Rescriptum 2026: le modifiche alla Carta Costituzionale SMOM
Il 23 giugno 2026 il Sovrano Militare Ordine di Malta ha pubblicato sul proprio sito ufficiale la versione aggiornata della Carta Costituzionale e del Codice Melitense, comprensiva delle modifiche approvate dalla Santa Sede. Il testo, promulgato il 3 settembre 2022 e già oggetto di un primo intervento correttivo il 25 novembre 2022, è stato ora modificato in forza del Rescriptum Ex Audientia Sanctissimi datato 10 aprile 2026.
Natura giuridica e finalità istituzionali
Invariata la natura dell’Ordine indicata nel documento del 2022, quale Ordine religioso laicale della Chiesa cattolica, riconosciuto storicamente dalla bolla Pie postulatio voluntatis di papa Pasquale II, e confermata la natura di soggetto di diritto internazionale investito di funzioni sovrane e attore di relazioni diplomatiche con Stati e organizzazioni. Gli scopi istituzionali rimangono ancorati alla tuitio fidei e all’obsequium pauperum, esplicitati attraverso l’assistenza sociale, sanitaria e l’esercizio delle opere di misericordia verso i malati, i bisognosi e i rifugiati, senza distinzioni di confessione, razza o età.
Struttura dei ceti e governo
Nessuna modifica anche in merito ai membri dell’Ordine, che rimangono ripartiti in tre ceti, dove il primo — composto da cavalieri di giustizia e cappellani conventuali professi che hanno emesso i voti religiosi di povertà, castità e obbedienza — costituisce il nucleo essenziale. Il governo centrale vede al vertice il gran maestro, eletto dal Consiglio compito di stato su terna vincolante del Capitolo dei professi per un mandato di dieci anni o fino al compimento dell’ottantacinquesimo anno d’età. L’amministrazione ordinaria e l’esecutivo si articolano attorno al Sovrano consiglio e alle quattro alte cariche:
- il gran commendatore;
- il gran cancelliere;
- il grand’ospedaliere;
- il ricevitore del comun tesoro.
L’organizzazione territoriale conferma la tripartizione in priorati, sottopriorati e associazioni nazionali, a cui è demandato il governo dei membri e la vigilanza sulle opere caritative nei rispettivi ambiti di competenza.
Le modifiche
Secondo quanto riportato nel Rescriptum, Papa Leone XIV ha invece approvato delle modifiche nel corso dell’udienza concessa al Cardinale Patrono dell’Ordine, Gianfranco Card. Ghirlanda, S.I., firmatario del documento. Tali modifiche, richieste dal Gran Maestro Fra’ John T. Dunlap, sono motivate, secondo il testo pontificio, dalla necessità di armonizzare alcune disposizioni della Carta Costituzionale e di apportare adeguamenti al Codice Melitense. L’approvazione è stata annunciata dal Cardinale Patrono il 19 giugno 2026.
Gli articoli interessati sono cinque della Carta Costituzionale e nove del Codice Melitense.
| Riferimento | Testo 2022 | Testo 2026 | Sintesi del cambiamento |
|---|---|---|---|
| Carta Cost. Art. 20 §3 | I titolari delle Alte Cariche sono eletti, per sei anni e per non più di due mandati, dal Capitolo Generale in base ad una terna, per ciascuna alta carica, proposta dal Capitolo dei Professi. Con esclusione della carica di Gran Commendatore, può essere eletto un membro in Obbedienza, con approvazione del Gran Maestro. Dopo la quinta infruttuosa votazione, si presenta una nuova terna. | I titolari delle Alte Cariche sono eletti, per sei anni e per non più di due mandati, dal Capitolo Generale in base ad una terna vincolante, per ciascuna alta carica, proposta dal Capitolo dei Professi. Con esclusione della carica di Gran Commendatore, può essere eletto un membro in Obbedienza, con approvazione del Gran Maestro. | Qualificazione della terna come “vincolante” ed eliminazione della possibilità di indicazione di una nuova terna dopo la quinta votazione. |
| Carta Cost. Art. 38 §1 | L’articolazione territoriale del governo dell’Ordine consiste in Priorati, Sottopriorati e Associazioni, la cui erezione e approvazione del relativo statuto competono al Gran Maestro con il voto deliberativo del Sovrano Consiglio e del Consiglio dei Professi. | L’articolazione territoriale del governo dell’Ordine consiste in Priorati, Sottopriorati e Associazioni, la cui erezione e approvazione del relativo statuto competono al Gran Maestro con il consenso del Consiglio dei Professi e del Sovrano Consiglio. | Chiarimento delle competenze del Gran Maestro e necessità del consenso dei due Consigli per erezione e statuti. |
