“Fu vera gloria?” Napoleone e il Piemonte

Il bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte (1821-2021) è stato l’occasione per una riflessione sulle tracce lasciate dal dominio napoleonico in Piemonte, terra che subì direttamente l’espansione francese tra Rivoluzione e Impero. Ne dà conto il volume “Fu vera gloria?” Napoleone e il Piemonte. Guasti ed eredità tra cospirazioni, miti e realtà, curato da Gustavo Mola di Nomaglio, Michelangelo Fessia e Attilio Offman e pubblicato dal Centro Studi Piemontesi in collaborazione con l’Associazione Culturale Amici di Bene.

Genesi e struttura

Il volume raccoglie gli atti dell’incontro di studi svoltosi a Bene Vagienna il 23 ottobre 2021 presso il Palazzo dei Nobili, integrati – come si legge nella Presentazione firmata da Claudio Ambrogio e Michelangelo Fessia – da “altri contributi scientifici di alto livello successivamente raccolti”, tra cui quelli di alcuni studiosi del Politecnico di Torino. Si tratta del quinto titolo della collana “Sguardi sulla storia di Bene e del Piemonte“, avviata nel 2018 dalla collaborazione fra il Centro Studi Piemontesi e l’Associazione Amici di Bene. Nell’Introduzione, Lodovico Passerin d’Entrèves e Albina Malerba descrivono la raccolta come un insieme di pagine che “rispecchiano le caleidoscopiche visioni che si possono associare alla figura di Napoleone”, frutto del lavoro di “prestigiosi autori italiani e francesi”.

I contributi strettamente araldici

Due saggi sono specificamente dedicati all’araldica del periodo napoleonico. Attilio Offman, in Un esempio di araldica napoleonica a Bene: lo stemma degli Oreglia, ricostruisce la vicenda di uno stemma concesso in età imperiale, muovendo dal quadro normativo che portò, con i decreti del 1° marzo 1808, a quella che l’autore definisce “una nuova araldica, legata alla istituzione dei titoli imperiali”, dopo l’abolizione rivoluzionaria delle armi gentilizie sancita nel 1790. Roberto Sandri Giachino, del Collegio Araldico, esamina in L’intrusione napoleonica nello stemma “parlante” di Torino e le armi agalmoniche dei Comuni Piemontesi gli interventi imposti dall’araldica di Stato francese sugli stemmi civici piemontesi. Il saggio conclusivo di Gustavo Mola di Nomaglio, In Piemonte dall’oppressione franco-giacobina all’oppressione napoleonica: 1798-1813, è corredato da un’appendice sulla nobiltà piemontese in età imperiale, che elenca in ordine alfabetico, con apparato di note biografico-araldiche, le famiglie subalpine autorizzate a fregiarsi di titoli imperiali; l’appendice riproduce inoltre tavole araldiche tratte dall’Armorial général de l’Empire Français di Henry Simon (Parigi, 1812) e dal Patriziato subalpino di Antonio Manno.

Indice del volume

  • Claudio Ambrogio, Michelangelo Fessia, Presentazione
  • Lodovico Passerin d’Entrèves, Albina Malerba, Introduzione
  • Alberico Lo Faso di Serradifalco, Da Cherasco a Marengo: che cosa c’è da celebrare in Piemonte?
  • Bruno Taricco, La campagna d’Italia e l’armistizio di Cherasco
  • Alessandro Puato, La creazione del battaglione dei Tirailleurs du Pô
  • Giorgio Fea, Il Code Napoléon tra difficoltà di affermazione e sviluppi futuri
  • Chiara Bovone, Le violette di Napoleone… ma soprattutto gli alberi. La gestione delle foreste nel dipartimento della Sesia
  • Chiara Devoti, «Allorquando le passioni si raffredderanno colle sue ceneri, batterà l’ora per giudicarlo»: note sul destino più o meno effimero di alcuni beni del soppresso Ordine Mauriziano in età napoleonica
  • Fabrizio Antonielli d’Oulx, Carlo Antonielli nell’esercito di Napoleone: dalle piantagioni di Santo Domingo alle prigioni inglesi
  • Giosuè Bronzino, Figure professionali per l’infrastrutturazione delle «terre mauriziane» tra rivoluzione e Primo Impero: il caso di Lucedio
  • Yves Kinossian, Entre Blietzkrieg et fake news. Napoléon, de l’île d’Elbe à Grenoble (26 février-9 mars 1815)
  • Attilio Offman, Un esempio di araldica napoleonica a Bene: lo stemma degli Oreglia
  • Roberto Sandri Giachino, L’intrusione napoleonica nello stemma “parlante” di Torino e le armi agalmoniche dei Comuni Piemontesi
  • Gustavo Mola di Nomaglio, In Piemonte dall’oppressione franco-giacobina all’oppressione napoleonica: 1798-1813. Con un’appendice sulla nobiltà piemontese in età “imperiale”

Il colophon indica la stampa ultimata il 6 dicembre 2023, in occasione della ricorrenza della nascita, nel 1685, della principessa Maria Adelaide di Savoia, “Delfina di Francia, madre di Re Luigi XV”, per i tipi de L’Artistica Savigliano.

