Cavalieri del Lavoro, consegnate le insegne

Si è svolta il 21 ottobre 2026, al Palazzo del Quirinale, la cerimonia di consegna delle insegne di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito del Lavoro” ai venticinque insigniti nominati con decreto del Presidente della Repubblica del 27 maggio 2026 e resi noti in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno. Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Presidente del Senato Ignazio La Russa, il Presidente della Camera Lorenzo Fontana, il Presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, esponenti del Governo, del Parlamento e del mondo imprenditoriale.

Hanno preso la parola il presidente della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Ugo Salerno, e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Successivamente il Capo dello Stato ha proceduto alla consegna delle insegne ai nuovi Cavalieri del Lavoro e degli attestati d’onore con medaglia d’argento agli Alfieri del Lavoro. In precedenza erano stati inoltre consegnati i distintivi d’oro ai membri dell’Ordine che vi appartengono da venticinque anni.

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Foto Quirinale: Foto di gruppo per i decorati del 21 ottobre 2026 al quirinale

L’Ordine al Merito del Lavoro costituisce uno degli ordini cavallereschi nazionali della Repubblica Italiana. Nella configurazione attuale, disciplinata dalla legge 15 maggio 1986, n. 194, l’onorificenza è conferita annualmente ad imprenditori che abbiano apportato un contributo particolarmente significativo nei settori dell’agricoltura, dell’industria, del commercio, dell’artigianato, del credito, delle assicurazioni e dei servizi.

I venticinque Cavalieri del Lavoro del 2026 provengono da diversi comparti economici e da gran parte del territorio nazionale. Secondo i dati diffusi al momento delle nomine, gli insigniti operano prevalentemente nei settori industriali e dei servizi, con una rappresentanza che interessa numerose regioni italiane e comprende anche un imprenditore attivo all’estero.

Nel proprio intervento, il Presidente Mattarella ha richiamato il valore del lavoro e dell’iniziativa imprenditoriale, soffermandosi in particolare sul tema delle prospettive delle giovani generazioni. «La società non può rivolgersi ai giovani con un atteggiamento di indifferenza o, peggio, di meschina sottovalutazione», ha affermato il Capo dello Stato, osservando inoltre che «molti giovani rientrerebbero volentieri se fosse offerto loro un cammino di lavoro e di vita che consentisse di potersi realizzare».


Scheda di approfondimento
Ordine al Merito del Lavoro



L’Ordine al Merito del Lavoro trae la sua origine da una “Decorazione del merito agrario ed industriale” destinata ad imprenditori agricoli e industriali e da una “Medaglia d’onore” per i loro dipendenti, istituite con Regio Decreto di re Umberto I datato 1º maggio 1898, n. 195.
Successivamente, re Vittorio Emanuele III, con regio decreto 9 maggio 1901, n. 168, sostituì tali riconoscimenti con l’ “Ordine cavalleresco al merito agrario, industriale e commerciale“, che come già le precedenti benemerenze poteva essere conferito sia agli imprenditori che ai loro dipendenti.
Una prima revisione dell’Ordine si ebbe nel 1911, senza che però vi si apportassero modifiche sostanziali, mentre è del 1921 la nuova denominazione di “Ordine al Merito del Lavoro“, introdotta con il Regio Decreto 20 marzo 1921, n. 350.
Poco dopo, nel 1923, i Regi Decreti del 30 dicembre nn 3031 e 3167, da una parte restrinsero l’accesso all’ordine ai soli imprenditori, dall’altra istituirono la “Stella al merito del lavoro” riservata ai soli lavoratori dipendenti.
Lo stato repubblicano fece suo l’ “Ordine al Merito del Lavoro” con la legge 15 novembre 1952, n. 1793, per poi riordinarlo con la legge 15 maggio 1986, n. 194, che ne accentuò i criteri restrittivi.

Attualmente dunque Capo dell’Ordine è il Presidente della Repubblica Italiana.

L’Ordine oggi è destinato a imprenditori o manager, anche stranieri, che abbiano contribuito per almeno vent’anni in modo significativo, alla promozione dell’economia nazionale con la loro attività nei settori dell’agricoltura, dell’industria, del commercio, turismo e servizi, dell’artigianato, del credito e delle assicurazioni.

Ogni anno il Ministro dello Sviluppo economico, eventualmente di concerto con il Ministro delle Risorse Agricole, sceglie, 40 candidati da proporre al Presidente della Repubblica.
Fra questi vengono selezionati venticinque imprenditori, ai quali è conferito, il 1° giugno, il titolo di “Cavaliere del Lavoro“.

Fonte normativa: legge 15 maggio 1986, n. 194
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Foto Quirinale: Cerimonia di consegna delle insegne di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito del Lavoro” il 21 ottobre 2026

23 Ottobre 2026
Costanza Pilone

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