| Carta Cost. Art. 46 §1 | Le Associazioni sono erette con decreto del Gran Maestro, previo consenso del Sovrano Consiglio, in quei territori con almeno quindici membri. | Le Associazioni sono erette con decreto del Gran Maestro, previo consenso del Consiglio dei Professi e del Sovrano Consiglio, in quei territori con almeno quindici Membri. In caso di voto non concorde il Gran Maestro non può agire. | Aggiunta della necessità del consenso del Consiglio dei Professi e della clausola di impossibilità di agire in caso di voto non concorde. |
| Carta Cost. Art. 50 §2 | I Rappresentanti in seno al Consiglio Direttivo del Secondo Ceto così come quelli del Terzo Ceto sono eletti dal rispettivo ceto di appartenenza a norma del Codice e del proprio Statuto. | I Rappresentanti in seno al Consiglio Direttivo del Secondo Ceto così come quelli del Terzo Ceto sono eletti dal rispettivo Ceto di appartenenza a norma del Codice e del proprio Statuto. Durano in carica tre anni e possono essere rieletti per un secondo mandato; per un terzo mandato si richiede la maggioranza dei due terzi. | Introduzione di limiti di mandato (tre anni, massimo due elezioni; terzo mandato solo con maggioranza dei 2/3). |
| Carta Cost. Art. 52 | Qualora il Presidente dell’Associazione sia un Cavaliere in Obbedienza, i Professi che risiedono nel territorio dell’Associazione, in quanto religiosi, dipendono dal Priore o dal Sottopriore più vicino assegnato loro dal Gran Maestro. | Qualora il Presidente dell’Associazione sia un Membro del Secondo o Terzo Ceto, i Professi che risiedono nel territorio dell’Associazione, in quanto religiosi, dipendono dal Priore o dal Sottopriore più vicino assegnato loro dal Gran Maestro. | Chiarimento della linea gerarchica religiosa per i Professi in contesti associativi. |
| Codice Art. 8 lett. a) | Può essere ammesso all’aspirantato colui che: a) appartiene al Secondo Ceto o è membro del Terzo Ceto da almeno un anno; | Può essere ammesso all’aspirantato colui che: a) è Cavaliere del Secondo Ceto o è Cavaliere del Terzo Ceto da almeno un anno; | Puntualizzazione sui requisiti dei candidati |
| Codice Art. 9 §1 | Il candidato all’Aspirantato deve rivolgere la domanda di ammissione al Superiore competente per territorio. | Il candidato all’Aspirantato deve rivolgere la domanda di ammissione al Superiore competente per territorio, indirizzata al Gran Maestro. | Modifica della procedura per la presentazione della domanda di ammissione |
| Codice Art. 10 §1 | Una volta accettata la domanda di ammissione da parte del Superiore territorialmente competente, l’Aspirante viene affidato da questi ad un Cavaliere di Giustizia espressamente deputato e a un Direttore spirituale, Cappellano Conventuale o Cappellano Conventuale ad honorem. | Una volta accettata la domanda (da parte del) Gran Maestro, con il consenso del Consiglio dei Professi, il Superiore territorialmente competente, affida l’Aspirante ad un Cavaliere di Giustizia espressamente deputato e a un Direttore Spirituale, Cappellano Conventuale o Cappellano Conventuale ad honorem. | Modifica della procedura per l’approvazione della domanda di ammissione |
| Codice Art. 74 lett. c) | Il Cavaliere o la Dama in obbedienza devono: … c) partecipare ogni anno ad un corso di esercizi spirituali di almeno tre giorni interi consecutivi, in un luogo approvato, e prendere parte ai corsi e convegni di formazione promossi dai Superiori; | Il Cavaliere o la Dama in obbedienza devono: … c) partecipare ogni anno ad un corso di esercizi spirituali di almeno cinque giorni interi consecutivi, in un luogo approvato, e prendere parte ai corsi e convegni di formazione promossi dai Superiori; | Modifica della durata minima del ritiro spiritale annuale |
