Capitolo Generale degli Ordini di Casa Savoia 2023
Il Capitolo Generale degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia, è l’appuntamento annuale più importante per le dame ed i cavalieri di tali Ordini, Capitolo che quest’anno ha visto riuniti oltre trecentocinquanta insigniti provenienti da tutto il mondo.
Grazie alla generosità e alla presenza di molti insigniti, la Gran Cancelleria, su desiderio di S.A.R. il Principe Gran Maestro, ha così potuto effettuare una significativa donazione per continuare a sostenere il progetto di chirurgia infantile sulla nave ospedale di Mercy Ships, attualmente in Sierra Leone.
La giornata dello scorso 7 Ottobre si è dunque aperta con la cerimonia di rimessa dei diplomi dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro e dell’Ordine al Merito di Savoia presso il salone dell’Hotel President Wilson di Ginevra con grande concorso di insigniti, presenti con i propri familiari ed amici.
Al termine della cerimonia di rimessa dei diplomi, S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto ha presieduto l’Assemblea Generale dell ‘A.I.C.O.D.S. nel corso della quale sono stati condivisi gli ottimi risultati raggiunti, con oltre tre milioni di euro di valore destinati a opere benefiche.
Nella serata dello stesso giorno, gli insigniti ed i loro cari si sono nuovamente riuniti per il consueto pranzo di gala nel suggestivo salone dell’Hotel President Wilson, presenti le LL.AA.RR. i Principi di Piemonte e di Venezia Emanuele Filiberto e Clotilde di Savoia, la figlia primogenita S.A.R. la Principessa di Carignano Vittoria di Savoia, le LL.AA.RR. la Principessa Maria Pia di Savoia Borbone-Parma, la Principessa Elena di Iugoslavia e il Principe Sergio di Iugoslavia, Cavaliere dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata.

Domenica 8 Ottobre, presso l’Abbazia di San Maurizio d’Agauno, nel Vallese, il Prevosto della Congrégation des chanoines réguliers des saints Nicolas et Bernard de Mont-Joux , Mons. Jean Pierre Voutaz, ha presieduto una solenne celebrazione eucaristica, cui hanno preso parte circa 500 persone. Alla celebrazione hanno preso parte le LL.AA.RR. il Principe Vittorio Emanuele, Gran Maestro degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia e la Principessa Marina.
Al termine della celebrazione eucaristica, S.E. il Gran Cancelliere ha dato lettura delle disposizioni con le quali S.A.R. il Principe Gran Maestro, ha previsto la possibilità di annoverare anche le donne tra le schiere dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata.
Dopo tale atto, S.A.R. il Gran Maestro ha rimesso personalmente a S.A.R. la Principessa Vittoria le insegne del medesimo Ordine.
Al termine della Sacra Funzione è seguito un rinfresco a scopo benefico presso gli attigui saloni del collegio dell’Abbazia.
Scheda di approfondimento Ordini Dinastici di Casa Savoia ![]() Con l’indicazione di Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia (abbreviata anche in ODS, OODDS o ODDCS) ci si riferisce al complesso degli Ordini cavallereschi la cui titolarità è conservata dalla Casa Reale in quanto considerati d’istituto dinastico o di patrimonio familiare, ben distinti da quelli statuali del Regno d’Italia (come l’Ordine Militare di Savoia, l’Ordine al Merito del Lavoro e l’Ordine Coloniale della Stella d’Italia), recepiti o trasformati dalla Repubblica Italiana. I singoli Ordini che compongono la struttura sono: Ordine Supremo della Santissima Annunziata Istituito nel 1362 da Amedeo VI di Savoia (con il nome di Ordine del Ciglio o del Collare), rappresenta la massima ed altissima onorificenza di Casa Savoia, riservata tradizionalmente a sovrani, principi ed eminenti personalità della vita pubblica. Il Gran Magistero è detenuto da Emanuele Filiberto di Savoia, ma conteso da Aimone di Savoia-Aosta. Nell’ordinamento italiano la legge n. 178/1951 ne ha decretato la soppressione, motivo per cui per lo Stato non ha riconoscimento giuridico quale ordine cavalleresco, mentre figura tra gli ordini dinastici censiti dall’ICOC (International Commission for Orders of Chivalry). Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Nato nel 1572 dalla fusione dell’Ordine di San Maurizio e dell’Ordine di San Lazzaro per bolla di papa Gregorio XIII, è lo storico ordine di merito sia civile che militare della dinastia sabauda. Il Gran Magistero è detenuto da Emanuele Filiberto di Savoia e parimenti conteso da Aimone di Savoia-Aosta. Nell’ordinamento italiano la legge n. 178/1951 ne ha dichiarato cessato il conferimento statale conservandolo unicamente come ente ospedaliero, motivo per cui per lo Stato non ha riconoscimento giuridico quale ordine cavalleresco, ed esiste chi ne rivendica la titolarità pubblica o ne contesta i conferimenti dinastici anche quando privati; figura tra gli ordini dinastici censiti dall’ICOC (International Commission for Orders of Chivalry). Ordine Civile di Savoia Istituito nel 1831 da re Carlo Alberto, nasceva per ricompensare le virtù civili, le scienze, le lettere, le arti e le professioni non coperte da meriti militari. Riservato originariamente a cittadini italiani, prevede una sola classe di benemeriti ed è limitato nel numero di componenti. Il Gran Magistero è associato alla figura del Capo di Casa Savoia (detenuto da Emanuele Filiberto di Savoia e rivendicato dal ramo Aosta). Non è riconosciuto dalla Repubblica Italiana, ma figura tra gli ordini dinastici censiti dall’ICOC (International Commission for Orders of Chivalry). Ordine al Merito di Savoia Istituito nel 1988 da Vittorio Emanuele di Savoia quale ordine di merito associato e complementare alla Casa Reale, concepito per premiare personalità italiane e straniere (sia uomini che donne) distintesi per servizi resi verso la dinastia o per opere caritative ed umane. Strutturato su più classi di merito, vede il Gran Magistero in capo a Emanuele Filiberto di Savoia. Privo di riconoscimento da parte della Repubblica Italiana, figura tra decorazioni di merito di patronato di una Casa già regnante censite dall’ICOC (International Commission for Orders of Chivalry). Sito istituzionale degli Ordini Dinastici di Casa Savoia . |
Scheda di approfondimento Gli ordini cavallereschi in Italia ![]() Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche nel territorio della Repubblica Italiana sono disciplinati dagli articoli 7, 8 e 9 della Legge 3 marzo 1951, n. 178 (“Istituzione dell’Ordine «Al merito della Repubblica Italiana» e disciplina del conferimento e dell’uso delle onorificenze“). In base al dettato normativo e alla consolidata prassi amministrativa, il regime d’uso si articola in tre macro-categorie: 1. Uso libero (Ordini Nazionali, Pontifici e SMOM) I cittadini italiani possono liberamente insignirsi e fregiarsi dei titoli e delle decorazioni appartenenti a: o Ordini Nazionali della Repubblica Italiana: Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI), Ordine Militare d’Italia, Ordine della Stella d’Italia, Ordine al Merito del Lavoro e Ordine di Vittorio Veneto; o Ordini della Santa Sede: Ordine Supremo del Cristo, Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa; o Ordini di sub-collazione pontificia e di patronato: Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme; o Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM), in virtù della sua natura di soggetto di diritto internazionale recepito dall’ordinamento italiano. 2. Uso soggetto ad autorizzazione (Ordini di Stati Esteri e Ordini “Non Nazionali”) Ai sensi dell’art. 7 della Legge 178/1951, l’uso nel territorio repubblicano delle onorificenze conferite da Stati esteri sovranamente riconosciuti o da Ordini “non nazionali” è subordinato al rilascio di un formale decreto di autorizzazione. L’istruttoria ed il rilascio delle autorizzazioni sono di esclusiva competenza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) (Servizio del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica). 3. Divieti, sanzioni ed enti non riconosciuti L’articolo 8 della medesima legge vieta in modo assoluto il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche — sotto qualsiasi forma o denominazione — da parte di altri soggetti. Le relative sanzioni si applicano anche qualora i conferimenti siano avvenuti al di fuori del territorio nazionale. In tale contesto assume particolare rilevanza la direttiva Persomil del 21 luglio 2020 e le successive modifiche del 2020 e del 2023, con i relativi allegati Profili di opportunità politica e ruolo dell’ICOC L’assenza di autorizzazione italiana all’uso delle insegne non coincide necessariamente, sul piano concettuale, con un giudizio storico sull’origine o sulla natura dinastica di un ordine. È il caso delle decorazioni degli Ordini di Casa Savoia (come l’Annunziata o i Santi Maurizio e Lazzaro), la cui autorizzazione è preclusa per ragioni di opportunità politica o costituzionale. Per questo motivo, accanto alle valutazioni delle istituzioni statali, esistono anche classificazioni elaborate da organismi privati di studio, come l’ICOC (International Commission for Orders of Chivalry), che non hanno valore giuridico ma sono frequentemente richiamate nella letteratura specialistica. . |
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Video ODS sul Capitolo Generale degli Ordini Dinastici di Casa Savoia, tenutosi il 7 ed 8 ottobre 2023









