Dal Collare alla Ss. Annunziata
Tra gli ordini cavallereschi legati alle dinastie europee, l’Ordine supremo della Santissima Annunziata occupa una posizione particolare per antichità, continuità storica e rilievo simbolico nella tradizione sabauda. A questo tema è dedicato il volume di Ezia Bovo, che ripercorre le vicende dell’istituzione dalle origini medievali sino all’età contemporanea.
L’autrice presenta l’opera come uno studio dedicato all’ordine che ebbe origine come Ordine del Collare e che successivamente assunse il nome di Ordine della Santissima Annunziata. Nella descrizione editoriale si legge infatti che “l’antico Ordine del Collare fu il più fascinoso della longeva dinastia sabauda. Fondato dal Conte Verde Amedeo VI per indurre unione e fraternità tra i potenti al fine di evitare le guerre private, dal 1518 il suo nome divenne della Santissima Annunziata”.
Sette secoli di storia
Uno degli aspetti centrali del volume è rappresentato dall’attenzione riservata ai membri dell’ordine nel corso dei secoli. La pubblicazione propone infatti un percorso attraverso le figure che furono insignite della più elevata distinzione cavalleresca sabauda. Secondo la presentazione del libro, “conoscere le storie di vita dei poco meno di 900 ‘Cugini’ del Re, è conoscere la storia di quasi 700 anni del mondo, dalla metà del XIV secolo ad oggi”.
L’indagine si inserisce quindi nel più ampio contesto della storia politica, diplomatica e dinastica europea, seguendo le vicende dei cavalieri appartenenti all’ordine e il loro rapporto con la Casa di Savoia. Lo studio affronta inoltre la questione delle origini dell’istituzione, tema che continua a suscitare interesse nella storiografia specializzata.
Fonti e apparato iconografico
Particolare rilievo viene attribuito all’apparato illustrativo. La descrizione dell’opera evidenzia infatti la presenza di un ricco corredo iconografico, definito come un elemento utile a documentare l’evoluzione dell’insegna e del collare cavalleresco. In proposito viene precisato che il volume è “impreziosito peraltro da un’importante iconografia che evidenzia l’influenza della torquis sulle consuetudini di corte”.
La pubblicazione è introdotta da una prefazione di Emanuele Filiberto di Savoia, attuale gran maestro dell’ordine secondo la tradizione dinastica sabauda. Nella presentazione editoriale si afferma inoltre che “resta ancora senza risposta il mistero dell’evento che ne ha scaturito l’istituzione e conseguentemente la reale data”, richiamando uno dei temi affrontati nel volume.
Dal Collare alla Ss. Annunziata. L’Ordine Supremo dei Savoia, Ezia Bovo, Edizioni Pedrini, 2026; 198 pp., ill. a colori; formato 168×240 mm, rilegatura flessibile; ISBN 9791280602930; prezzo 25,00 €.
