XLIV convegno L.A.R.T.I. a Riolo Terme

La Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani (L.A.R.T.I.) ha precisato il programma del proprio XLIV Convegno di Ricerche Templari, in calendario sabato 24 ottobre 2026 presso la Rocca di Riolo Terme, nel Ravennate. L’incontro prevede sette relazioni dedicate alla storia dell’Ordine del Tempio e ai suoi rapporti con il contesto medievale.

Le relazioni della sessione mattutina

I lavori prenderanno il via alle 09:20 con i saluti delle autorità locali e del direttivo dell’associazione.

A seguire si terrà l’intervento introduttivo di Giovanni Bosi, esponente della Mansio Templi Parmensis, con cui la L.A.R.T.I. collabora da anni, dal titolo L’Ordine del Tempio nel reenactment storico.

La sessione proseguirà con i contributi dei soci L.A.R.T.I.:

  • Vito Ricci: «L’ingresso nel Tempio. Analisi quantitativa e reticolare delle cerimonie di investitura templare nei registri processuali (1307-1312)»;
  • Giampiero Bagni, Fernando Lanzi e Gianluca Marvulli: «Intrecci nella Bologna duecentesca tra Compagnie d’armi e Ordini religioso-militari».

Gli interventi del pomeriggio

I lavori riprenderanno alle ore 15:20 con la seconda serie di relazioni specialistiche:

  • Enzo Valentini: «Il templare Evrart, il cardinale Caetani e la stregoneria»;
  • Fabio Serafini: «Un nuovo documento sul ruolo di templari e giovanniti nella lotta all’eresia catara»;
  • Filippo Grammauta: «14 gennaio 1129: la vera data della celebrazione del concilio di Troyes»;
  • Nicola Pezzella: «Male ablati, Bologna. Rivendicazioni templari, strategie difensive e società urbana nella Bologna del Duecento».

L’accesso alla rocca di Riolo Terme per la partecipazione all’assise è libero e senza obbligo di prenotazione, con uno spazio dedicato al dibattito al termine di ciascuna presentazione.


Scheda di approfondimento
Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani

LARTI

La Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani (L.A.R.T.I.) è nata nel 1983 con lo scopo dichiarato di approfondire la conoscenza della storia dell’Ordine del Tempio e dei suoi insediamenti in Italia.

Visto l’alone di mistero che lo circonda, le accuse di eresia e di magia che gli sono state mosse e le supposte devianze sessuali, l’Ordine è facile preda di attenzioni morbose da parte di molti.

La L.A.R.T.I. prende le distanze da tutto ciò cercando di operare in modo storicamente documentato.

I Convegni, principale attività della L.A.R.T.I., sono tenuti in città che hanno ospitato i Templari, o in località vicine.

Le relazioni di tali appuntamenti, corredate da ampie bibliografie, vengono riunite nei volumi degli Atti.

Comunicazione istituzionale dell’ente: Associazione Le Arti o Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani
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Scheda di approfondimento
L’Ordine del Tempio e neoteplarismo

L’Ordine del Tempio (Pauperes commilitones Christi Templique Salomonis, “Poveri soldati di Cristo e del Tempio di Salomone”), fu un ordine monastico-cavalleresco cattolico fondato attorno al 1119, la cui storia si intreccia con quella delle Crociate.

Nel 1307 il re di Francia, Filippo il Bello (1268-1314), avviò un processo contro l’Ordine che portò alla sua soppressione (ma secondo alcuni recenti studi forse solo ad una sospensione) nel 1312 da parte di papa Clemente V (1260-1314).

Dopo la soppressione, l’Ordine sopravvisse per qualche decennio fuori della Francia, ma al più tardi agli inizi del secolo XV i templari sono completamente scomparsi. La tesi di una loro prosecuzione segreta è stata denunciata da specialisti di storia medievale quali Régine Pernoud (1909-1998) come “completamente demenziale” e legata a pretese e leggende “uniformemente sciocche” (I Templari, trad. it. Effedieffe, Milano, 1993, p.11)
L’idea che i templari, ufficialmente soppressi, avessero continuato clandestinamente la loro attività fino al Settecento, si diffonde anzitutto nella massoneria francese e tedesca. (Fonte CESNUR)

Nessun gruppo templare oggi è riconosciuto dalla Chiesa Cattolica (si veda la “Precisazione della Segreteria di Stato Vaticana“), nè le loro eventuali decorazioni sono autorizzabili all’uso dal Ministero della Difesa (Elenco decorazioni ammesse dal Ministero della Difesa), o sono state sino ad ora autorizzate dal Ministero degli Esteri o riconosciute dall’ICOC (Commissione Internazionale e Permanente suglio Ordini Cavallereschi).
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convegno
Immagine evocativa di un convegno generata dal Centro Studi Araldici attraverso Gemini
16 Ottobre 2026
Giovanni Moneta

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