Delibere su CNI e presidenza onoraria ad Aimone
Due importanti pronunciamenti giungono da Torino, dove sabato si sono tenute le assemblee dei soci rispettivamente della Libro d’Oro Srl (società editrice dell’omonimo repertorio araldico-genealogico-nobiliare) e – in seduta congiunta – del Collegio Araldico (responsabile scientifico dei contenuti del già citato Libro d’Oro) e della Società Italiana di Studi Araldici (SISA), in una cornice che conferma la collaborazione ormai consolidata tra i tre soggetti attivi nel settore degli studi araldici, genealogici e nobiliari. Le riunioni si sono tenute presso la Basilica Mauriziana, ospiti dell’Arciconfraternita dei Santi Maurizio e Lazzaro, che ha messo a disposizione i propri locali per l’intera giornata assembleare.
La giornata ha visto anche momenti conviviali e culturali: alle ore 13.00 si è consumata una seconda colazione presso il ristorante “Ingrossominuto”, con partecipazione aperta anche a ospiti dei Collegiati, e nel primo pomeriggio, una visita guidata alla Basilica Mauriziana e alla sua cripta, «dove hanno sepoltura diversi ed importanti membri dell’Ordine Mauriziano, dei quali sono riportati nomi e stemmi».

Oggetto delle assemblee e ordine del giorno
Come accennato le assemblee hanno coinvolto, in momenti distinti ma coordinati, la Libro d’Oro Srl, il Collegio Araldico e la SISA. La società editrice Libro d’Oro Srl, che cura gli aspetti editoriali, organizzativi e amministrativi del Libro d’Oro della Nobiltà Italiana e della Rivista del Collegio Araldico sotto la guida scientifica del Collegio Araldico, si è riunita nella mattinata.
Nel pomeriggio si è tenuta l’assemblea congiunta del Collegio Araldico e della SISA, secondo un modello già sperimentato negli anni precedenti, in cui le due istituzioni hanno progressivamente rafforzato la collaborazione scientifica ed editoriale.
L’ordine del giorno dell’assemblea dei Collegiati del Collegio Araldico (speculare a quello delle altre realtà coinvolte), come indicato nella convocazione, comprendeva:
- Illustrazione e messa ai voti del bilancio al 31 dicembre 2025 e del bilancio di previsione 2026;
- Collaborazione con la Società Italiana di Studi Araldici;
- Scansione e messa in rete delle annate della Rivista del Collegio Araldico;
- Consulenza araldico-giuridica per il Libro d’Oro;
- Partecipazione a convegni e ad altri appuntamenti nazionali e internazionali;
- Soci d’onore;
- Varie ed eventuali.
La convocazione precisava inoltre che ai partecipanti sarebbero stati omaggiati «volumi inerenti agli scopi sociali, sino ad esaurimento», e ringraziava l’Arciconfraternita per l’ospitalità nei locali della Basilica Mauriziana.

Il riconoscimento del Corpo della Nobiltà Italiana
Uno dei passaggi più rilevanti della giornata assembleare è stato l’approvazione, da parte sia della Libro d’Oro Srl sia delle assemblee congiunte del Collegio Araldico e della SISA, di un documento di riconoscimento del Corpo della Nobiltà Italiana (CNI).
Il testo, approvato «all’unanimità dei rispettivi soci», ribadisce «il pieno riconoscimento del CNI (Corpo della Nobiltà Italiana), avente sede in Roma, istituito nel 1961, aderente alla CILANE, che ha avuto a suo tempo il gradimento di S.M. il Re Umberto II di venerata memoria, e costituito in continuità con la Consulta Araldica del Regno d’Italia, quale unico referente cui riconosce il ruolo di difendere, accertare e salvaguardare i diritti storici della nobiltà italiana, nella carenza di tutele».
Tale deliberazione non comporta effetti immediatamente pratici, ma appare significativa in quanto esprime la convergenza di tre soggetti ritenuti di particolare rilievo nel panorama araldico e nobiliare italiano: la SISA, ente di riferimento per gli studi araldici familiari; il Collegio Araldico, istituzione di lunga tradizione nel campo genealogico-aristocratico; e la Libro d’Oro Srl, che riunisce un’ampia compagine di soci provenienti dall’aristocrazia italiana.