Scheda biografica Ezia Bovo ![]() Ezia Bovo è una storica e giornalista pubblicista valdostana, laureata in Sociologia. Risiede a Verrès, in Valle d’Aosta. La sua attività professionale si è sviluppata principalmente nell’ambito del giornalismo locale e della ricerca storica, con particolare attenzione alla storia valdostana, all’archeologia industriale e alla genealogia di famiglie nobiliari del territorio. La sua formazione ha privilegiato lo studio delle dinamiche sociali e storiche, integrando competenze giornalistiche con un’approfondita indagine archivistica e documentale. Appassionata di storia locale e di archeologia industriale, ha dedicato numerose ricerche al recupero di fonti orali e materiali relative al patrimonio valdostano. Ha ricoperto incarichi di direttore responsabile di organi di informazione istituzionali e ha collaborato con testate nazionali nelle pagine locali. Tra le sue attività figurano la moderazione di festival letterari, la cura di biografie di personaggi storici e la realizzazione di testi per trasmissioni televisive e radiofoniche, oltre alla collaborazione alla produzione di documentari a carattere storico. È impegnata nella promozione di eventi turistico-culturali. Tra i precedenti editoriali si segnalano La Brambilla. Storia di un cotonificio 1911-1971-1991 (con Ezio Alliod, Musumeci, 1992), volumi sul castello di Verrès e sulla collegiata di Saint-Gilles a Verrès (Saint Gilles – Sant’Egidio. 1000 anni della prevostura diventata abbazia), e Tout est et n’est rien. I XVII conti di Challant (Edizioni Pedrini, 2025). . |
Scheda di approfondimento Ordini Dinastici di Casa Savoia ![]() Con l’indicazione di Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia (abbreviata anche in ODS, OODDS o ODDCS) ci si riferisce al complesso degli Ordini cavallereschi la cui titolarità è conservata dalla Casa Reale in quanto considerati d’istituto dinastico o di patrimonio familiare, ben distinti da quelli statuali del Regno d’Italia (come l’Ordine Militare di Savoia, l’Ordine al Merito del Lavoro e l’Ordine Coloniale della Stella d’Italia), recepiti o trasformati dalla Repubblica Italiana. I singoli Ordini che compongono la struttura sono: Ordine Supremo della Santissima Annunziata Istituito nel 1362 da Amedeo VI di Savoia (con il nome di Ordine del Ciglio o del Collare), rappresenta la massima ed altissima onorificenza di Casa Savoia, riservata tradizionalmente a sovrani, principi ed eminenti personalità della vita pubblica. Il Gran Magistero è detenuto da Emanuele Filiberto di Savoia, ma conteso da Aimone di Savoia-Aosta. Nell’ordinamento italiano la legge n. 178/1951 ne ha decretato la soppressione, motivo per cui per lo Stato non ha riconoscimento giuridico quale ordine cavalleresco, mentre figura tra gli ordini dinastici censiti dall’ICOC (International Commission for Orders of Chivalry). Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Nato nel 1572 dalla fusione dell’Ordine di San Maurizio e dell’Ordine di San Lazzaro per bolla di papa Gregorio XIII, è lo storico ordine di merito sia civile che militare della dinastia sabauda. Il Gran Magistero è detenuto da Emanuele Filiberto di Savoia e parimenti conteso da Aimone di Savoia-Aosta. Nell’ordinamento italiano la legge n. 178/1951 ne ha dichiarato cessato il conferimento statale conservandolo unicamente come ente ospedaliero, motivo per cui per lo Stato non ha riconoscimento giuridico quale ordine cavalleresco, ed esiste chi ne rivendica la titolarità pubblica o ne contesta i conferimenti dinastici anche quando privati; figura tra gli ordini dinastici censiti dall’ICOC (International Commission for Orders of Chivalry). Ordine Civile di Savoia Istituito nel 1831 da re Carlo Alberto, nasceva per ricompensare le virtù civili, le scienze, le lettere, le arti e le professioni non coperte da meriti militari. Riservato originariamente a cittadini italiani, prevede una sola classe di benemeriti ed è limitato nel numero di componenti. Il Gran Magistero è associato alla figura del Capo di Casa Savoia (detenuto da Emanuele Filiberto di Savoia e rivendicato dal ramo Aosta). Non è riconosciuto dalla Repubblica Italiana, ma figura tra gli ordini dinastici censiti dall’ICOC (International Commission for Orders of Chivalry). Ordine al Merito di Savoia Istituito nel 1988 da Vittorio Emanuele di Savoia quale ordine di merito associato e complementare alla Casa Reale, concepito per premiare personalità italiane e straniere (sia uomini che donne) distintesi per servizi resi verso la dinastia o per opere caritative ed umane. Strutturato su più classi di merito, vede il Gran Magistero in capo a Emanuele Filiberto di Savoia. Privo di riconoscimento da parte della Repubblica Italiana, figura tra decorazioni di merito di patronato di una Casa già regnante censite dall’ICOC (International Commission for Orders of Chivalry). Sito istituzionale degli Ordini Dinastici di Casa Savoia . |
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