44° Convegno di Ricerche Templari a Riolo
Il XLIIII Convegno di Ricerche Templari è programmato per sabato 24 ottobre 2026 presso la Rocca di Riolo Terme, con ingresso libero, e si inserisce nella consolidata attività di studio promossa dalla Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani (LARTI) in collaborazione con la Rocca di Riolo e con varie realtà associative e culturali attive nel campo della ricerca storico‑templare. La LARTI, fondata nel 1983 con l’obiettivo di approfondire in modo documentato la storia dell’Ordine del Tempio e dei suoi insediamenti in Italia, ha fatto dei convegni annuali uno strumento privilegiato di divulgazione e confronto scientifico, ospitando le proprie iniziative in località legate alla presenza templare o alla memoria dell’Ordine.
L’edizione 2026 si svolge alla Rocca trecentesca di Riolo Terme, già sede di iniziative di rievocazione e percorsi tematici dedicati al Medioevo e alla cavalleria, e si articola in una giornata di lavori con sessioni mattutine e pomeridiane, intervallate da momenti di pausa e da un intervallo di pranzo.
I contributi scientifici della giornata
I lavori si apriranno alle ore 9,20 con i saluti delle autorità e del direttivo LARTI. A seguire sono previste sette relazioni specialistiche:
- Giovanni Bosi (Mansio Templi Parmensis): L’Ordine del Tempio nel reenactment storico;
- Vito Ricci: L’ingresso nel Tempio. Analisi quantitativa e reticolare delle cerimonie di investitura templare nei registri processuali (1307-1312);
- Giampiero Bagni, Fernando Lanzi e Gianluca Marvulli: Intrecci nella Bologna duecentesca tra Compagnie d’armi e Ordini religioso-militari;
- Enzo Valentini: Il templare Evrart, il cardinale Caetani e la stregoneria;
- Fabio Serafini: Un nuovo documento sul ruolo di templari e giovanniti nella lotta all’eresia catara;
- Filippo Grammauta: 14 gennaio 1129: la vera data della celebrazione del concilio a Troyes;
- Nicola Pezzella: Male ablati, Bologna. Rivendicazioni templari, strategie difensive e società urbana nella Bologna del Duecento.
L’incontro, ad ingresso libero, si concluderà alle ore 18,30.
Scheda di approfondimento Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani ![]() La Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani (L.A.R.T.I.) è nata nel 1983 con lo scopo dichiarato di approfondire la conoscenza della storia dell’Ordine del Tempio e dei suoi insediamenti in Italia. Visto l’alone di mistero che lo circonda, le accuse di eresia e di magia che gli sono state mosse e le supposte devianze sessuali, l’Ordine è facile preda di attenzioni morbose da parte di molti. La L.A.R.T.I. prende le distanze da tutto ciò cercando di operare in modo storicamente documentato. I Convegni, principale attività della L.A.R.T.I., sono tenuti in città che hanno ospitato i Templari, o in località vicine. Le relazioni di tali appuntamenti, corredate da ampie bibliografie, vengono riunite nei volumi degli Atti. Comunicazione istituzionale dell’ente: Associazione Le Arti o Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani . |
Scheda di approfondimento L’Ordine del Tempio e neoteplarismo L’Ordine del Tempio (Pauperes commilitones Christi Templique Salomonis, “Poveri soldati di Cristo e del Tempio di Salomone”), fu un ordine monastico-cavalleresco cattolico fondato attorno al 1119, la cui storia si intreccia con quella delle Crociate. Nel 1307 il re di Francia, Filippo il Bello (1268-1314), avviò un processo contro l’Ordine che portò alla sua soppressione (ma secondo alcuni recenti studi forse solo ad una sospensione) nel 1312 da parte di papa Clemente V (1260-1314). Dopo la soppressione, l’Ordine sopravvisse per qualche decennio fuori della Francia, ma al più tardi agli inizi del secolo XV i templari sono completamente scomparsi. La tesi di una loro prosecuzione segreta è stata denunciata da specialisti di storia medievale quali Régine Pernoud (1909-1998) come “completamente demenziale” e legata a pretese e leggende “uniformemente sciocche” (I Templari, trad. it. Effedieffe, Milano, 1993, p.11) L’idea che i templari, ufficialmente soppressi, avessero continuato clandestinamente la loro attività fino al Settecento, si diffonde anzitutto nella massoneria francese e tedesca. (Fonte CESNUR) Nessun gruppo templare oggi è riconosciuto dalla Chiesa Cattolica (si veda la “Precisazione della Segreteria di Stato Vaticana“), nè le loro eventuali decorazioni sono autorizzabili all’uso dal Ministero della Difesa (Elenco decorazioni ammesse dal Ministero della Difesa), o sono state sino ad ora autorizzate dal Ministero degli Esteri o riconosciute dall’ICOC (Commissione Internazionale e Permanente suglio Ordini Cavallereschi). . |
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