • Banner del sito Araldica TV