“Fu vera gloria?” Napoleone e il Piemonte. Guasti ed eredità tra cospirazioni, miti e realtà, a cura di Gustavo Mola di Nomaglio, Michelangelo Fessia, Attilio Offman, Torino, Centro Studi Piemontesi, 2023; pp. 466, ill.; ISBN 978-88-8262-337-1; € 23,00.


Scheda Biografica
Michelangelo Fessia

Nato a Bene Vagienna (Cuneo) il 26 settembre 1948, ha intrapreso una carriera professionale che lo ha visto ricoprire ruoli di responsabilità nel settore delle relazioni pubbliche e istituzionali.

Percorso professionale
A lungo attivo all’interno dei quadri amministrativi regionali, ha guidato per anni il settore Comunicazione e Partecipazione del Consiglio Regionale del Piemonte.

Onorificenze e cariche
È stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Presiede l’Associazione culturale Onlus “Amici di Bene”, di cui guida i progetti di valorizzazione del patrimonio storico locale.

Attività culturale e curatela
Svolge un’intensa attività di promozione storico-artistica. Ha curato l’organizzazione di mostre, convegni storici ed eventi espositivi sul territorio piemontese.

Opere ed edizioni
In ambito editoriale ha curato, con altri studiosi, volumi d’interesse araldico e storiografico quali L’araldica. Tra ostensione e identità di famiglie e comunità (2020), Bene, Piemonte, Savoia (2021) e «Fu vera gloria?» Napoleone e il Piemonte (2023) per il Centro Studi Piemontesi; Una passione per Bene: Vacchetta e i Gazzera (2025).
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Scheda biografica
Gustavo Mola di Nomaglio

Gustavo Mola di Nomaglio è uno studioso italiano specializzato in storia, genealogia, araldica e storia sabauda, con un impegno di lunga durata nella ricerca e nella diffusione delle conoscenze relative alle famiglie, alle istituzioni e alle identità storiche del Piemonte e degli antichi stati dei Savoia.

È vice presidente del Centro Studi Piemontesi – Ca dë Studi Piemontèis, sodalizio culturale dedicato alla promozione di studi storici, letterari e linguistici sulla regione subalpina e costituente parte del consiglio direttivo dell’ente stesso; socio del Collegio Araldico e della Società Italiana di Studi Araldici (SISA)

Ha curato e pubblicato numerose opere e contributi tra cui studi genealogici e bibliografie critiche, tra i quali Gli Agnelli. Storia e genealogia di una grande famiglia piemontese dal XVI secolo al 1866 (Centro Studi Piemontesi, 1998) e la vasta Bibliografia delle famiglie subalpine (Centro Studi Piemontesi, 2008), oltre a saggi e volumi collettanei relativi alla storia delle famiglie piemontesi e alla presenza sabauda nel territorio, e partecipa regolarmente a conferenze e incontri accademici in qualità di relatore o curatore di pubblicazioni scientifiche negli ambiti della genealogia, dell’araldica e della storia regionale.
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Scheda biografica
Attilio Offman

Offman

Attilio Offman è nato nel 1961. Magistrato, esercita le funzioni di sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Torino.

Formazione
Laureato in giurisprudenza, ha intrapreso la carriera in magistratura, affiancando all’attività professionale studi di storia e di araldica, con particolare riguardo all’area subalpina e ai ducati di Parma e Piacenza.

Incarichi e appartenenze
È socio del Centro Studi Piemontesi, della Società per gli Studi storici, archeologici e artistici della provincia di Cuneo e della Società Italiana di Studi Araldici.

Attività e iniziative
Si occupa di araldica e genealogia, con contributi dedicati allo stemmario dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio di Parma e alla storia delle famiglie piemontesi. Ha collaborato a convegni e pubblicazioni collettive organizzati dal Centro Studi Piemontesi e dall’Associazione Culturale Amici di Bene.

Precedenti editoriali
Ha redatto blasonature e note di commento nel volume collettaneo L’Ordine Costantiniano di San Giorgio. Storia, Stemmi e Cavalieri (Parma, 2002) e ha pubblicato La Real Casa di Borbone Parma (2016). È autore di Araldica della Città di Bene e delle sue Famiglie (Centro Studi Piemontesi, 2025).
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Copertina
La copertina de “Fu vera gloria ? Napoleone e il Piemonte. Guasti ed eredità tra cospirazioni, miti e realtà”, a cura di Gustavo Mola di Nomaglio, Michelangelo Fessia, Attilio Offman, Torino, Centro Studi Piemontesi, 2023
30 Luglio 2026
Claudio Fontana

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