Ordine Militare d’Italia 2025

La cerimonia tenutasi questa mattina, mercoledì 5 novembre 2025 presso il Palazzo del Quirinale, nella quale il Sergio Mattarella ha consegnato le insegne dell’Ordine Militare d’Italia ai militari insigniti per l’anno 2025, rappresenta un momento istituzionale rilevante nell’ambito del riconoscimento dei meriti nelle Forze Armate.

Nel comunicato stampa pubblicato dalla Presidenza della Repubblica si sottolinea come tali onorificenze costituiscano «il riconoscimento della Repubblica alla dedizione e alle virtù professionali messe in campo da singoli militari».

Erano presenti il Presidente del Senato della Repubblica Ignazio La Russa, il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, il Primo Presidente della Corte di Cassazione, Pasquale D’Ascola, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Antonio Portolano, i componenti il Consiglio dell’Ordine Militare d’Italia e autorità civili e militari.

Prima della cerimonia il Presidente Mattarella ha incontrato una rappresentanza di Allievi degli Istituti di Formazione Militare.

L’elenco seguente invece presenta i nominativi degli insigniti, unitamente alle schede riassuntive dei relativi profili e motivazioni, come comunicato ufficialmente. In tal modo si intende fornire al lettore un panorama completo e documentato dell’evento e delle sue implicazioni nell’ambito del diritto delle onorificenze, della decorazione militare e della scala dei riconoscimenti dello Stato.

Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone – Croce di “Grande Ufficiale” dell’Ordine Militare d’Italia – Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha condotto le Forze Armate lungo un complesso processo di trasformazione, con lungimirante visione strategico-militare ed energico impulso interforze. In qualità di “Comandante Operativo”, ha guidato uomini e donne in operazioni in diversi teatri internazionali, fra i quali l’Afghanistan, il Libano, l’Iraq, la Libia, la Somalia, il Niger, il Kosovo, la Bosnia, nel Mediterraneo ed al largo del Corno d’Africa, tutte caratterizzate da complessità operativa e logistica. La straordinaria capacità, l’esemplare professionalità e l’altissimo impegno profuso sono stati determinanti per il conseguimento degli obiettivi prefissati.
Esemplare figura di Comandante, il suo operato, improntato ad ammirevole perizia e senso di responsabilità, riceveva l’ammirazione delle autorità politiche e militari nazionali ed estere, contribuendo a innalzare il prestigio delle Forze Armate italiane e del Paese in ambito internazionale. Fulgido esempio di abnegazione al dovere e servizio alla Patria.
Roma, 6 novembre 2021 – 4 ottobre 2024

Generale di Squadra Aerea Gianni Candotti –  Croce di “Ufficiale” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale di eccezionali doti umane e militari, impiegato in delicate operazioni in patria e in teatri operativi fuori area, ha, con intelligenza, lodevole iniziativa, perizia, senso di responsabilità guidato le unità alle sue dipendenze con illuminata leadership e competenza.
In veste di Director Air Plans, Projects and Partnering presso l’ISAF Headquarters di Kabul, oltre alla pianificazione delle attività aeree operative, dirigeva la Elections Task Force assicurando la protezione e il regolare svolgimento delle elezioni presidenziali e collaborava con il Ministero dei Trasporti afghano per lo sviluppo dell’aviazione civile e la gestione congiunta civile-militare di alcuni importanti aeroporti in Afghanistan.
Inoltre, a capo del Comando Operazioni Aeree, contribuiva all’implementazione del Deployable Air Command and Control Centre e dirigeva le complesse attività aeree di protezione nel corso di grandi eventi nazionali.
Infine, in emergenza sanitaria COVID-19, in qualità di Comandante della Squadra Aerea contribuiva all’operazione “Aquila Omnia” che, con un ponte aereo umanitario, ha permesso l’evacuazione di personale civile afghano.
Con la sua brillante azione di comando il suo straordinario operato, contribuiva ad accrescere il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.
Territorio nazionale ed estero, 2009-2022

Generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale animato da ferma determinazione, spirito d’iniziativa e spiccata vivacità intellettuale che, impiegato in attività di altissimo profilo, esprimeva innate doti di ideatore, coordinatore e Comandante.
Autorevole e carismatico esempio per i propri uomini, affrontava con magistrale perizia e consapevole coraggio anche le situazioni più complesse e critiche, emergendo per spiccata leadership.
Nell’ambito della “Resolute Support Mission”, poneva in essere un’efficace, intelligente ed incisiva azione di pianificazione e controllo delle numerose attività operative, addestrative e diplomatiche finalizzate all’assolvimento della missione.
Chiaro esempio di alte virtù militari che, nell’arco dell’intera ed intensa carriera, ha contribuito ad elevare il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.
Afghanistan, 2009, 2018/19

Generale di Divisione Pietro Monteduro  – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale, più volte impiegato in molteplici e complessi scenari operativi internazionali, si prodigava con perizia e altissimo senso del dovere all’approntamento e all’impiego del personale dipendente, operando in contesti caratterizzati da elevata instabilità e frequenti minacce terroristiche.
Esprimeva non comuni doti di comando e di leadership, lungimirante visione degli obiettivi da perseguire ed indubbie abilità relazionali e diplomatiche, affrontando ogni situazione con risolutezza e capacità decisionale.
In tali contesti, agiva con autonomia, lucidità e coraggio, confermandosi protagonista nel pianificare, coordinare e condurre in prima persona attività operative e di cooperazione civile e militare, anche a rischio della propria vita.
Comandante di pregiatissime qualità morali, con il suo operato innovativo e costruttivo maturato nel corso di una carriera impeccabile, ha riscosso unanimi consensi e la piena ammirazione da parte delle massime Autorità Locali dei Teatri operativi di impiego, contribuendo ad accrescere il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in ambito internazionale.
Teatri Operativi esteri- Bosnia-Erzegovina, “Kosovo, Iraq e Afghanistan- gennaio 1996 – maggio 2007

Generale di Divisione Giuseppe Faraglia – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale autorevole e carismatico, quale Comandante del Joint Evacuation Task Force operava nell’ambito delle Operazioni “Aquila”, “Aquila Omnia” e “Aquila Omnia bis” in Afghanistan e delle attività discendenti per l’evacuazione di connazionali dal Sudan.
In tale contesto, con determinazione e capacità organizzativa, riusciva a trarre in salvo migliaia di persone, dimostrando coraggio, audacia e elevatissimo valore.
Con la sua brillante azione di comando e il suo eccezionale operato, contribuiva ad accrescere il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.
Afghanistan e Sudan, 2021- 2024 e 2023

Generale di Divisione  Stefano Messina  – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale di straordinarie qualità umane e professionali, al comando della Joint Task Force Lebanon – Sector West nell’ambito dell’Operazione Leonte, affrontava con perizia e fermezza un contesto operativo di estrema complessità, caratterizzato dall’intensificarsi del conflitto tra le Forze di Difesa Israeliane e le milizie di Hezbollah.
Con ferrea determinazione e visione lungimirante, gestiva le continue minacce alla sicurezza del Contingente UNIFIL e della popolazione civile, garantendo il pieno svolgimento del mandato della missione, nonostante i diversi attacchi diretti alle basi ONU.
In particolare, con lucidità e tempestività, guidava la risposta operativa a incursioni terrestri e attacchi aerei, preservando l’incolumità del personale sotto il suo comando e assicurando la tenuta delle infrastrutture strategiche.
Con la sua brillante leadership e il suo straordinario operato, contribuiva ad accrescere il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in ambito internazionale.
Libano, giugno 2024 – febbraio 2025

Generale di Brigata  Beniamino Vergori  – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Comandante del Contingente Italiano, all’avvio della delicatissima Missione “Retrograde to Zero” volta al rientro delle Forze NATO e nazionali dall’Afghanistan, guidava i propri uomini con valore, coraggio e illuminata azione di comando.
In tale contesto, poneva in essere con rara perizia un magistrale e imponente sforzo logistico-operativo al fine di condurre il ripiegamento del contingente nazionale in massima sicurezza e in linea alle tempistiche dettate dalle autorità politiche e militari della coalizione.
Ufficiale Generale di elevato spessore, nell’ambito dei numerosi incarichi internazionali svolti nell’arco dell’intera carriera, contribuiva ad accrescere il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in ambito internazionale.
Herat (Afghanistan), gennaio – giugno 2021

