Araldica e vessillologia angioina
Il 26 luglio 2026, alle ore 17.00, presso Palazzo Forte – sezione Contemporanea, ad Ariano Irpino (AV), si terrà il convegno “Araldica e vessillologia angioina”, promosso dall’Associazione Sante Spine APS con il patrocinio del Comune di Ariano Irpino e il sostegno di enti culturali nazionali e territoriali. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni per l’ottavo centenario della nascita di Carlo I d’Angiò (1226–2026) e si collega alla tradizione arianese del Dono delle Sacre Spine. Il programma prevede i saluti del sindaco Mario Nicola Vittorio Ferrante, l’introduzione del presidente dell’Associazione Sante Spine, Giancarlo Sicuranza, e la moderazione della giornalista Flavia Squarcio.
L’Associazione Sante Spine APS
L’Associazione Sante Spine APS è tra i soggetti organizzatori della Rievocazione storica del Dono delle Sacre Spine, manifestazione che comprende corteo storico, palio delle contrade e iniziative culturali e religiose legate alla memoria del dono angioino delle reliquie alla città. L’associazione figura inoltre nella rete “Ariano Città dei Grandi Eventi”, dedicata alla promozione coordinata delle principali iniziative cittadine. In ambito scientifico, il presidente Sicuranza è tra i contributori del volume “Manfredi, Carlo d’Angiò e il Dono delle Sante Spine”, che raccoglie studi sulla transizione svevo-angioina e sulla storia delle reliquie arianesi.
Il palio delle contrade di Ariano Irpino
Il palio delle contrade costituisce uno degli elementi centrali della Rievocazione del Dono delle Sacre Spine. Le contrade cittadine dotate di propri stendardi e colori, animano il corteo storico che attraversa il centro di Ariano Irpino e rievoca la distruzione e la ricostruzione della città nel XIII secolo. Il palio rappresenta la dimensione competitiva e simbolica della manifestazione, legata alla partecipazione delle realtà territoriali e alla loro rappresentazione identitaria.
Vessillologia del palio e temi del convegno
Il convegno del 26 luglio è dedicato allo studio araldico e vessillologico dei palii e delle bandiere, che saranno rivisti nell’occasione con riferimento sia al contesto angioino sia alla tradizione arianese. Vieri Favini presenterà una relazione sulle offerte dei palii e sui cortei di bandiere nelle città medievali e rinascimentali italiane. Flavio Livio Marchetto, Massimo Ghirardi e Giovanni Giovinazzo illustreranno lo studio e la realizzazione dei nuovi vessilli delle 27 contrade di Ariano Irpino in stile medievale, frutto di un lavoro che ha coinvolto anche Raffaele Coppola (rettore del Centro Studi Araldici e direttore del Notiziario Araldico) e Roberto Bossi Stefanazzi (ricercatore nei campi della storia locale, delle minoranze etno-linguistiche e dell’araldica, redattore di Terra Insubre). Giovanni Giovinazzo interverrà sulla genesi e sulla storia del giglio araldico nel Regno di Napoli, mentre Massimo Ghirardi tratterà lo stemma di Ariano Irpino nel quadro dell’araldica civica italiana.
Programma dettagliato
- Saluti istituzionali: Mario Nicola Vittorio Ferrante, sindaco di Ariano Irpino
- Introduzione: Giancarlo Sicuranza, presidente Associazione Sante Spine
- Moderazione: Flavia Squarcio, giornalista
- Relazioni:
- Vieri Favini, De palii oblationis – Le offerte dei palii e i cortei di bandiere dentro città medievali e rinascimentali italiane
- Flavio Livio Marchetto, Massimo Ghirardi, Giovanni Giovinazzo, Le bandiere delle 27 contrade di Ariano Irpino. Studio e realizzazione dei nuovi vessilli in stile medievale
- Giovanni Giovinazzo, Il giglio araldico – genesi e storia nel Regno di Napoli
- Massimo Ghirardi, Disegnare le città – Lo stemma di Ariano Irpino e l’araldica civica italiana
Enti coinvolti
La manifestazione gode tra gli altri del patrocinio, ed in alcuni casi della collaborazione del Ministero della Cultura, della FNII – Federazione Nazionale degli Istituti di Iconografia, dell’ICPI – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, della Regione Campania, della Provincia di Avellino, del Comune di Ariano Irpino, dell’Associazione Sante Spine APS.
