Atti XL Convivio SISA – Rivista del Collegio Araldico

Si annuncia la pubblicazione degli Atti del XL Convivio Scientifico della Società Italiana di Studi Araldici (SISA), evento svoltosi a Pinerolo, in provincia di Torino, presso il Museo Storico della Cavalleria domenica 10 novembre 2024. Il volume, edito dalla Società stessa, si configura altresì come il secondo numero per l’anno 2025 della semestrale “Rivista del Collegio Araldico”, proseguendo così il progetto di collaborazione editoriale tra le due istituzioni, come sottolineato dal presidente della SISA, Ottavio Bevilacqua, nella presentazione al volume.

Il Contesto Istituzionale e Editoriale

La pubblicazione degli Atti si inserisce nel quadro dell’attività della Società Italiana di Studi Araldici e del Collegio Araldico, i quali “intendono, con il proprio nome e citando il nome della consorella in copertina, a significare unità di intenti in distinti campi d’indagine che costituiscono comunque un patrimonio unitario di ricerca storica, araldica e genealogica nel loro lavoro di conservazione, tutela, ricerca e innovazione nel mondo degli studi nell’intera Penisola“, come riportato nella presentazione.

La sessione di studi del XL Convivio, descritta come “tutta improntata a una solida e colta preparazione“, ha avuto luogo in una sede di rilevanza storica, il Museo Storico della Cavalleria, con i lavori tenuti nella collezione Angelucci.

Il Soggetto in Copertina

La copertina del volume presenta una riproduzione dell’Allegoria del matrimonio Miniscalchi-Moscardo (1785). L’immagine ritrae Teresa Moscardo (1764-1831), figlia dell’ultimo discendente della famiglia, mentre presenta il marito Marcantonio Miniscalchi (1747-1830) alla casa d’Este. Quest’ultima è allegoricamente raffigurata da Minerva, la quale reca lo scettro ed è scortata da due putti recanti, rispettivamente, la lancia e lo scudo, su cui campeggia lo stemma d’Este. Davanti agli sposi un putto regge la fiaccola nuziale e uno scudo partito con la rappresentazione degli stemmi di entrambi i casati. L’opera è conservata presso la Fondazione Museo di Palazzo Miniscalchi-Erizzo, Verona.

Contenuti e Contributi Scientifici

Il nucleo dell’opera è costituito dagli atti del Convivio, che spaziano in diverse aree tematiche dell’araldica, della storia nobiliare e del diritto.

  • Claudia Ghiraldello apre i contributi con il saggio sulla decifrazione degli stemmi e la scoperta della committenza nell’inedita impresa pittorica del castello di Villa del Bosco.
  • Giancarlo Melano e Fabrizio Antonielli d’Oulx presentano “Arma su Arma. L’araldica nella collezione Angelucci” del Museo Storico Nazionale di Artiglieria di Torino, un’indagine che lega l’araldica al contesto militare e collezionistico.
  • Ottavio Bevilacqua contribuisce con un articolo incentrato su “La Verità nel suo centro riconosciuta” del Canonico Carlo Carinelli, collocandosi nel campo della storiografia e delle fonti del diritto nobiliare.
  • Alberto Gamaleri Calleri Gamondi tratta “La nobiltà sabauda e il banchetto di corte nel Settecento”, analizzando le manifestazioni sociali del rango.
  • Mario Palazzi focalizza il suo studio su “Il Consiglio Nobile di Bassano: armi e cenni storici”.
  • Gustavo Mola di Nomaglio presenta “Un singolare ceto feudale piemontese. Le casate militari di Bene tra Medioevo e l’Età Moderna”, contribuendo alla conoscenza della nobiltà territoriale.
  • Attilio Offman analizza “Lo stemma dei Principi Jusupov: una trasposizione araldica delle leggendarie origini del casato”.
  • Gianfranco Rocculi offre un saggio intitolato “I Torelli di Guastalla”.
  • Angele Scordo chiude la raccolta con il contributo “Napoli aragonese per sempre”, focalizzando la ricerca sul Mezzogiorno.