La presidenza onoraria al principe Aimone di Savoia
Un secondo documento, approvato dalle assemblee congiunte del Collegio Araldico e della SISA riunite presso la Basilica Mauriziana l’11 aprile 2026, riguarda l’offerta della presidenza onoraria delle due associazioni al principe Aimone di Savoia.
Il testo approvato ha deliberato «all’unanimità dei rispettivi soci», di «offrire la Presidenza Onoraria di entrambe le Associazioni al Principe Aimone di Savoia, riconoscendo in Lui la persona che rappresenta e manifesta i valori, le aspirazioni e i modelli che hanno mosso e muovono i cultori di storia e di scienze araldiche e genealogiche, in un ideale collegamento con la cavalleria che di queste insegne fu gloriosa portatrice e quale membro della Real Casa di Savoia, che seppe unire e dare un’identità nazionale agli Italiani».
Nella circostanza si è precisato che la scelta è estranea alla disputa in corso sul ruolo di Capo della Real Casa di Savoia, sottolineando che la vicinanza manifestata da Collegio Araldico e SISA alla figura di Aimone vuole solo essere un riconoscimento alla persona che maggiormente è, ed è stata vicina ai due sodalizi, esprimendo apprezzamento per la loro attività di ricerca storica disinteressata e di alto valore scientifico, ed “il cui stile gentile e composto è un modello esemplare di nobiltà“.

Progetti editoriali e digitalizzazione delle fonti
Accanto alle deliberazioni di carattere più generale, le assemblee hanno esaminato e approvato i bilanci e hanno fatto il punto sulle attività in corso e sui progetti futuri, con particolare attenzione alla dimensione editoriale e alla digitalizzazione delle pubblicazioni.
In particolare è stato comunicato che l’imponente lavoro di digitalizzazione e messa on line di tutti i numeri della Rivista Araldica, ha raggiunto la copertura economica necessaria, ed è già stato affidato a professionisti del settore, e che potrebbe essere prossima alla conclusione anche la digitalizzazione degli Atti della SISA non ancora elaborati e messi in rete. Tali iniziative si inseriscono nel quadro della collaborazione tra Collegio Araldico e SISA, che già prevede la pubblicazione congiunta della Rivista del Collegio Araldico e degli Atti del Convivio SISA.
Nel corso del dibattito assembleare è stata inoltre evidenziata l’esigenza di procedere, in una fase successiva, all’indicizzazione dell’insieme dei documenti digitalizzati e, se possibile, di renderli oggetto di ricerca testuale, così da facilitarne l’utilizzo da parte degli studiosi. Tra le ipotesi discusse figura anche l’istituzione di un premio di laurea e l’eventuale impiego di piattaforme accademiche consolidate, come Academia.edu, per la diffusione dei contributi scientifici prodotti nell’ambito delle due istituzioni.
Scheda di approfondimento Collegio Araldico ![]() Il Collegio Araldico è un ente dedito allo studio dell’araldica e delle discipline ad esse affini, ed in particolare al diritto nobiliare e agli ordini cavallereschi. L’attuale ente fa risalire le sue origini all’Istituto Araldico Romano che si indica come costituito nel 1853 ed approvato e riconosciuto nel 1858 con Decreto della S. Congregazione degli Studi. Assunta l’attuale denominazione nel 1903, nel 2015 il Conte Roberto Colonnello Bertini Frassoni, Segretario generale dell’ente fin dagli anni ’70 – dopo essere succeduto al conte Raoul Bertini Frassoni – , viste le difficoltà a proseguire il suo impegno avendo raggiunto ormai la soglia degli otto decenni di vita, con una lettera decise di passare ufficialmente le consegne a “un numeroso gruppo di amici che hanno condiviso la decisione di impegnarsi affinché il Libro d’oro della Nobiltà Italiana” e il Collegio Araldico, “avessero a continuare nel tempo”, donando contestualmente tutto l’archivio delle due pubblicazioni periodiche curate dall’ente, per proseguirne la pubblicazione. Il Collegio dunque veniva rifondato con un rinnovato statuto il 20 giugno del medesimo anno a Torino. Dal 1910 al 2010, l’associazione ha pubblicato sotto la sua egida il Libro d’oro della nobiltà italiana e dal 1903 al 2010 la