Scheda biografica Flavio Livio Marchetto ![]() Nato a Città del Capo nel 1969, è cresciuto in Lombardia dove ha conseguito la maturità scientifica e svolto gli studi di ingegneria, prima di intraprendere l’attività di consulente informatico. Vessillologo, ricercatore, fondatore e presidente dell’associazione “Bandiere Storiche”, socio CISV (Centro Italiano Studi Vessillologici) e membro FIAV (Federazione Internazionale delle Associazioni Vessillologiche), insegna da diversi anni alle Università della Terza Età e altri istituti, tenendo corsi di Storia e Vessillologia anche nelle scuole. Ha effettuato ricerche vessillologiche, workshop e sessioni di studio con emeriti vessillologi italiani e internazionali. Ha partecipato e tenuto convegni e conferenze su temi vessillologici e curato la pubblicazione di diversi saggi, articoli sulle bandiere dell’Antica Roma, dei Normanni, di Milano, del Risorgimento e Rinascimento; al suo attivo, nel 2013, la traduzione di “Good Flag, Bad Flag”, nel 2016, come coautore, il volume “Le Bandiere raccontano…”, e nel 2021 il volume “Le Porte di Milano – Studio con guida delle mura“. . |
Scheda biografica Massimo Ghirardi ![]() Massimo Ghirardi (Parma, 1968) è illustratore, grafico e calligrafo. Affianca alla professione in ambito educativo una consolidata attività di studio e divulgazione nel campo dell’araldica civica e dell’emblematica degli enti locali. La sua formazione unisce competenze artistiche e attenzione per la dimensione didattica: il tratto grafico, l’uso consapevole dei segni e la chiarezza espositiva caratterizzano sia le sue tavole araldiche sia i materiali destinati alla divulgazione. Scrive su riviste specialistiche di storia dell’arte, didattica e pedagogia, con particolare attenzione al ruolo delle immagini nei processi educativi. È tra i fondatori e responsabili del portale “Araldicacivica.it”, principale risorsa digitale italiana dedicata agli stemmi degli enti locali, e figura tra i promotori del Gruppo Italiano di Araldica Civica. È socio del Centro Studi Vessillologici Italiani (CISV) e membro onorario della Italian Genealogy and Heraldry Society del Canada. Nel 2025 gli è stato conferito dal Centro Studi Araldici il “Gran Premio Scudo d’Oro” al Merito araldico. Ha collaborato a innumerevoli pubblicazioni araldiche, tra cui in particolare si segnalano: Le api delle città. La figura dell’ape nell’araldica civica italiana (con R. Barbattini e G. Giovinazzo, Edizioni Montaonda, 2016; nota di merito Gran Premio Scudo d’Oro 2017); Le Marche sugli scudi. Atlante storico degli stemmi comunali (con A. Savorelli, V. Favini e altri, Andrea Livi Editore, 2015). Ha curato il ridisegno degli stemmi per numerosi stemmari regionali e comunali. . |
Scheda biografica Giovanni Giovinazzo ![]() Nato a Cittanova (RC) nel 1972, Giovanni Giovinazzo risiede a Moncalieri (TO). Di formazione informatica, opera in ambito professionale nella gestione di web application server per il settore assicurativo. La sua attività di studioso si sviluppa in parallelo alla professione, con carattere di cultore autonomo. Il suo interesse per l’araldica si concentra sull’emblematica degli enti locali, con particolare attenzione agli stemmi civici dell’Italia meridionale e alla ricerca nelle fonti normative e archivistiche. Si è progressivamente orientato verso tematiche di araldica storica, con contributi su vicende simboliche legate al Meridione d’Italia e all’araldica coloniale italiana. Fa parte del Gruppo Italiano di Araldica Civica. Ha partecipato come relatore a convegni nazionali di settore, tra cui il 2° Convegno Internazionale sull’Araldica organizzato dal Centro Studi Araldici, con una relazione sull’araldica del Possedimento Italiano dell’Egeo e di Rodi. Collabora con il portale Araldicacivica.it, per il quale ha redatto numerose schede storico-araldiche su comuni italiani. Ha collaborato con riviste e siti specializzati nel settore storico-araldico e genealogico, tra cui la rivista Nobiltà, per la quale ha curato una rubrica e contributi dedicati agli stemmi degli enti pubblici. Nel 2017 Le api delle città (con R. Barbattini e M. Ghirardi) ha ricevuto una nota di merito nell’ambito del Gran Premio Scudo d’Oro del Centro Studi Araldici, sezione letteraria. La croce di Pisa. Storia, evoluzione, uso (Edizioni ETS, 2026) è la sua prima monografia. . |
Scheda biografica Vieri Favini Vieri Favini (1971) è uno studioso italiano di araldica civica e di araldica impersonale. Dai primi anni Novanta conduce attività di censimento e classificazione delle testimonianze araldiche dell’Italia centrale, con particolare riferimento alle fonti monumentali, sigillografiche e documentarie. La sua attività di ricerca si concentra sull’evoluzione storica delle insegne civiche e istituzionali, sulla metodologia della ricerca araldica e sulla ricostruzione delle fonti iconografiche e archivistiche. Ha contribuito alla catalogazione di un vasto patrimonio documentario relativo agli stemmi comunali e alle insegne pubbliche, sviluppando ricerche che hanno costituito la base di numerosi studi successivi. È membro della Società Araldica Svizzera e collabora con il Gruppo Italiano di Araldica Civica, partecipando a iniziative di studio, conferenze e attività di divulgazione dedicate all’araldica e alla simbologia civica. Dal 1998 ha pubblicato contributi dedicati all’araldica civica e impersonale in volumi collettanei e riviste specialistiche, collaborando fra gli altri con Antonio Conti e Alessandro Savorelli. Tra le principali opere figura Segni di Toscana. Identità e territorio attraverso l’araldica dei comuni. Storia e invenzione grafica (secoli XIII-XVII) (con Alessandro Savorelli). . |
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