L’eredità dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro: guida alle realtà mauriziane
Complice il Capitolo Generale degli Ordini Dinastici di Casa Savoia, tenutosi il 26 e 27 settembre a Torino, e di cui tanta stampa si è occupata, si è parlato parecchio anche dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, ma talvolta mescolando realtà diverse sebbene magari con la medesima origine, e in alcuni casi anche con denominazioni simili.
In realtà la denominazione «Mauriziano» indica oggi realtà molto diverse per natura, funzione e regime giuridico: un ordine dinastico, due enti pubblici, una decorazione dello Stato, un sodalizio religioso, alcune associazioni. Tutte realtà legate, con rapporti e vicende istituzionali differenti, alla storia dell’antico Ordine.
L’Ordine militare di San Maurizio, tradizionalmente fatto risalire al 1434 per iniziativa di Amedeo VIII, fu unito nel 1572 dal duca Emanuele Filiberto all’antico Ordine ospedaliero di San Lazzaro. Papa Gregorio XIII sancì l’unione con le bolle «Cristiani Populi» (16 settembre) e «Pro commissa nobis» (13 novembre 1572) e attribuì il Gran Magistero al duca e ai suoi successori. Nei secoli l’istituzione affiancò alla dimensione cavalleresca e religiosa una vasta attività ospedaliera e un ingente patrimonio, da Stupinigi a Staffarda e Ranverso. Nel 1729 Vittorio Amedeo II collegò all’Ordine la Basilica torinese, affidata all’Arciconfraternita.
Con il Regno d’Italia l’istituzione rimase tra gli ordini dello Stato. Con la Repubblica la XIV disposizione transitoria della Costituzione lo dichiarò «conservato come ente ospedaliero», e la legge 178/1951 pose termine ai conferimenti statali (si veda l’articolo sul quadro giuridico). Dopo la crisi finanziaria dell’ente, il decreto-legge 19 novembre 2004, n. 277, convertito dalla legge 21 gennaio 2005, n. 4, separò il patrimonio storico, affidato alla Fondazione, dall’attività sanitaria, confluita nell’Azienda ospedaliera regionale. Parallelamente, l’Ordine come istituzione cavalleresca prosegue sul piano dinastico.
| Realtà | Natura | Ambito |
| Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro | Ordine dinastico di Casa Savoia | Tradizione cavalleresca e religiosa |
| Fondazione Ordine Mauriziano | Fondazione di diritto pubblico | Patrimonio storico e culturale |
| Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano | Azienda sanitaria pubblica | Assistenza e ricerca |
| Medaglia Mauriziana e Nastro Verde | Decorazione dello Stato e associazione degli insigniti | Merito militare |
| Arciconfraternita dei Santi Maurizio e Lazzaro | Sodalizio religioso | Culto e Basilica Mauriziana |
| Amici della Fondazione Ordine Mauriziano | Associazione di volontariato | Valorizzazione dei beni |
Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Denominazione e finalità. Ordine Militare e Religioso dei Santi Maurizio e Lazzaro (nella denominazione storica, Sacra Religione ed Ordine Militare): uno degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia, che ne richiamano la tradizione cavalleresca e religiosa e le opere di beneficenza e solidarietà.
Cenni storici. Nato nel 1572, è stato ordine dello Stato sabaudo e poi italiano fino al 1946; la legge 178/1951 ha fatto cessare il conferimento statale. Prosegue come ordine dinastico, privo di riconoscimento statale.
Vertici. Il sito degli Ordini Dinastici indica come Gran Maestro Emanuele Filiberto di Savoia, qualifica contesa da Aimone di Savoia. Gran Cancelliere è Johannes Theo Niederhauser, Gran Priore il cardinale François-Xavier Bustillo, vescovo di Ajaccio; Gran Magistero e Gran Cancelleria hanno sede a Ginevra.
Peculiarità. Non è un ente pubblico e non coincide con Fondazione o Azienda ospedaliera. Si presenta organizzato in delegazioni, con circa 4.000 membri in 33 Paesi (dati forniti dall’Ordine). L’AICODS lo supporta insieme agli altri Ordini Dinastici, senza esserne una sezione specifica.
Attività. Beneficenza, attività culturali, investiture.

