Milano, nuove investiture per l’Ordine di Malta

Martedì 13 ottobre 2026 la Delegazione di Lombardia del Sovrano Militare Ordine di Malta ha ricevuto cinque Cavalieri, due Dame e un Donato. La cerimonia delle investiture si è svolta nel corso della Santa Messa per il Beato Gerardo, fondatore dell’Ordine, celebrata nella chiesa milanese della Passione dal Prelato, don Luis Cuña Ramos.

I nuovi membri sono stati accolti dal Cancelliere del Gran Priorato di Lombardia e Venezia, Gioacchino Quadri di Cardano, Cavaliere di Onore e Devozione in obbedienza, su incarico del Procuratore Bernardo Gambaro, impossibilitato a partecipare. Era presente il Delegato di Lombardia, Niccolò d’Aquino di Caramanico, Gran Croce di Onore e Devozione in obbedienza.

La ricorrenza

Come detto la cerimonia si è svolta in occasione della ricorrenza dedicata al beato Gerardo, che costituisce anche il riferimento delle investiture celebrate dalla Delegazione nello stesso periodo dell’anno. Il 13 ottobre 2025, nella medesima basilica milanese, erano stati accolti dieci nuovi membri: cinque Dame e cinque Cavalieri. In quell’occasione la celebrazione eucaristica era stata presieduta dal cardinale Dominique Mamberti.

Il cerimoniale

In una circolare ai membri del 5 novembre 2020, lo stesso Delegato ha ricordato che la cerimonia di accoglienza dei nuovi membri si svolge «infra missam», cioè durante la celebrazione eucaristica, e può comprendere anche le promozioni di grado e la consegna delle onorificenze melitensi. Nella medesima circolare precisa che i nuovi Cavalieri e le nuove Dame sono membri effettivi dell’Ordine dal giorno del decreto di nomina del Sovrano Consiglio.

Il resoconto delle investiture della Delegazione di Piemonte e Valle d’Aosta, pubblicato su «Il Melitense» (dicembre 2019), indica come momento culminante del rito l’accoglienza dei postulanti nell’Ordine con la consegna a ciascuno della croce a otto punte.


Scheda di approfondimento
L’Ordine di Malta

Stemma di Stato SMOM

Il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta, comunemente abbreviato in Sovrano Militare Ordine di Malta o anche semplicemente in Ordine di Malta, in sigla SMOM, ma noto pure come Ordine Gerosolimitano, è un ordine religioso dipendente dalla Santa Sede, riconosciuto da una parte della dottrina, seguita dalla giurisprudenza italiana e da gran parte della comunità internazionale, come soggetto di diritto internazionale, pur essendo ormai privo del requisito della territorialità.
Dal 1834 l’Ordine ha sede a Roma in via Condotti, presso piazza di Spagna; è presente in oltre 120 paesi con iniziative a carattere benefico ed assistenziale. Qualificandosi come ente sovrano la sua sede, il Palazzo Magistrale e la Villa di Santa Maria del Priorato sull’Aventino, godono dello status di extraterritorialità. Sempre in virtù di tale condizione ampiamente riconosciuta dalla comunità internazionale, lo SMOM detiene un seggio come Osservatore presso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU) dal 1994.

Il suo motto è Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum (traduzione dal latino: Difesa della fede e aiuto ai poveri). L’Ordine batte una sua moneta numismatica, lo scudo maltese, emette propri francobolli, immatricola veicoli con targa SMOM, e celebra la sua festività nazionale il 24 giugno.

Dallo SMOM dipendono 6 Gran Priorati e 48 Associazioni nazionali che riuniscono i cavalieri e le dame a seconda del loro paese di residenza. In Italia sono tre i Gran Priorati: Lombardia e Venezia, Roma, Napoli e Sicilia.

L’Ordine di Malta è il principale successore dell’antico ordine dei Cavalieri Ospitalieri, fondato nel 1050 e reso sovrano il 15 febbraio 1113, l’unico di fede cattolica e riconosciuto dalla Santa Sede. Sono numerose le iniziative imitatrici dell’Ordine di Malta nel mondo, anche per questo, insieme al Venerabile Ordine di San Giovanni nel Regno Britannico (il nome completo dell’Ordine è Gran Priorato nel Regno Britannico del Venerabile Ordine di San Giovanni di Gerusalemme), all’Ordine Evangelico di San Giovanni (o Johanniterorden) derivante dall’antico Baliaggio di Brandeburgo, e ai due Ordini Giovanniti (distaccatisi dall’Ordine tedesco) di Svezia e dei Paesi Bassi hanno formato l’Alleanza dei Cavalieri ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme.

Il sito Internet istituzionale dell’Ordine di Malta

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Scheda di approfondimento
I membri del Sovrano Ordine Militare di Malta



I MEMBRI
I membri devono avere una condotta esemplare seguendo gli insegnamenti e i precetti della Chiesa cattolica e devono dedicarsi alle attività di assistenza dell’Ordine.
Essi possono essere considerati:
– in funzione della loro storia familiare (e dunque appartenenti a quattro diverse “categorie“)
– in funzione dell’impegno assunto nei confronti dell’Ordine (e dunque appartenenti a tre diversi ceti)