Rivista araldica, entrambe pubblicazioni a periodicità variabile, il primo un repertorio araldico-nobiliare, la seconda una rivista culturale. Le due pubblicazioni sono state riprese dal rinnovato e attuale Collegio Araldico nel 2015 come Rivista del Collegio Araldico, e Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, continuandone la numerazione storica. Presso il Collegio Araldico sono disponibili per la consultazione (su richiesta anche in formato digitale) tutti i numeri della Rivista dal 1903 e tutte le edizioni del Libro d’Oro dal 1910. L’istituzione non va confusa con altri due enti dalla denominazione simile, il Collegio Araldico Romano (fondato nel 2015 e che pure si richiama alla tradizione dello storico Collegio Araldico), e l’Accademia Collegio de’ Nobili. Sito Internet istituzionale del Collegio Araldico . |
Scheda di approfondimento Società Italiana di Studi Araldici La Società Italiana di Studi Araldici (S.I.S.A) è un ente privato che ha per scopo statutario la promozione degli studi storico-araldici e si propone di valorizzare il ruolo dell’araldica nell’ambito delle scienze umane. “Società Italiana di Studi Araldici” è la denominazione adottata nel 1986 dal “Centro Studi Araldici e della Tradizione”. Fondata nel 1982 per trasformazione della preesistente “Accademia Araldica” costituita nel 1977. Oggi la S.I.S.A. rappresenta in Italia una delle realtà più autorevoli in ambito araldico, ed annovera tra i suoi associati molti dei più stimati studiosi della materia. Alla presidenza della S.I.S.A. si sono alternati Riccardo Riccardi di S. Maria di Mongrando, Carlo Gustavo Figarolo di Gropello, Alberico Lo Faso di Serradifalco, e Ottavio Bevilacqua attualmente in carica. Fra le attività costanti e caratterizzanti la SISA si segnalano i convegni annuali denominati “convivi”, di cui dal 1986 se ne pubblicano gli Atti, la pubblicazione del trimestrale digitale “Sul Tutto” e la messa on line degli “Studi”. Sito istituzionale: Società Italiana di Studi Araldici . |
Scheda di approfondimento Libro d’Oro Srl La Libro d’Oro Srl è una società a responsabilità limitata che cura gli aspetti editoriali, organizzativi e amministrativi del Libro d’Oro della Nobiltà Italiana e della Rivista del Collegio Araldico, operando con la guida scientifica del Collegio Araldico Romano. Ha per oggetto l’attività editoriale nei campi della storia, dell’araldica e della genealogia, con particolare riferimento alle famiglie nobili italiane. Costituita nel 2014 da un gruppo di gentiluomini provenienti da diverse parti d’Italia, la società raccoglie l’eredità ideale e i marchi del conte Roberto Colonnello Bertini Frassoni, proseguendo in diretta continuità l’opera avviata dal Collegio Araldico nel 1910 con la prima edizione del Libro d’Oro della Nobiltà Italiana. Nel tempo il numero dei soci è stato progressivamente ampliato fino a superare il centinaio di sottoscrittori. La governance della Libro d’Oro Srl prevede un presidente e amministratore delegato, affiancato da un consiglio di amministrazione. Tra le cariche apicali figurano, secondo le informazioni diffuse dal Collegio Araldico, il presidente e amministratore delegato Fabrizio Antonielli dei conti d’Oulx e dei baroni di Costigliole, e i consiglieri don Fabrizio Colonna di Paliano dei duchi del Garigliano e Tomaso Ricardi di Netro dei conti di Groscavallo. La società si caratterizza per una compagine sociale composta da gentiluomini di ogni parte d’Italia, descritta come una sorta di “public company della nobiltà italiana”, e per il legame strutturale con il Collegio Araldico, cui è affidata la direzione scientifica delle opere pubblicate. Tra le principali iniziative rientrano la pubblicazione periodica del Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, giunto alla XXVII edizione, e l’edizione regolare della Rivista del Collegio Araldico, oltre alla promozione di sottoscrizioni, progetti di digitalizzazione e iniziative volte alla diffusione degli studi genealogici e nobiliari. Sito istituzionale della Libro d’Oro Srl . |
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