Primo Maresciallo  Alessandro Podestà – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Sottufficiale incursore di primissimo piano operava con esemplare fermezza, evidenziando elevata professionalità e costante dedizione al servizio.
Impiegato in rischiosi e complessi contesti, si distingueva per coraggio e autorevole capacità decisionale, guidando con tenace risolutezza il proprio distaccamento in attività di massima rilevanza.
L’eccezionale perizia e l’abilità nel gestire situazioni ad alto rischio consentivano la formazione delle forze locali e la perfetta riuscita di importanti operazioni.
Con il suo valoroso agire, nel corso dell’intera carriera, contribuiva ad accrescere il prestigio e il lustro dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.
Afghanistan, 2009, 2010, 2012, 2013/14, 2015; Iraq, 2018/19, 2024

Ammiraglio di Divisione  Giacinto Sciandra – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Comandante della Seconda Divisione Navale dirigeva in mare il dispositivo aeronavale dell’Operazione “MEDITERRANEO SICURO”, realizzando un’efficace azione di vigilanza degli spazi marittimi nazionali e delle linee di comunicazione marittime strategiche, per la salvaguardia della sicurezza e della libertà di navigazione.
Inoltre, quale Comandante di Gruppo Navale durante le NATO Enhanced Vigilance Activities denominate Neptune Strike, volte a rafforzare il livello di deterrenza dell’Alleanza in risposta alla presenza di numerose forze della Federazione Russa nel bacino mediterraneo, dimostrava prontezza ed efficacia nella proiezione di capacità con sortite dei velivoli di quinta generazione imbarcati su Nave Cavour verso il fianco Est, dalla regione baltica al Mar Nero.
Col suo costante impegno ha rafforzato la credibilità dell’Alleanza nel condurre operazioni di sicurezza marittima e di proiezione ad ampio raggio, contribuendo, nel contempo, ad accrescere il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.
Mar Mediterraneo, 29 dicembre 2023 – 19 febbraio 2024

Contrammiraglio Alberto Tarabotto – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Comandante della Quarta Divisione Navale dirigeva in mare, con straordinaria perizia e determinazione, il dispositivo aeronavale dell’Operazione “MEDITERRANEO SICURO”, per la salvaguardia della libertà di navigazione negli spazi marittimi internazionali, operando a protezione della flotta mercantile nazionale e monitorando le unità militari di nazioni straniere e non alleate presenti nel Mediterraneo.
In particolare, in relazione al perdurare della crisi israelo-palestinese e in coordinamento con gli altri attori internazionali operanti nel Mediterraneo orientale, garantiva la massima prontezza di intervento in caso di evacuazione di connazionali dalle aree di rischio.
Esemplare figura di Comandante e dirigente militare, con la sua brillante azione di comando contribuiva a elevare il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.
Mar Mediterraneo, settembre – novembre 2024

Tenente Colonnello  Luca Sordi  Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Comandante di velivolo C130J e Capo Sezione Operazioni del 50° gruppo Volo della 46° Brigata Aerea, affrontava con preclara perizia e straordinario senso di responsabilità il rischieramento di personale e assetti durante l’evacuazione di connazionali dal Sudan.
In particolare, sotto la reale minaccia di fuoco imminente, dopo aver sbarcato un team delle Special OPS, decideva di non rientrare a Djibouti come previsto per attendere i connazionali che cercavano di scappare dall’aeroporto di Wadi Seidna (Sudan), permettendo così il salvataggio di 75 connazionali in una fase di repentino degrado della cornice di sicurezza.
Inoltre, completata l’evacuazione del personale italiano, supportava i referenti di altre nazioni fornendo utili informazioni strategiche per l’evacuazione di personale dei paesi alleati.
Con il suo straordinario operato, contribuiva ad accrescere il prestigio e il lustro dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.
Territorio nazionale 2023 – Sudan, aprile 2023

Generale di Divisione  Antonio Jannece  – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale di eccezionali doti umane e militari, impiegato in delicate operazioni speciali, spendeva ogni personale risorsa per il conseguimento della sicurezza nazionale e internazionale. Comandante di Sezione del Gruppo di Intervento Speciale e poi Comandante del medesimo Gruppo, pianificava e dirigeva, partecipandovi personalmente, due articolati interventi ad alto rischio, uno di quali comportava un conflitto a fuoco, che consentivano la cattura di pericolosi latitanti, esponenti di spicco della criminalità organizzata.
Lo straordinario coraggio, le indiscusse capacità professionali e il suo prezioso contributo all’affinamento delle procedure militari applicate alle attività di polizia in Patria e all’estero, riscuotevano l’incondizionato plauso delle Autorità nazionali e internazionali, dando lustro e prestigio all’Italia e alle sue Forze Armate nel mondo.
Territorio nazionale ed estero, febbraio 1992 – marzo 2025

