Sacrestia capitolare, un catalogo araldico nascosto
“Introdotti in Germania all’inizio del Cinquecento, i Wappenkalender si diffusero poi in un’area estesa dalla Svizzera all’Ungheria e alla Polonia, ma furono apprezzati soprattutto nei territori dell’Impero tedesco e specialmente nei principati vescovili, com’era appunto quello di Trento.”

È a questa tipologia di documenti, pressoché sconosciuta in Italia ma ben nota nel mondo tedesco, che è dedicato uno dei due nuclei principali del nuovo volume promosso dal Capitolo della Cattedrale di Trento: L’araldica del Duomo. Gli stemmi nella cattedrale di San Vigilio in Trento. Volume I, a cura di Lodovico Maule e Carlo Andrea Postinger, cura editoriale di Chiara Moser, edito da Capitolo della Cattedrale di Trento-Vita Trentina.

I “Quaderni” del Capitolo della Cattedrale di San Vigilio
Il volume costituisce il quarto numero della collana “Quaderni” del Capitolo della Cattedrale di San Vigilio, che, come si legge nella presentazione dell’opera, “ha preso avvio nel 2020 con l’intendimento di offrire a coloro che frequentano o visitano il Duomo di Trento – in quanto residenti o come turisti – la possibilità di scoprire e conoscere i diversi e numerosi tesori d’arte e di storia che questo antichissimo edificio custodisce”. Ogni uscita della collana, si precisa, è concepita per essere “seria e accurata dal punto di vista scientifico, ma nel contempo anche agile e di facile lettura nonché graficamente accattivante e riccamente illustrata”, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico ampio senza rinunciare all’utilità per gli studiosi.

Le testimonianze araldiche del Duomo di Trento
Con questo fascicolo prende avvio, in particolare, una serie dedicata alle testimonianze araldiche della chiesa metropolitana tridentina. La scelta di articolare il lavoro in più volumi nasce dalla “quantità e della varietà di stemmi di epoche diverse che compaiono un po’ ovunque, su epigrafi, altari, tele, vetrate, arredi lignei, suppellettili sacre e paramenti liturgici”, tale da rendere impossibile un catalogo unico e insieme maneggevole. Questo primo volume, che raccoglie i contributi di Lodovico Maule, Domizio Cattoi, Carlo Andrea Postinger e Laura Orsingher, introdotti dalla prefazione di mons. Lauro Tisi, arcivescovo di Trento, presenta “due particolari insiemi di stemmi nobiliari di canonici: quello delle armi dei committenti dei pregiati mobili settecenteschi della sacrestia capitolare, che sono riprodotte nelle relative cimase, e quello rappresentato da un raro ed elegante calendario araldico a stampa della Diocesi di Trento risalente anch’esso al XVIII secolo e conservato nello stesso luogo”.

I Wappenkalender
È proprio questo secondo nucleo a costituire, secondo quanto indicato nella presentazione, l’elemento di maggiore novità del volume, offrendo “l’occasione di illustrare una tipologia di documenti praticamente sconosciuta in Italia, ma invece ben nota nel mondo tedesco: i Wappenkalender”. Si tratta, si spiega, di “stampe di grandi dimensioni in cui il calendario vero e proprio risulta inserito all’interno di una cornice, realizzata con tecniche xilografiche o calcografiche, ornata da numerosi stemmi – quelli dei membri dell’organizzazione che commissionava l’opera – rappresentativi del soggetto istituzionale emittente”, configurandosi come “importanti fonti araldiche, ma anche utili documenti storici e talvolta perfino preziose testimonianze artistiche”. I committenti principali di questi calendari erano “proprio i Capitoli cattedrali, ma anche enti ecclesiastici e autorità civili, che li utilizzavano come materiale di rappresentanza per promuovere la propria immagine”, con un periodo di maggior diffusione collocato “tra il Sei e il Settecento, epoca cui si riferisce effettivamente anche il raffinato esemplare in esame”, nel quale calendario e stemmi venivano incollati su un foglio prestampato predisposto allo scopo.

Il volume comprende, oltre ai testi introduttivi, il catalogo completo degli stemmi esaminati, sia a stampa sia dipinti su legno, “ciascuno dei quali viene riprodotto e blasonato separatamente, corredato da sintetiche notizie biografiche riferite al rispettivo portatore”, con alcuni casi che attestano, si segnala, “varianti araldiche inconsuete e interessanti”. Chiude il volume un’appendice documentaria dedicata a un atto del 1748, con cui i canonici committenti degli armadi della sacrestia “vietavano ai futuri utilizzatori di modificare gli stemmi dei committenti ivi apposti”.

