Il 41° Convivio Scientifico della SISA: tradizione, ricerca e un ospite d’eccezione

Si è svolto sabato 8 novembre, nella prestigiosa cornice di Palazzo Clerici a Milano, il XLI Convivio Scientifico della Società Italiana di Studi Araldici (SISA), tradizionale appuntamento annuale che riunisce studiosi, ricercatori e appassionati delle discipline araldiche, genealogiche e nobiliari, e che come già negli ultimi anni ha visto la collaborazione del Collegio Araldico.
L’edificio, sede dell’ISPI e autentico scrigno di arte settecentesca, ha offerto un contesto particolarmente appropriato per una giornata dedicata alla memoria storica e ai simboli identitari della tradizione italiana ed europea.

Palazzo Clerici
Foto Gianfranco Rocculi: Scorcio di Palazzo Clerici a Milano

Nel corso degli anni, il Convivio SISA si è affermato come il principale momento di incontro scientifico nel panorama araldico nazionale, rappresentando un punto di riferimento per la riflessione e la divulgazione di ricerche d’alto livello accademico. L’edizione 2025 ha inoltre registrato una partecipazione qualificata e un inatteso momento di rilievo: la visita a sorpresa di Sua Altezza Reale Aimone di Savoia-Aosta, che ha voluto portare il proprio saluto ai convenuti, sottolineando l’importanza culturale e identitaria di tali studi per la storia del Paese.

Aimone
Foto Centro Studi Araldici – da sinistra: Ottavio Bevilacqua Presidente SISA, Fabrizio Antonielli d’Oulx Presidente Collegio Araldico, Aimone di Savoia-Aosta

Durante l’incontro è stato presentato il nuovo volume degli Atti del Convivio 2024 di Pinerolo, pubblicato come secondo numero dell’anno della Rivista del Collegio Araldico, insieme ad altre pubblicazioni anche storiche, promosse dagli enti organizzatori.

La sessione mattutina ha visto alternarsi relazioni di particolare interesse, a partire da quella di Claudia Ghiraldello sul tema Inedite testimonianze araldiche a Palazzo Perotti a Cavaglià.

Ghiraldello
Foto Centro Studi Araldici: Claudia Ghiraldello al 41° Convivio SISA

Quindi Fabrizio Antonielli D’Oulx a illustrato il tema Castelli, alberi, occhi, rospi, unicorni… gli stemmi parlanti dei Comuni piemontesi.

Antonielli
Foto Centro Studi Araldici: Fabrizio Antonielli d’Oulx al 41° Convivio SISA

A seguire è intervenuto Roberto Gonella sul tema Il grande Generale Cadorna.

Gonella
Foto Centro Studi Araldici: Roberto Gonella al 41° Convivio SISA

Infine Alberto Lonigo ha presentato Arnaldo Segarizzi, il difensore delle nostre biblioteche, testimoni silenziose di una cultura millenaria.

Lonigo
Foto Centro Studi Araldici: Alberto Lonigo al 41° Convivio SISA

Dopo la pausa conviviale, la sessione pomeridiana ha proseguito con ulteriori contributi di spessore con Mario Palazzi sul tema Inni e armi degli Stati monarchici europei.

Palazzi
Foto Gianfranco Rocculi: Mario Palazzi al 41° Convivio SISA

E’ stata poi la volta di Paolo Fiora di Centocroce su …la franche fleur de liz.

Fiora
Foto Centro Studi Araldici: Paolo Fiora di Centocroce al 41° Convivio SISA

A chiudere Ottavio Bevilacqua sul tema Del semivolo in araldica.

Bevilacqua
Foto Centro Studi Araldici: Ottavio Bevilacqua al 41° Convivio SISA

A conclusione dei lavori, i partecipanti hanno potuto prendere parte a una visita guidata di Palazzo Clerici, occasione per ammirare gli affreschi del Tiepolo e per riflettere sul legame fra arte, simbolo e memoria storica.

visita
Foto Gianfranco Rocculi: Un momento della visita guidata a Palazzo Clerici durante il 41° Convivio SISA

Un punto fermo negli studi araldici italiani

Con i suoi oltre quarant’anni di attività, il Convivio SISA rappresenta oggi il più autorevole e continuativo incontro scientifico dedicato all’araldica in Italia. La collaborazione con il Collegio Araldico ne ha ulteriormente consolidato il profilo, favorendo la sinergia fra ricerca, editoria e divulgazione.