| Codice Art. 99 §1 | Il Presidente della Commissione disciplinare ricevuta la notifica di cui all’art. 98 §3 procede tempestivamente alla citazione dell’interessato assegnando a quest’ultimo un termine non inferiore a trenta giorni per costituirsi innanzi alla Commissione disciplinare personalmente o per tramite di un difensore di fiducia che sia abilitato al patrocinio presso i tribunali civili o ecclesiastici. | Il Presidente della Commissione disciplinare ricevuta la notifica di cui all’Art. 97, §5 procede tempestivamente alla citazione dell’interessato assegnando a quest’ultimo un termine non inferiore a trenta giorni per costituirsi innanzi alla Commissione disciplinare personalmente o per tramite di un difensore di fiducia che sia abilitato al patrocinio presso i tribunali civili o ecclesiastici. | Correzione del rimando interno al Codice |
| Codice Art. 109 §2 | Eccezionalmente, per singoli casi, il Gran Maestro può delegare un Professo a compiere la visita di cui al precedente paragrafo. | Eccezionalmente, per singoli casi, il Gran Maestro può delegare un Professo o un membro del Secondo Ceto, a compiere la visita di cui al precedente paragrafo, tenendo fermo che la visita ai membri del Primo Ceto sia fatta sempre da un Professo. | Modifica all’indicazione dei delegabili per le visite alle istituzioni melitensi |
| Codice Art. 189 §1 | Ogni anno, in ciascun Priorato e Sottopriorato, si deve tenere un corso di esercizi spirituali di almeno cinque giorni interi, per tutti i membri. Il Superiore ne stabilisce la data e il luogo. | Ogni anno, in ciascun Priorato e Sottopriorato, si deve tenere un corso di esercizi spirituali di otto giorni interi per i membri del Primo Ceto, di cinque giorni interi per i membri del Secondo Ceto, di tre giorni interi per i membri del terzo Ceto. Il Superiore ne stabilisce la data e il luogo. | Modifica della durata minima del ritiro spiritale annuale |
| Codice Art. 195 §1 | Ogni anno, in ciascuna Associazione, si deve tenere un corso di esercizi spirituali di almeno tre giorni interi, per tutti i membri. Il Presidente e il Cappellano Capo ne stabiliscono la data e il luogo. | Ogni anno, in ciascuna Associazione, si deve tenere un corso di esercizi spirituali di almeno otto giorni interi per i membri del Primo Ceto, di cinque giorni interi per i membri del Secondo Ceto e di tre giorni interi per i membri del Terzo Ceto. Il Presidente e il Cappellano Capo ne stabiliscono la data e il luogo. | Modifica della durata minima del ritiro spiritale annuale |
| Codice Art. 197 §4 | assente | Nei territori in cui coesistano Priorato o Sottopriorato e l’Associazione, l’erezione di una Delegazione è decisa dal Priore o Sottopriore, che sono i superiori legittimi a norma dell’art. 191 del Codice e dell’art. 38 §2 della Carta Costituzionale, con il consenso del Capitolo Priorale o Sottopriorale, e del Presidente dell’Associazione. | Indicazione delle competenze dei priori e dei sottopriori in fatto di erezioni di nuove Delegazioni |
Sono previste prossimamente le traduzioni ufficiali in inglese, francese, spagnolo e tedesco.
La nuova Carta Costituzionale, il nuovo Codice Melitense, e il Rescriptum, sono scaricabili da questo link
Il testo della Carta Costituzionale, e del Codice Melitense, promulgati nel 2022, sono scaricabili da questo link
Scheda di approfondimento L’Ordine di Malta ![]() Il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta, comunemente abbreviato in Sovrano Militare Ordine di Malta o anche semplicemente in Ordine di Malta, in sigla SMOM, ma noto pure come Ordine Gerosolimitano, è un ordine religioso dipendente dalla Santa Sede, riconosciuto da una parte della dottrina, seguita dalla giurisprudenza italiana e da gran parte della comunità internazionale, come soggetto di diritto internazionale, pur essendo ormai privo del requisito della territorialità. Dal 1834 l’Ordine ha sede a Roma in via Condotti, presso piazza di Spagna; è presente in oltre 120 paesi con iniziative a carattere benefico ed assistenziale. Qualificandosi come ente sovrano la sua sede, il Palazzo Magistrale e la Villa di Santa Maria del Priorato sull’Aventino, godono dello status di extraterritorialità. Sempre in virtù di tale condizione ampiamente riconosciuta dalla comunità internazionale, lo SMOM detiene un seggio come Osservatore presso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU) dal 1994. Il suo motto è Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum (traduzione dal latino: Difesa della fede e aiuto ai poveri). L’Ordine batte una