Fondazione Ordine Mauriziano
Denominazione e finalità. Fondazione Ordine Mauriziano (FOM), ente con personalità giuridica di diritto pubblico, successore dell’Ordine nella proprietà del patrimonio storico, con il compito di conservarlo e valorizzarlo.
Cenni storici. Istituita dal decreto-legge 277/2004, convertito dalla legge 4/2005, ha attraversato oltre quindici anni di commissariamento. Il nuovo statuto è stato approvato con decreto il 16 aprile 2018.
Vertici. Consiglio di amministrazione di tre membri, nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su designazioni che includono il Ministero della Cultura e la Regione Piemonte, in carica quattro anni; Consiglio di indirizzo scientifico di sei membri. Presidente è l’avv. Licia Mattioli, nominata con DPCM del 12 settembre 2023.
Peculiarità. Ha sede in via Magellano 1, a Torino, nel complesso ottocentesco dell’ospedale mauriziano, dove conserva l’Archivio storico. Il patrimonio inalienabile comprende la Palazzina di Stupinigi, l’Abbazia di Staffarda, la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, la Basilica Mauriziana, alcune chiese a Cagliari e Asti, ed altri edifici minori.
Attività. Restauro e valorizzazione dei beni, visite e progetti culturali e di ricerca; ha contribuito al restauro della cupola della Basilica.

Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino
Denominazione e finalità. Azienda ospedaliera «Ordine Mauriziano di Torino»: azienda sanitaria pubblica del Servizio sanitario regionale piemontese, con presidio principale l’Ospedale Umberto I, per assistenza, cura, ricerca e formazione.
Cenni storici. Erede della funzione ospedaliera dell’Ordine, è stata costituita con la legge regionale 24 dicembre 2004, n. 39, e con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 4 del 24 gennaio 2005, ed è operativa dal 1° febbraio 2005. Sino al 2009 le afferivano anche l’Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo.
Vertici. Direttore generale di nomina della Giunta regionale: dal 1° gennaio 2025 Franca Dall’Occo, affiancata dai direttori sanitario e amministrativo.
Peculiarità. Conserva nel nome il richiamo all’Ordine, ma è giuridicamente autonoma sia dalla Fondazione sia dall’Ordine dinastico. Al suo interno opera la Fondazione Scientifica Mauriziana ONLUS.
Attività. Assistenza ospedaliera, ricerca e formazione.

Medaglia Mauriziana e Associazione «Nastro Verde»
Denominazione e finalità. Medaglia mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare: decorazione della Repubblica Italiana, concessa con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro della Difesa a chi compie cinquant’anni di servizio militare. Accanto opera l’Associazione Nazionale «Nastro Verde» – Decorati di Medaglia d’Oro Mauriziana.
Cenni storici. Istituita da Carlo Alberto con le Regie magistrali patenti del 19 luglio 1839, la medaglia assunse la denominazione attuale con la legge 7 maggio 1954, n. 203, e fu estesa a tutto il personale militare dalla legge 8 novembre 1956, n. 1327.
Vertici. Presidente nazionale del Nastro Verde è il gen. Gianni Degaudenz, eletto per il quadriennio 2026-2030 all’assemblea del 17 marzo 2026 a Olgiate Olona.
Peculiarità. Non è un grado dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro: ne conserva il nome e il richiamo a San Maurizio.
Attività. Il Nastro Verde svolge attività associative, commemorative e culturali attraverso sezioni regionali (la lombarda ha sede a Legnano).
Sito istituzionale del Nastro Verde

