Vexilla Italica n. 103
È stato pubblicato il numero 103 di «Vexilla Italica», rivista scientifica semestrale del Centro italiano studi vessillologici (CISV), diretta da Roberto Breschi e dedicata allo studio storico, documentario e comparativo delle bandiere e degli emblemi. Fondata nel 1974, la pubblicazione costituisce uno dei principali punti di riferimento italiani nel settore della ricerca vessillologica specialistica.
Il fascicolo, relativo al periodo gennaio-giugno 2026, propone contributi che spaziano dalla storia simbolica internazionale alle ricerche su singoli manufatti storici e sulle tradizioni civiche locali.
Il sommario comprende i seguenti contributi:
- Jan Gyllenbok, «Da Cirne alle quattro bande. Una storia simbolica di Mauritius attraverso bandiere ed emblemi»;
- Roberto Bicci, «Olasz Légió Zászló 1849, “La Bandiera della Legione Italiana 1849”»;
- Michele Turchi, «Di alcune insegne e vessilli bolognesi (sec. XIII-XIV)»;
- «Pillole vessillologiche», con tre brevi contributi:
- «Accadde nel 1955»,
- «Quando il Congo si chiamava Zaire»
- «Godenu, un regno subnazionale»;
- La rubrica «Vexilla Italica», è invece dedicata alla vessillologia civica di due gruppi di amministrazioni locali sarde:
- Iglesias, Carbonia, Domusnovas
- Monastir, Nuraminis, Soleminis e Sant’Andrea Frius;
- «Gli 80 anni della Repubblica».
Particolare rilievo assume la copertina del fascicolo, alla quale la stessa rivista dedica una nota esplicativa. L’immagine raffigura «il vecchio alpino con il figlio morente sulle braccia», richiamando «la lotta partigiana in Piemonte, in particolare in Val d’Ossola». La nota precisa inoltre che sullo sfondo compare il tricolore «depurato» sia dello stemma sabaudo sia «dalle scorie della Repubblica Sociale che pure lo aveva adottato», quale esito simbolico del sacrificio dei combattenti.
La pubblicazione sottolinea altresì la presenza, al collo del protagonista, di un fazzoletto rosso, verde e blu, identificato come riferimento ai colori della Repubblica dell’Ossola. Secondo la spiegazione riportata dalla rivista, essi «indicavano la plurale ispirazione politica delle formazioni partigiane: garibaldini, socialisti, cattolici, perfino monarchici, insieme per un unico intento».
La nota di copertina attribuisce l’immagine a un’opera di V. Rossi, riprodotta dal volume di Ugo Bellocchi, «Il Tricolore, duecento anni», pubblicato a Modena nel 1996.
Il fascicolo contiene inoltre un promemoria associativo relativo al rinnovo della quota annuale del CISV per il 2026, fissata a 30 euro, con indicazioni sulle modalità di versamento.
La rivista continua così la propria attività di documentazione e ricerca, mantenendo l’impostazione interdisciplinare che caratterizza da decenni l’attività editoriale del Centro italiano studi vessillologici e affiancando agli studi di ambito internazionale contributi dedicati alla storia simbolica italiana e alle realtà territoriali locali.
Per maggiori dettagli Vexilla Italica
| . | . Scheda di approfondimento Centro Italiano di Studi Vessilologici ![]() Il Centro Italiano Studi Vessillologici (CISV) è un’associazione culturale fondata nel 1972, con sede in Italia, dedicata allo studio e alla documentazione delle bandiere, degli emblemi e dei simboli identitari. L’attività del centro si colloca nell’ambito della vessillologia, disciplina che analizza gli aspetti storici, grafici e simbolici dei vessilli. Il CISV promuove la ricerca attraverso: > la pubblicazione della rivista semestrale Vexilla Italia, rivista culturale specialistica che raccoglie contributi originali, studi storici e aggiornamenti internazionali; > la pubblicazione periodica della newsletter Vexilla Notizie, bollettino digitale con agili aggiornamenti su quanto di più rilevante accade in ambito vessillologico; > la partecipazione ai Congressi Internazionali di Vessillologia (ICV), organizzati dalla FIAV (Fédération internationale des associations vexillologiques), di cui il CISV è membro sin dal 1973; > la conservazione e diffusione di materiali documentari, tra cui archivi digitali e repertori iconografici. L’associazione collabora con enti pubblici, musei, istituzioni accademiche e studiosi indipendenti, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio simbolico italiano e internazionale. Le attività del CISV si rivolgono a un pubblico specialistico, ma anche a cultori della materia e operatori istituzionali interessati alla corretta rappresentazione araldica e vessillologica. Attualmente è la più rappresentativa associazione vessillologica italiana. Sito Internet istituzionale: Centro Studi Vessillologici . | . |
Articoli correlati: Vexilla Notizie n° 48; Vexilia Italica tutta on line