sua moneta numismatica, lo scudo maltese, emette propri francobolli, immatricola veicoli con targa SMOM, e celebra la sua festività nazionale il 24 giugno. Dallo SMOM dipendono 6 Gran Priorati e 48 Associazioni nazionali che riuniscono i cavalieri e le dame a seconda del loro paese di residenza. In Italia sono tre i Gran Priorati: Lombardia e Venezia, Roma, Napoli e Sicilia. L’Ordine di Malta è il principale successore dell’antico ordine dei Cavalieri Ospitalieri, fondato nel 1050 e reso sovrano il 15 febbraio 1113, l’unico di fede cattolica e riconosciuto dalla Santa Sede. Sono numerose le iniziative imitatrici dell’Ordine di Malta nel mondo, anche per questo, insieme al Venerabile Ordine di San Giovanni nel Regno Britannico (il nome completo dell’Ordine è Gran Priorato nel Regno Britannico del Venerabile Ordine di San Giovanni di Gerusalemme), all’Ordine Evangelico di San Giovanni (o Johanniterorden) derivante dall’antico Baliaggio di Brandeburgo, e ai due Ordini Giovanniti (distaccatisi dall’Ordine tedesco) di Svezia e dei Paesi Bassi hanno formato l’Alleanza dei Cavalieri ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme. Il sito Internet istituzionale dell’Ordine di Malta . |
Scheda di approfondimento I membri del Sovrano Ordine Militare di Malta ![]() I MEMBRI I membri devono avere una condotta esemplare seguendo gli insegnamenti e i precetti della Chiesa cattolica e devono dedicarsi alle attività di assistenza dell’Ordine. Essi possono essere considerati: – in funzione della loro storia familiare (e dunque appartenenti a quattro diverse “categorie“) – in funzione dell’impegno assunto nei confronti dell’Ordine (e dunque appartenenti a tre diversi ceti) LE “CATEGORIE” Sono quattro le “categorie” cui possono appartenere i membri dell’Ordine: Cavalieri e Dame di Onore e Devozione Per essere ammessi tra i Cavalieri di Onore e Devozione, occorrono: – 4/4 di nobiltà per 200 anni, oppure: – 250 anni di nobiltà per la linea paterna oltre a 200 anni degli altri 2/4 oltre alla sanatoria per 1 ava, oppure: – 300 anni di nobiltà per la linea paterna oltre a 200 anni degli altri 2/4 oltre alla sanatoria per 1 ava, oppure: – 350 anni di nobiltà per la linea paterna oltre a 200 anni di 1 altro quarto oppure: – 450 anni di nobiltà per la linea paterna Cavalieri e Dame di Grazia e Devozione Per essere ammessi tra i Cavalieri di Onore e Devozione, occorrono: – 200 anni di nobiltà della linea paterna oltre ad avere madre nobile o di dignitosa posizione sociale da almeno 3 generazioni, oppure: – più di 100 anni della linea paterna oltre a 100 anni del quarto materno Cavalieri e Dame di Grazia Magistrale Riservata ai membri con una una nobiltà più recente rispetto ai precedenti, oppure non nobili Donati Membri non nobili, ma con benemerenze verso l’Ordine I CETI Secondo la Carta Costituzionale, i membri dell’Ordine di Malta vengono divisi in tre ceti: Primo ceto – Professi Gli appartenenti al primo ceto devono emettere la Professione dei Voti di povertà, di castità e d’obbedienza, con lo scopo di perseguire la perfezione evangelica. Sono religiosi a tutti gli effetti, secondo i dettati del Diritto canonico. Non sono obbligati alla vita in comune e si dividono in due tipologia: – Cavalieri di Giustizia (con i requisiti dei Cavalieri di Onore e Devozione), ovvero Professi – Cappellani Conventuali Professi Secondo ceto – in Obbedienza I membri appartenenti al secondo ceto, in virtù della Promessa di obbedienza, si obbligano a vivere secondo i principi cristiani e secondo quelli relativi allo spirito dell’Ordine. Sono suddivisi in tre categorie: – Cavalieri e Dame di Onore e Devozione in Obbedienza – Cavalieri e Dame di Grazia e Devozione in Obbedienza – Cavalieri e Dame di Grazia Magistrale in Obbedienza Terzo ceto – di Devozione Il terzo ceto è costituito dai membri che non emettono Voti religiosi, né Promessa, ma vivono secondo i principi della Chiesa e dell’Ordine. Sono suddivisi in sei categorie: – Cavalieri e Dame di Onore e Devozione – Cavalieri e Dame di Grazia e Devozione – Cavalieri e Dame di Grazia Magistrale – Donati e Donate di Devozione – Cappellani Conventuali “ad honorem” – Cappellani Magistrali . |
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