Istituito l’ “Ordine europeo al merito”

In vista del 75° anniversario della dichiarazione Schuman, atto fondativo dell’unità europea, l’Ufficio di presidenza del Parlamento europeo ha deciso di istituire l’Ordine europeo al merito, la prima distinzione di questo tipo a livello europeo accordato da un’Istituzione UE.

Esordisce così il comunicato diffuso lo scorso 5 maggio dall’ufficio stampa del Parlamento Europeo che annuncia un’iniziativa di particolare rilevanza per l’affermazione dell’identità europea, e di portata storica per chi a vario titolo si interessa di ordini cavallereschi e faleristica, ambito per cui questa iniziativa rappresenta un’enorme innovazione, come meglio si intuisce nel successivo passaggio del comunicato:

Questa nuova onorificenza civile renderà omaggio alle persone che hanno dato un contributo significativo all’integrazione europea e ai valori europei. Tutti gli Stati membri, tranne l’Irlanda, attribuiscono distinzioni negli ordinamenti nazionali, riflettendo un impegno condiviso in tutta l’Unione a riconoscere l’eccellenza e a premiare i contributi che arricchiscono la società. Attualmente non esiste una distinzione analoga a livello dell’Unione europea. L’Ordine europeo al merito mira a colmare questa lacuna, riaffermando un’identità europea condivisa in un momento in cui le sfide globali richiedono una maggiore unità.

Sul piano normativo si segnala come l’iniziativa dovrà essere recepita anche dai sistemi legislativi di diversi Paesi, fra cui l’Italia, ove l’onorificenza attualmente non potrebbe essere esibita liberamente dagli eventuali cittadini italiani insigniti.

“L’Europa – continua il comunicato – è costruita dai suoi cittadini e l’Ordine europeo al merito è per loro”, ha dichiarato la Presidente Metsola. “Questo Ordine celebra i leader coraggiosi che agiscono con convinzione e credono, come faceva Robert Schuman, che la pace, la democrazia e la dignità non siano solo ideali, ma azioni concrete. In occasione del 75° anniversario dell’ardito esordio del progetto europeo, rendiamo omaggio a coloro che continuano a coltivarlo.”

La nota stampa fornisce poi alcune indicazioni pratiche sulla gestione della benemerenza:

Le proposte di nomina all’Ordine possono essere presentate dal presidente del Parlamento europeo, dal presidente del Consiglio europeo, dal presidente della Commissione europea, dai capi di Stato o di governo e dai presidenti dei parlamenti nazionali dello Stato membro. Il comitato di selezione, composto dal presidente del Parlamento europeo, due vicepresidenti e quattro personalità europee eminenti, selezionerà ogni anno fino a 20 vincitori (sic).

La prima cerimonia di conferimento è prevista al più tardi entro la fine del 2026.

Si evidenzia qui come il ristrettissimo numero dei destinatari dell’encomio (mediamente meno di un insignito per nazione ogni anno), forse ancor più che non il prestigio e l’autorevolezza dei selezionatori e dei preponenti, prospetti per questo nuovo Ordine, un futuro di grandissimo prestigio.

Con questa iniziativa – conclude quindi il comunicato – il Parlamento europeo rende omaggio al perdurante spirito dell’unità europea, dai suoi primi passi nel secondo dopoguerra fino alle sfide di oggi.

Scheda informativa sull’Ordine europeo al merito (EN)

Si ringrazia Michele Fiaschi e il suo blog “Araldica&dintorni” per la segnalazione.


Scheda di approfondimento
Gli ordini cavallereschi in Italia

Ordini Cavallereschi

Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche nel territorio della Repubblica Italiana sono disciplinati dagli articoli 7, 8 e 9 della Legge 3 marzo 1951, n. 178 (“Istituzione dell’Ordine «Al merito della Repubblica Italiana» e disciplina del conferimento e dell’uso delle onorificenze“).
In base al dettato normativo e alla consolidata prassi amministrativa, il regime d’uso si articola in tre macro-categorie:

1.      Uso libero (Ordini Nazionali, Pontifici e SMOM) I cittadini italiani possono liberamente insignirsi e fregiarsi dei titoli e delle decorazioni appartenenti a:
o    Ordini Nazionali della Repubblica Italiana: Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI), Ordine Militare d’Italia, Ordine della Stella d’Italia, Ordine al Merito del Lavoro e Ordine di Vittorio Veneto;
o    Ordini della Santa Sede: Ordine Supremo del Cristo, Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa;
o    Ordini di sub-collazione pontificia e di patronato: Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme;
o    Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM), in virtù della sua natura di soggetto di diritto internazionale recepito dall’ordinamento italiano.

2.      Uso soggetto ad autorizzazione (Ordini di Stati Esteri e Ordini “Non Nazionali”) Ai sensi dell’art. 7 della Legge 178/1951, l’uso nel territorio repubblicano delle onorificenze conferite da Stati esteri sovranamente riconosciuti o da Ordini “non nazionali” è subordinato al rilascio di un formale decreto di autorizzazione.
L’istruttoria ed il rilascio delle autorizzazioni sono di esclusiva competenza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) (Servizio del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica).

3.      Divieti, sanzioni ed enti non riconosciuti L’articolo 8 della medesima legge vieta in modo assoluto il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche — sotto qualsiasi forma o denominazione — da parte di altri soggetti. Le relative sanzioni si applicano anche qualora i conferimenti siano avvenuti al di fuori del territorio nazionale.

In tale contesto assume particolare rilevanza la direttiva Persomil del 21 luglio 2020 e le successive modifiche del 2020 e del 2023, con i relativi allegati

Profili di opportunità politica e ruolo dell’ICOC
L’assenza di autorizzazione italiana all’uso delle insegne non coincide necessariamente, sul piano concettuale, con un giudizio storico sull’origine o sulla natura dinastica di un ordine. È il caso delle decorazioni degli Ordini di Casa Savoia (come l’Annunziata o i Santi Maurizio e Lazzaro), la cui autorizzazione è preclusa per ragioni di opportunità politica o costituzionale.

Per questo motivo, accanto alle valutazioni delle istituzioni statali, esistono anche classificazioni elaborate da organismi privati di studio, come l’ICOC (International Commission for Orders of Chivalry), che non hanno valore giuridico ma sono frequentemente richiamate nella letteratura specialistica.
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La grafica con cui è stata accompagnata la presentazione dell’Ordine europeo al merito
29 Luglio 2025
Raffaele Coppola

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