LE “CATEGORIE”
Sono quattro le “categorie” cui possono appartenere i membri dell’Ordine:
Cavalieri e Dame di Onore e Devozione
Per essere ammessi tra i Cavalieri di Onore e Devozione, occorrono:
– 4/4 di nobiltà per 200 anni, oppure:
– 250 anni di nobiltà per la linea paterna oltre a 200 anni degli altri 2/4 oltre alla sanatoria per 1 ava, oppure:
– 300 anni di nobiltà per la linea paterna oltre a 200 anni degli altri 2/4 oltre alla sanatoria per 1 ava, oppure:
– 350 anni di nobiltà per la linea paterna oltre a 200 anni di 1 altro quarto oppure:
– 450 anni di nobiltà per la linea paterna
Cavalieri e Dame di Grazia e Devozione
Per essere ammessi tra i Cavalieri di Onore e Devozione, occorrono:
– 200 anni di nobiltà della linea paterna oltre ad avere madre nobile o di dignitosa posizione sociale da almeno 3 generazioni, oppure:
– più di 100 anni della linea paterna oltre a 100 anni del quarto materno
Cavalieri e Dame di Grazia Magistrale
Riservata ai membri con una una nobiltà più recente rispetto ai precedenti, oppure non nobili
Donati
Membri non nobili, ma con benemerenze verso l’Ordine

I CETI
Secondo la Carta Costituzionale, i membri dell’Ordine di Malta vengono divisi in tre ceti:
Primo ceto – Professi
Gli appartenenti al primo ceto devono emettere la Professione dei Voti di povertà, di castità e d’obbedienza, con lo scopo di perseguire la perfezione evangelica. Sono religiosi a tutti gli effetti, secondo i dettati del Diritto canonico. Non sono obbligati alla vita in comune e si dividono in due tipologia:
– Cavalieri di Giustizia (con i requisiti dei Cavalieri di Onore e Devozione), ovvero Professi
– Cappellani Conventuali Professi
Secondo ceto – in Obbedienza
I membri appartenenti al secondo ceto, in virtù della Promessa di obbedienza, si obbligano a vivere secondo i principi cristiani e secondo quelli relativi allo spirito dell’Ordine. Sono suddivisi in tre categorie:
– Cavalieri e Dame di Onore e Devozione in Obbedienza
– Cavalieri e Dame di Grazia e Devozione in Obbedienza
– Cavalieri e Dame di Grazia Magistrale in Obbedienza
Terzo ceto – di Devozione
Il terzo ceto è costituito dai membri che non emettono Voti religiosi, né Promessa, ma vivono secondo i principi della Chiesa e dell’Ordine. Sono suddivisi in sei categorie:
– Cavalieri e Dame di Onore e Devozione
– Cavalieri e Dame di Grazia e Devozione
– Cavalieri e Dame di Grazia Magistrale
– Donati e Donate di Devozione
– Cappellani Conventuali “ad honorem”
– Cappellani Magistrali
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Scheda di approfondimento
Gli ordini cavallereschi in Italia

Ordini Cavallereschi

Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche nel territorio della Repubblica Italiana sono disciplinati dagli articoli 7, 8 e 9 della Legge 3 marzo 1951, n. 178 (“Istituzione dell’Ordine «Al merito della Repubblica Italiana» e disciplina del conferimento e dell’uso delle onorificenze“).
In base al dettato normativo e alla consolidata prassi amministrativa, il regime d’uso si articola in tre macro-categorie:

1.      Uso libero (Ordini Nazionali, Pontifici e SMOM) I cittadini italiani possono liberamente insignirsi e fregiarsi dei titoli e delle decorazioni appartenenti a:
o    Ordini Nazionali della Repubblica Italiana: Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI), Ordine Militare d’Italia, Ordine della Stella d’Italia, Ordine al Merito del Lavoro e Ordine di Vittorio Veneto;
o    Ordini della Santa Sede: Ordine Supremo del Cristo, Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa;
o    Ordini di sub-collazione pontificia e di patronato: Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme;
o    Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM), in virtù della sua natura di soggetto di diritto internazionale recepito dall’ordinamento italiano.

2.      Uso soggetto ad autorizzazione (Ordini di Stati Esteri e Ordini “Non Nazionali”) Ai sensi dell’art. 7 della Legge 178/1951, l’uso nel territorio repubblicano delle onorificenze conferite da Stati esteri sovranamente riconosciuti o da Ordini “non nazionali” è subordinato al rilascio di un formale decreto di autorizzazione.
L’istruttoria ed il rilascio delle autorizzazioni sono di esclusiva competenza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) (Servizio del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica).

3.      Divieti, sanzioni ed enti non riconosciuti L’articolo 8 della medesima legge vieta in modo assoluto il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche — sotto qualsiasi forma o denominazione — da parte di altri soggetti. Le relative sanzioni si applicano anche qualora i conferimenti siano avvenuti al di fuori del territorio nazionale.

In tale contesto assume particolare rilevanza la direttiva Persomil del 21 luglio 2020 e le successive modifiche del 2020 e del 2023, con i relativi allegati

Profili di opportunità politica e ruolo dell’ICOC
L’assenza di autorizzazione italiana all’uso delle insegne non coincide necessariamente, sul piano concettuale, con un giudizio storico sull’origine o sulla natura dinastica di un ordine. È il caso delle decorazioni degli Ordini di Casa Savoia (come l’Annunziata o i Santi Maurizio e Lazzaro), la cui autorizzazione è preclusa per ragioni di opportunità politica o costituzionale.

Per questo motivo, accanto alle valutazioni delle istituzioni statali, esistono anche classificazioni elaborate da organismi privati di studio, come l’ICOC (International Commission for Orders of Chivalry), che non hanno valore giuridico ma sono frequentemente richiamate nella letteratura specialistica.
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investiture
Foto SMOM: Un momento della celebrazione liturgica durante la quale si sono svolte le investiture dei nuovi Cavalieri e delle nuove Dame dell’Ordine di Malta a Milano il 13 ottobre 2026
19 Ottobre 2026
Claudio Fontana

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