Genealogia italiana per il nuovo papa

Ieri, giovedì 8 maggio, Robert Francis Prevost è stato eletto papa con il nome di Leone XIV.

E’ il primo pontefice statunitense, e come comunemente accade, ha comunque delle origini europee.

Le prime indicazioni fornite dalla Sala Stampa Vaticana lo indicano “di origini francesi e italiane“, senza scendere nei dettagli, cosa che ha portato a mobilitare genealogisti, storici e semplici curiosi, per approfondire questo aspetto – pur marginale – del nuovo pontefice.

Ovviamente per avere degli studi rigorosi e documentati (e perciò attendibili) bisognerà attendere del tempo, ma in rete sono già apparse numerose indicazioni, tal volta in contrasto tra loro, circa l’aspetto dell’albero genealogico dell’ormai ex cardinale.

investitura
Foto SMOM: il Cardinale Robert Francis Prevost Balì Gran Croce di Onore e Devozione dell’Ordine di Malta

Cercando di mediare tra le diverse ricostruzioni apparse e dando maggior peso a quelle che appaiono più attendibili e almeno in parte documentate, il legame tra il nuovo Sommo Pontefice e l’Italia, andrebbe ricercato in Giovanni Roberto Prevosto, nonno di Leone XIV, che sarebbe nato a Torino o comunque nella sua area, il 24 giugno 1876. Giovanni Roberto sarebbe convolato a nozze con una donna franco-svizzera (ma in molti la indicano semplicemente come francese), che sarebbe nata il  2 febbraio 1894, e con cui sarebbe poi emigrato negli Stati Uniti a fine ‘800.

Dalla coppia di migranti sarebbero nati zio John C Prevost, e Louis Marius Prevost, che successivamente avrebbe sposato Mildred Martinez, di origini spagnole.

Quest’ultima coppia diede alla luce tre figli, Louis Martín, John Joseph, e – nel 1955 – Robert Francis Prevost, ovvero Leone XIV.

Come detto si tratta però solo di un’ipotesi di lavoro, per le certezze bisognerà attendere.


Scheda di approfondimento
L’araldica ecclesiastica

L’araldica ecclesiastica è una specifica branca dell’araldica che si occupa degli stemmi appartenenti a persone o istituzioni del mondo ecclesiale, stemmi caratterizzati da ornamentazioni esterne sostanzialmente costanti e che esprimono un preciso codice giuridico, in grado di rendere immediatamente identificabile grado e funzione del titolare.

Limitatamente all’araldica della Chiesa Cattolica, gli elementi essenziali di tale codice sono:

La tiara o triregno è l’ornamento araldico ad uso esclusivo del Papa, che sormonta il relativo stemma, ed è costituita da un copricapo a forma di cupola che sorregge tre corone sovrapposte. Benedetto XVI e Francesco hanno sostituito la tiara con una mitra caricata di tre fasce d’oro che richiamano le originarie tre corone.

Il galero, ovvero il cappello ecclesiastico è un cappello da pellegrino con la tesa molto lunga e due cordoni laterali che terminano con una serie di fiocchi o più propriamente nappe. Posto sulla sommità ornamento dello scudo il galero consente l’immediato riconoscimento del grado del titolare dello stemma grazie al colore e al numero delle nappe o fiocchi.

Il colore del galero (di norma il medesimo delle nappe) indica:
> rosso per i cardinali;
> verde per gli arcivescovi, i vescovi e i patriarchi;
> paonazzo per i monsignori;
> nero per i presbiteri.

Il numero di nappe per lato indica:
> 15 nappe rosse per i cardinali;
> 15 nappe verdi per patriarchi e primati;
> 10 nappe verdi arcivescovi;
> 6 nappe verdi vescovi e abati mitrati;
> 6 nappe paonazze cappellano di Sua Santità;
> 6 nappe nere vicario generale, vicario episcopale, abate;
> 3 nappe parroco;
> 1 nappa presbitero.

Le Chiavi sono raffigurate incrociate, una d’oro a destra e un’altra d’argento a sinistra, con le impugnature rivolte verso il basso. Si pongono dietro o sopra lo scudo papale.

La croce posta in palo dietro lo scudo, può essere:
> semplice cioè ad una traversa per i vescovi
> doppia cioè a due traverse per i cardinali, i patriarchi e gli arcivescovi.

Stemma papale base
Impostazione classica di un stemma papale
Stemma cardinalizio base
Impostazione classica di uno stemma cardinalizio di un arcivescovo
Stemma arcivescovile base
Impostazione classica di uno stemma arcivescovile

Stemma vescovile base
Impostazione classica di uno stemma vescovile

Stemma di vicario base
Impostazione classica di uno stemma di un vicario episcopale

Stemma di parroco base
Impostazione classica di uno stemma di un parroco

Stemma di sacerdote base
Impostazione classica di uno stemma di un sacerdote


Accanto a questi elementi principali ve ne sono altri di uso più limitato, come pure vi sono ulteriori configurazioni specificatamente riservate a cariche meno note, e non mancano un certo numero di eccezioni e deroghe concesse a titolari di cariche legate ad istituzioni specifiche.

I disegni di questa scheda sono stati realizzati da Teresa Morettoni e Davide Bolis (per il solo stemma vescovile).
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prevost
Disegno Alejandro Rojas: Stemma del cardinal Prevost Robert Francis – “Tagliato: nel 1° d’azzurro al giglio d’argento; nel 2° d’argento, all’emblema agostiniano dato da un libro chiuso, posto in fascia, al naturale, attraversato da un cuore infiammato e trafitto da una freccia in sbarra, il tutto di rosso”. (Blasonatura Centro Studi Araldici)
9 Maggio 2025
Raffaele Coppola

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