Secondo la presentazione, l’obiettivo che anima queste pubblicazioni è la ricerca di un “contributo di alta qualità ad un pubblico competente e giustamente esigente”. La serie dei lavori raccolti in questo volume, sottoposti a “rigore selettivo e vaglio critico e revisione”, si propone come un riferimento per lo studio delle armi, della genealogia e delle istituzioni cavalleresche.


Scheda di approfondimento
Società Italiana di Studi Araldici

SISA

La Società Italiana di Studi Araldici (S.I.S.A) è un ente privato che ha per scopo statutario la promozione degli studi storico-araldici e si propone di valorizzare il ruolo dell’araldica nell’ambito delle scienze umane.

“Società Italiana di Studi Araldici” è la denominazione adottata nel 1986 dal “Centro Studi Araldici e della Tradizione”. Fondata nel 1982 per trasformazione della preesistente “Accademia Araldica” costituita nel 1977.

Oggi la S.I.S.A. rappresenta in Italia una delle realtà più autorevoli in ambito araldico, ad annovera tra i suoi associati molti dei più stimati studiosi della materia.

Alla presidenza della S.I.S.A. si sono alternati Riccardo Riccardi di S. Maria di Mongrando, Carlo Gustavo Figarolo di Gropello, Alberico Lo Faso di Serradifalco, e Ottavio Bevilacqua attualmente in carica.

Fra le attività costanti e caratterizzanti la SISA si segnalano i convegni annuali denominati “convivi”, di cui dal 1986 se ne pubblicano gli Atti, la pubblicazione del trimestrale digitale “Sul Tutto” e la messa on line degli “Studi”.

Sito istituzionale: Società Italiana di Studi Araldici
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Scheda di approfondimento
Collegio Araldico

logo

Il Collegio Araldico è un ente dedito alla studio dell’araldica e delle discipline ad esse affini, ed in particolare al diritto nobiliare e agli ordini cavallereschi.

L’attuale ente fa risalire le sue origini all’Istituto Araldico Romano che si indica come costituito nel 1853 ed approvato e riconosciuto nel 1858 con Decreto della S. Congregazione degli Studi. Assunta l’attuale denominazione nel 1903, nel 2015 il Conte Roberto Colonnello Bertini Frassoni, Segretario generale dell’ente fin dagli anni ’70 – dopo essere succeduto al conte Raoul Bertini Frassoni – , viste le difficoltà a proseguire il suo impegno avendo raggiunto ormai la soglia degli otto decenni di vita, con una lettera decidese di passare ufficialmente le consegne a “un numeroso gruppo di amici che hanno condiviso la decisione di impegnarsi affinché il Libro d’oro della Nobiltà Italiana” e il Collegio Araldico, “avessero a continuare nel tempo”, donando contestualmente tutto l’archivio delle due pubblicazioni periodiche curate dall’ente, per proseguirne la pubblicazione.
Il Collegio dunque veniva rifondato con un rinnovato statuto il 20 giugno del medesimo anno a Torino.

Dal 1910 al 2010, l’associazione ha pubblicato sotto la sua egida il Libro d’oro della nobiltà italiana e dal 1903 al 2010 la Rivista araldica, entrambe pubblicazioni a periodicità variabile, il primo un repertorio araldico-nobiliare, la seconda una rivista culturale. Le due pubblicazioni sono state riprese dal rinnovato e attuale Collegio Araldico nel 2015 come Rivista del Collegio Araldico, e Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, continuandone la numerazione storica.
Presso il Collegio Araldico sono disponibili per la consultazione
(su richiesta anche in formato digitale) tutti i numeri della Rivista dal 1903 e tutte le edizioni del Libro d’Oro dal 1910.

L’istituzione non va confusa con altri due enti dalla denominazione simile, il Collegio Araldico Romano (fondato nel 2015 e che pure si richiama alla tradizione dello storico Collegio Araldico), e l’Accademia Collegio de’ Nobili.

Sito Internet istituzionale del Collegio Araldico
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copertina
La copertina del volume degli “Atti del XL Convivio Scientifico della Società Italiana di Studi Araldici (SISA)” tenutosi a Pinerolo il 10 novembre 2024, e secondo numero per l’anno 2025 della semestrale “Rivista del Collegio Araldico”
24 Novembre 2025
Giovanni Moneta

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