P𝐞𝐭𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 genealogica alla Camera dei Deputati
Matteo Borelli, giovane ma già noto genealogista, molto attivo anche sul fronte della divulgazione e più in generale della promozione di questa disciplina documentaria della storia, recentemente si è fatto promotore di un’interessante ed inedita proposta, ovvero quella di istituire la «Giornata nazionale degli antenati».
Per dar maggior peso alla proposta, Borelli ha scelto una modalità poco nota, ma di sicuro impatto, quale quella di una petizione presentata alla Camera dei Deputati.
Di seguito il testo della petizione:
Annunciata in assemblea il 11/06/2025 Oggetto della petizione (Titolo) Istituzione della «Giornata nazionale degli antenati» Sunto Matteo Borelli, da San Benedetto Val di Sambro (Bologna), e altri cittadini chiedono l’istituzione della Giornata nazionale degli antenati (1029) Assegnata alla I Commissione (Affari Costituzionali) Testo della petizione PETIZIONE Istituzione della «Giornata nazionale degli antenati» PREMESSO che negli ultimi decenni individui in ogni parte del Paese e in tutto il mondo hanno intrapreso una ricerca genealogica volta alla scoperta dei loro antenati e del passato della loro famiglia; che un numero sempre crescente di persone, nel nostro Paese e in altre Nazioni, sta raccogliendo, preservando e condividendo genealogie, documenti personali e cimeli che descrivono in dettaglio la vita e i tempi dei loro antenati; che l’interesse per la genealogia e la storia familiare trascende tutte le affiliazioni culturali e religiose; che gli antenati rappresentano, geneticamente e spiritualmente, un importante fattore identitario per ciascun essere umano; CONSIDERANDO che il 17 dicembre 2011 è stato inaugurato «Portale Antenati – Gli archivi per la ricerca anagrafica», ideato e realizzato dalla Direzione generale «Archivi» del Ministero della cultura in collaborazione con l’organizzazione internazionale FamilySearch; CHIEDE che il 17 dicembre di ciascun anno sia designato quale «Giornata nazionale degli antenati». |
La petizione (numero 1029), pur essendo d’interesse solo per una ristrettissima cerchia di persone, appena presentata, ha raccolto subito 31 adesioni. Verosimilmente però il risultato più significativo raggiungibile in questa fase non è quello di ottenere l’immediata istituzione della giornata proposta, nè raccogliere un numero particolarmente elevato di adesioni, quanto aprire la strada ad una proposta inedita, ed attirare l’attenzione da parte di un pubblico più ampio, verso la disciplina genealogica.
Per gli interessati la petizione è sottoscrivibile on line, sul sito della Camera dei Deputati, dopo essersi identificati mediante SPID o CIE al link, sarà quindi necessario scorrere le varie petizioni presenti (non è disponibile un sistema di ricerca interno), ordinate numericamente; quella in questione reca il numero di registro 650 ed è – come scritto sopra – la numero 1029. Trovata la riga d’interesse, sarà sufficiente cliccare sulla casella verde accanto al titolo della petizione.
Scheda biografica Borelli Matteo ![]() Matteo Borelli è nato a Bologna il 6 febbraio 1993 e risiede a San Benedetto Val di Sambro (BO). Dottore magistrale in Scienze storiche e orientalistiche all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna (con votazione di 110/110 con Lode), i suoi interessi spaziano in svariati campi: dalla storia sociale alla public history, dalla genealogia alle nuove frontiere aperte dalla digital history. È socio ordinario dell’Associazione Italiana di Public History (AIPH), dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano – Comitato territoriale di Bologna, dell’Istituto «Domus Mazziniana» e dell’Istituto Alcide Cervi di Gattatico (associato all’Istituto nazionale Ferruccio Parri – Rete degli istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea ETS). È l’autore della Mappatura generale di archivi, risorse e strumenti per la ricerca genealogica in rete – Antenati italiani (Archivio di Stato di Modena). . |
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