Generale di Brigata  Gianluca Feroce –  Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale di eccezionali doti umane e militari, impiegato in delicate operazioni in Patria e nei più impegnativi teatri operativi esteri, spendeva ogni personale risorsa per il conseguimento della sicurezza nazionale e internazionale.
Nell’ambito della “Missione Alba”, al comando di una Compagnia di Carabinieri paracadutisti di stanza a Tirana, guidava, partecipandovi personalmente, un intervento finalizzato a bloccare un violento scontro a fuoco tra fazioni di civili, riuscendo, grazie alla risolutezza dell’azione, a far cessare le ostilità e a sequestrare un ingente quantitativo di armi e munizioni, sottratte alle bande rivali.
Lo straordinario coraggio e le indiscusse capacità professionali riscuotevano l’incondizionato plauso delle Autorità nazionali e internazionali, dando lustro e prestigio all’Italia e alle sue Forze Armate nel mondo.
Territorio nazionale ed estero, gennaio 1996 – marzo 2025


Scheda di approfondimento
Ordine Militare d’Italia



L’Ordine Militare d’Italia nacque il 14 agosto 1815 come Ordine militare di Savoia del Regno di Sardegna, e fu formalmente recepito dal neonato Regno d’Italia nel 1861; conservato dalla Repubblica Italiana, venne ridenominato “Ordine militare d’Italia” il 2 gennaio 1947, e riordinato una prima volta con la legge 25 del 9 gennaio 1956, ed una seconda volta con D. Lgs. 15 marzo 2010, n. 66.

L’Ordine è destinato a ricompensare “le azioni distinte compiute in guerra da unità delle Forze Armate nazionali (…) o da singoli militari ad esse appartenenti, che abbiano dato sicure prove di perizia, di senso di responsabilità e di valore“.
Può essere conferito anche in occasione di operazioni militari compiute in tempo di pace, “alla memoria” e “alla Bandiera”.

Cinque le classi di merito previste: Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale e Cavaliere.

Pagina Internet istituzionale dell’Ordine Militare d’Italia
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Scheda di approfondimento
Gli ordini cavallereschi in Italia

Ordini Cavallereschi

Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche in Italia è disciplinato dagli articoli 7 e 8 della legge n. 178 del 3 marzo 1951, i quali in sintesi stabiliscono che in Italia sono LIBERAMENTE UTILIZZABILI i titoli e le decorazioni:

1) degli ordini cavallereschi nazionali (Ordine Militare d’Italia, Ordine della “Stella d’Italia”, Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, Ordine Cavalleresco “Al Merito del lavoro”, Ordine di Vittorio Veneto)
2) degli ordini cavallereschi della Santa Sede (Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa), e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro
3) del Sovrano Militare Ordine di Malta

Sono invece SOGGETTE AD AUTORIZZAZIONE da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri, le decorazioni ed i titoli degli “Ordini non nazionali o di Stati esteri”.
Circa l’interpretazioni di quali possano essere considerati “ordini non nazionali“, molto si è discusso, e la dottrina attuale ha portato ad identificarli negli ordini cavallereschi dinastici.
Un elenco degli Ordini non nazionali o di Stati esteri le cui decorazioni almeno in alcuni casi siano state sino ad oggi autorizzate, è stato stilato dall’Ministero dell’Interno.

Gli articoli di legge anzidetti vietano il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati, e specificano che le relative sanzioni sono applicabili anche quando tali conferimenti siano avvenuti all’estero.

Doverosamente va evidenziato come vi siano anche ordini cavallereschi del tutto legittimi, le cui decorazioni però lo stato italiano non ha ancora avuto occasione di autorizzare, oppure vi siano ordini cavallereschi di cui le decorazioni in Italia non vengono autorizzate, per ragioni di opportunità politica (come l’Ordine supremo della Santissima Annunziata, o l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro). Assume dunque particolare rilevanza l’elenco degli ordini cavallereschi valutati legittimi dall’ICOC (Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi – International Commission for Orders of Chivalry), istituzione internazionale privata, che ha redatto un apposito Registro.
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Video Quirinale: Cerimonia di consegna delle decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia conferite nel 2025

5 Novembre 2025
Redazione

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