Arciconfraternita dei Santi Maurizio e Lazzaro
Denominazione e finalità. Arciconfraternita dei Santi Maurizio e Lazzaro, sodalizio religioso con sede nella Basilica Mauriziana, in via Milano 20, a Torino. Lo statuto ne indica gli scopi nella preghiera, nel culto, nella formazione cristiana e nell’esercizio della carità.
Cenni storici. Fu fondata il 3 aprile 1729 da Vittorio Amedeo II, con la fusione dell’Arciconfraternita della Santa Croce (XIV secolo) e della Confraternita di San Maurizio (1603). Alla Santa Croce apparteneva la chiesa, ricostruita nel 1679-1699, che divenne Basilica magistrale dell’Ordine.
Vertici. Consiglio direttivo 2024-2028: presidente Giuseppe Reviglio della Veneria, presidente onorario Alberico Lo Faso di Serradifalco, rettore padre Paul Ndé; priore per il 2026 Maurizio Pastore, priora Emma Viora Zavattaro.
Peculiarità. Legata alla dimensione religiosa e aristocratica della tradizione mauriziana torinese, custodisce la cripta con nomi e stemmi di membri dell’Ordine. Il 5 marzo 2026 è stata visitata da Emanuele Filiberto di Savoia. Ha ospitato l’11 aprile 2026 le assemblee di Libro d’Oro Srl, Collegio Araldico e SISA.
Attività. Messa della confraternita l’ultima domenica del mese, spiritualità, conferenze e cura della Basilica.

Amici della Fondazione Ordine Mauriziano
Denominazione e finalità. Associazione Amici della Fondazione Ordine Mauriziano odv (AFOM), associazione di volontariato per la valorizzazione e la fruizione dei beni artistici mauriziani.
Cenni storici. Costituita nel 2000, ha assunto la denominazione attuale nel 2005, dopo la creazione della Fondazione.
Vertici. Presidente Patrizia Figura; vicepresidente vicario Feliciano Della Mora; vicepresidente Edoardo Rotunno; segretaria Franca Benvenuto (mandato 2024-2026).
Peculiarità. Non possiede il patrimonio mauriziano né è un’articolazione della Fondazione: la affianca con studio e divulgazione. Ha referenti per Stupinigi, Ranverso, Staffarda e la Basilica.
Attività. Visite, conferenze, corsi e pubblicazioni, in circuiti come «Torino… e oltre»; ha ideato nel 2026 il progetto PiemonteGO!.

Altre realtà collegate
Sono collegati alla tradizione mauriziana anche l’Archivio storico (presso la Fondazione), la Fondazione Scientifica Mauriziana ONLUS (presso l’Azienda ospedaliera), e gli enti sanitari e di ricerca già facenti capo all’Ordine, come l’Istituto di Candiolo. Non tutti sono eredi dell’antico Ordine nello stesso senso.
Dossier – Il caso degli Ordini Dinastici di Casa Savoia Il presente articolo fa parte del dossier del Notiziario Araldico dedicato alle vicende emerse in occasione del Capitolo Generale degli Ordini Dinastici di Casa Savoia di Torino (26-27 settembre 2026) e alle questioni storiche, giuridiche, dinastiche ed economiche ad esso collegate. Gli articoli del dossier: · Dossier: Ordini dinastici di Casa Savoia – pagina introduttiva Un dossier in sei articoli autonomi per orientarsi tra fatti, fonti e controversie emerse dopo il Capitolo di Torino · Il Capitolo Generale degli Ordini Savoia a Torino Cronaca del Capitolo Generale del 26-27 settembre 2026: assemblea, gala e celebrazione liturgica · L’inchiesta de Il Fatto Quotidiano sugli Ordini di casa Savoia Le inchieste de Il Fatto Quotidiano, le repliche degli interessati e gli sviluppi della vicenda tra marzo e ottobre 2026 · Casa Savoia e la nobiltà italiana Dichiarazioni, prese di posizione e orientamenti emersi tra associazioni e istituzioni del settore · L’eredità dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro: guida alle realtà mauriziane Una mappa chiara delle istituzioni nate dall’antico Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro · Ordini cavallereschi: cosa dice la legge italiana Costituzione, legge 178/1951, circolari e direttive: le fonti che regolano ordini e onorificenze in Italia · Ordini Savoia, quote di adesione e attività economiche I dati disponibili sulle quote, sulle società coinvolte e sulle attività economiche collegate agli Ordini Dinastici Coordinamento editoriale: Raffaele Coppola Il dossier si limita a raccogliere e ordinare le fonti disponibili, distinguendo i fatti documentati dalle interpretazioni, senza prendere posizione sulle controversie in corso. . |
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