Festival internazionale dei Templari 2026
La sesta edizione del Festival internazionale dei Templari si svolgerà ad Alessandria, nel complesso conventuale di San Francesco, il 3 e 4 luglio 2026, con ingresso libero fino a esaurimento posti. Secondo la presentazione ufficiale, si tratta di «un Festival in chiave pop che si propone di raccontare a un largo pubblico sia la vera storia dei Templari, sia la storia della loro leggenda», diretto dalla storica e saggista Simonetta Cerrini e dal drammaturgo e cantautore Gian Piero Alloisio. L’edizione 2026 si inserisce nell’Anno Giubilare proclamato da papa Leone XIV per l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi e valorizza la recente riapertura al pubblico della chiesa gotica di San Francesco, già caserma di cavalleria e ospedale militare, ora restaurata.

Come già annunciato il tema scelto è «San Francesco, i Templari, il sacro e il potere», con l’intento di esplorare le affinità tra l’Ordine dei Poveri cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone, nato a Gerusalemme nel 1120, e il Poverello d’Assisi, nonché le dinamiche tra sacro e potere che condussero, nel 1307, all’accusa di eresia contro i Templari da parte del re di Francia Filippo il Bello.
Programma degli incontri
Venerdì 3 luglio 2026
- Ore 16.30-18.30: «San Francesco e i Templari». Partecipano Gian Piero Alloisio, Carlo Cialdo Capelli, Franco Cardini, Simonetta Cerrini, Elisabetta Gagliardi, Antonio Musarra, Julien Théry, Custodes Viarum e Mansio Templi Parmensis 1275.
- Ore 21.00-23.00: «I Templari, l’Anticristo, il sacro e il potere». Partecipano Gian Piero Alloisio, Giorgio Barberis, Carlo Cialdo Capelli, Franco Cardini, Simonetta Cerrini, Elisabetta Gagliardi, Antonio Musarra, Julien Théry, Custodes Viarum e Mansio Templi Parmensis 1275; previsto inoltre un contributo video di Gian Luca Potestà.
Sabato 4 luglio 2026
- Ore 16.30-18.30: Tavola rotonda storico-artistica dedicata ai volumi Il mondo secondo Francesco d’Assisi di Antonio Musarra (Il Mulino, 2026) e La Passione dei Templari di Simonetta Cerrini (Mondadori, 2025), con la partecipazione di Assemblea Musicale Teatrale, Simonetta Cerrini, Antonio Musarra, Julien Théry, Custodes Viarum, Mansio Templi Parmensis 1275 e Teatro della Juta.
- Ore 21.00-23.00: «I Templari, il Nemico, il sacro e il potere». Partecipano Assemblea Musicale Teatrale, Simonetta Cerrini, Silvia Fazzo, Antonio Musarra, Julien Théry, Custodes Viarum, Mansio Templi Parmensis 1275 e Teatro della Juta; previsti contributi video di Nikolas Jaspert e Gian Luca Potestà.

Relatori e iniziative collegate
Tra i relatori figurano, fra gli altri, Franco Cardini, professore emerito presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, che interverrà su san Francesco cavaliere e su Gerusalemme, e Antonio Musarra, professore di Storia medievale alla Sapienza Università di Roma, che tratterà i rapporti tra Templari e Francescani e la figura di san Francesco. Julien Théry, professore di Storia medievale all’Université Lumière Lyon‑II, illustrerà le motivazioni del conflitto tra Filippo il Bello e il papato, con particolare riferimento al processo ai Templari. Sono inoltre previsti interventi in video di Gian Luca Potestà e Nikolas Jaspert.
Il programma artistico comprende, tra gli altri, Assemblea Musicale Teatrale, la compagnia Teatro della Juta e le compagnie di rievocazione storica Custodes Viarum e Mansio Templi Parmensis 1275. Durante il Festival saranno utilizzate riproduzioni di quadri di Evida Serrano, ispirati al volume di Franco Cardini e Simonetta Cerrini «Storia dei Templari in otto oggetti». Per i partecipanti sono organizzate visite guidate al complesso conventuale di San Francesco, il 3 e 4 luglio, dalle 15.00 alle 16.00 e dalle 19.00 alle 20.00, con biglietto intero a 6 euro e ridotto a 3,50 euro, e l’apertura straordinaria, sabato 4 luglio dalle 10.00 alle 12.30, delle Sale d’Arte di via Machiavelli 13, che ospitano il ciclo arturiano. Il Festival è inoltre annunciato in tour a Pietramontecorvino (Foggia) il 10–11 settembre 2026.
Scheda biografica Simonetta Cerrini ![]() Simonetta Cerrini (Chiavari, 1964) è una storica medievista italiana specializzata in storia della spiritualità dei laici nel Medioevo e in storia dei Cavalieri Templari. Laureata all’Università Cattolica di Milano, nel 1998 ha sostenuto la sua Tesi di dottorato all’Università Paris IV – Sorbonne sulla spiritualità e sulle origini dell’Ordine del Tempio (Une expérience neuve au sein de la spiritualité médiévale: l’ordre du Temple 1120-1314. Étude et édition des règles latine et française). Ha insegnato in varie università francesi (a Nizza, Cergy-Pontoise, Boulogne-sur-Mer) e alla Scuola Post-Dottorale della Pontificia Università Antonianum di Roma. È stata consulente scientifica del dramma storico I Templari, ultimo atto, scritto dal drammaturgo Gian Piero Alloisio. Autrice di diversi libri e studi, collabora anche con la RAI. Secondo lo studioso Franco Cardini i suoi studi hanno contribuito a dare più rigore scientifico alla conoscenza della storia dei Templari. . |
Scheda di approfondimento L’Ordine del Tempio e neoteplarismo L’Ordine del Tempio (Pauperes commilitones Christi Templique Salomonis, “Poveri soldati di Cristo e del Tempio di Salomone”), fu un ordine monastico-cavalleresco cattolico fondato attorno al 1119, la cui storia si intreccia con quella delle Crociate. Nel 1307 il re di Francia, Filippo il Bello (1268-1314), avviò un processo contro l’Ordine che portò alla sua soppressione (ma secondo alcuni recenti studi forse solo ad una sospensione) nel 1312 da parte di papa Clemente V (1260-1314). Dopo la soppressione, l’Ordine sopravvisse per qualche decennio fuori della Francia, ma al più tardi agli inizi del secolo XV i templari sono completamente scomparsi. La tesi di una loro prosecuzione segreta è stata denunciata da specialisti di storia medievale quali Régine Pernoud (1909-1998) come “completamente demenziale” e legata a pretese e leggende “uniformemente sciocche” (I Templari, trad. it. Effedieffe, Milano, 1993, p.11) L’idea che i templari, ufficialmente soppressi, avessero continuato clandestinamente la loro attività fino al Settecento, si diffonde anzitutto nella massoneria francese e tedesca. (Fonte CESNUR) Nessun gruppo templare oggi è riconosciuto dalla Chiesa Cattolica (si veda la “Precisazione della Segreteria di Stato Vaticana“), nè le loro eventuali decorazioni sono autorizzabili all’uso dal Ministero della Difesa (Elenco decorazioni ammesse dal Ministero della Difesa), o sono state sino ad ora autorizzate dal Ministero degli Esteri o riconosciute dall’ICOC (Commissione Internazionale e Permanente suglio Ordini Cavallereschi). . |
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