In un’epoca di crescente interesse per le scienze della rappresentazione identitaria — araldica, genealogia, sigillografia —, il Convivio si conferma un laboratorio di metodo e confronto interdisciplinare, in cui la tradizione incontra le nuove tecnologie di ricerca e catalogazione documentaria.
L’edizione 2025 non ha fatto eccezione, offrendo ai partecipanti una giornata di alta cultura, ma anche di amicizia e di condivisione nel segno di una comune passione per la storia e i suoi simboli.


Scheda di approfondimento
Società Italiana di Studi Araldici

SISA

La Società Italiana di Studi Araldici (S.I.S.A) è un ente privato che ha per scopo statutario la promozione degli studi storico-araldici e si propone di valorizzare il ruolo dell’araldica nell’ambito delle scienze umane.

“Società Italiana di Studi Araldici” è la denominazione adottata nel 1986 dal “Centro Studi Araldici e della Tradizione”. Fondata nel 1982 per trasformazione della preesistente “Accademia Araldica” costituita nel 1977.

Oggi la S.I.S.A. rappresenta in Italia una delle realtà più autorevoli in ambito araldico, ad annovera tra i suoi associati molti dei più stimati studiosi della materia.

Alla presidenza della S.I.S.A. si sono alternati Riccardo Riccardi di S. Maria di Mongrando, Carlo Gustavo Figarolo di Gropello, Alberico Lo Faso di Serradifalco, e Ottavio Bevilacqua attualmente in carica.

Fra le attività costanti e caratterizzanti la SISA si segnalano i convegni annuali denominati “convivi”, di cui dal 1986 se ne pubblicano gli Atti, la pubblicazione del trimestrale digitale “Sul Tutto” e la messa on line degli “Studi”.

Sito istituzionale: Società Italiana di Studi Araldici
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Scheda di approfondimento
Collegio Araldico

logo

Il Collegio Araldico è un ente dedito alla studio dell’araldica e delle discipline ad esse affini, ed in particolare al diritto nobiliare e agli ordini cavallereschi.

L’attuale ente fa risalire le sue origini all’Istituto Araldico Romano che si indica come costituito nel 1853 ed approvato e riconosciuto nel 1858 con Decreto della S. Congregazione degli Studi. Assunta l’attuale denominazione nel 1903, nel 2015 il Conte Roberto Colonnello Bertini Frassoni, Segretario generale dell’ente fin dagli anni ’70 – dopo essere succeduto al conte Raoul Bertini Frassoni – , viste le difficoltà a proseguire il suo impegno avendo raggiunto ormai la soglia degli otto decenni di vita, con una lettera decidese di passare ufficialmente le consegne a “un numeroso gruppo di amici che hanno condiviso la decisione di impegnarsi affinché il Libro d’oro della Nobiltà Italiana” e il Collegio Araldico, “avessero a continuare nel tempo”, donando contestualmente tutto l’archivio delle due pubblicazioni periodiche curate dall’ente, per proseguirne la pubblicazione.
Il Collegio dunque veniva rifondato con un rinnovato statuto il 20 giugno del medesimo anno a Torino.

Dal 1910 al 2010, l’associazione ha pubblicato sotto la sua egida il Libro d’oro della nobiltà italiana e dal 1903 al 2010 la Rivista araldica, entrambe pubblicazioni a periodicità variabile, il primo un repertorio araldico-nobiliare, la seconda una rivista culturale. Le due pubblicazioni sono state riprese dal rinnovato e attuale Collegio Araldico nel 2015 come Rivista del Collegio Araldico, e Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, continuandone la numerazione storica.
Presso il Collegio Araldico sono disponibili per la consultazione
(su richiesta anche in formato digitale) tutti i numeri della Rivista dal 1903 e tutte le edizioni del Libro d’Oro dal 1910.

L’istituzione non va confusa con altri due enti dalla denominazione simile, il Collegio Araldico Romano (fondato nel 2015 e che pure si richiama alla tradizione dello storico Collegio Araldico), e l’Accademia Collegio de’ Nobili.

Sito Internet istituzionale del Collegio Araldico
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11 Novembre 2025
Raffaele Coppola

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