L’indice
L’indice del volume si articola come segue:
- Prefazione — Lauro Tisi
- Un silenzioso racconto “a colori”. Mobili e stemmi nella sacrestia canonicale — Lodovico Maule
- Il calendario araldico del Capitolo della Cattedrale di Trento — Carlo Andrea Postinger
- Gli stemmi del calendario dei canonici — a cura di Carlo Andrea Postinger
- Scheda: I mobili della sacrestia canonicale della Cattedrale di Trento — Domizio Cattoi
- Scheda: Il restauro conservativo degli arredi della sacrestia dei canonici. Le insegne araldiche policrome su tavola — Laura Orsingher
- Gli stemmi dell’armadio dei canonici — a cura di Carlo Andrea Postinger
- Scheda: Il coro dei “Santi Angeli” — Domizio Cattoi
- Altri stemmi
- Appendice documentaria — a cura di Carlo Andrea Postinger
- Apparati
Il volume si inserisce nella collana “Quaderni” del Capitolo della Cattedrale di Trento, i cui numeri precedenti sono stati dedicati alle campane del Duomo (2020), alle sacrestie (2022) e alle iscrizioni della cattedrale (2024).
L’araldica del Duomo. Gli stemmi nella cattedrale di San Vigilio in Trento. Volume I, a cura di Lodovico Maule e Carlo Andrea Postinger, cura editoriale di Chiara Moser, Trento, Capitolo della Cattedrale di Trento-Vita Trentina, 2026; 205 pagine, riccamente illustrato; ISBN 9791255060710; Euro 18,00.
Scheda biografica Lodovico Maule ![]() Ha conseguito il Baccalaureato in Teologia a Bologna presso lo Studio Teologico s. Antonio, affiliato alla Pontificia Università s. Antonio in Roma (1978). La Licenza in Sacra Liturgia presso il Pontificio Istituto Liturgico s. Anselmo in Roma (1980). Il Dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Urbaniana in Roma (1992). Dal 1980 fino al 2020 è stato professore incaricato di Liturgia, Teologia dei Sacramenti ed Omiletica, presso lo Studio Teologico s. Antonio, affiliato alla Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna, a Bologna. A Trento, è stato professore di Liturgia, Sacramentaria e Cristologia, presso la Scuola Diocesana di Formazione Teologica dal 1994 al 2013; Docente di Cristologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose dal 1998 al 2012; Docente di Omiletica presso lo Studio Teologico Accademico di Trento dal 2010 al 2012. È stato membro della Commissione Diocesana per l’Arte Sacra dal 2006 al 2011, e quindi componente della Commissione Tecnica per la Cattedrale di Trento, con nomina arcivescovile del 16.04.2014. È Presidente dell’“Associazione ANASTASIA” per la formazione teologica, liturgica, storico-artistica di guide per la visita alle chiese. Dal 2007 canonico della Cattedrale, attualmente è Decano del Capitolo Metropolitano della Cattedrale di san Vigilio in Trento. . |
Scheda biografica Chiara Moser ![]() Storica dell’arte e socia di Wasabi Filmakers, dove si occupa di produzione audiovisiva e organizzazione di eventi culturali. Laureata presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, svolge attività di ricerca storico-artistica, pubblicando contributi dedicati all’arte locale e nazionale e curando mostre ed eventi. Ha collaborato con la Soprintendenza per i Beni storico-artistici di Trento in progetti di ricerca, catalogazione e valorizzazione del patrimonio culturale. Per il Capitolo della Cattedrale di Trento cura la redazione del Quaderno della Cattedrale, giunto alla quarta edizione. . |
Scheda biografica Carlo Andrea Postinger ![]() Carlo Andrea Postinger, è archeologo, medievista e ricercatore storico libero professionista; membro dell’Accademia roveretana degli Agiati, della Società di Studi trentini di Scienze storiche e della Società Museo civico di Rovereto, collabora con soggetti privati, enti pubblici e istituzioni culturali operando a vario livello nell’ambito degli studi storico-archivistici, della divulgazione scientifica e dell’educazione degli adulti. Nello svolgimento della propria attività si è occupato di diversi temi, aspetti e momenti della storia locale, contribuendo inoltre alla realizzazione di documentari e prodotti multimediali. Le sue numerose pubblicazioni sono relative soprattutto a siti, edifici, episodi storici, personaggi, comunità e istituzioni del territorio. Membro del comitato scientifico del Museo diocesano Tridentino per il triennio 2025 – 2028, nel settore museale ed espositivo partecipa ad allestimenti di mostre e alla predisposizione di materiali didattici. . |
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