Il Festival dei Templari torna il 3 e 4 luglio prossimi

La sesta edizione del Festival Internazionale dei Templari si svolgerà ad Alessandria il 3 e 4 luglio 2026. Secondo quanto annunciato dagli organizzatori, la manifestazione propone il tema “I Templari, San Francesco, il sacro e il potere“, continuando la tradizione di indagine storica e artistica che caratterizza questo evento annuale.

Caratteristiche e storia della manifestazione

Il Festival Internazionale dei Templari, ideato e diretto dalla storica Simonetta Cerrini e dal drammaturgo e cantautore Gian Piero Alloisio, si propone di raccontare a un pubblico ampio sia la storia documentata dell’Ordine del Tempio sia le leggende che lo circondano. Sin dalla prima edizione, svoltasi dal 26 al 29 agosto 2021 ad Alessandria, la manifestazione ha riunito due ambiti: quello degli storici medievalisti e quello degli artisti, componendo conferenze-spettacolo in cui interventi di carattere scientifico si intrecciano con esecuzioni musicali, letture e performance teatrali.

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Foto d’archivio: Pubblico ad una conferenza

La prima edizione vide la partecipazione di studiosi quali Michel Balard (Université de Paris 1 Panthéon-Sorbonne), Philippe Josserand (Université de Nantes) e Julien Théry (Université Lumière Lyon 2), assieme a musicisti, attori e rievocatori storici. Il Festival ha successivamente ampliato il proprio raggio geografico: oltre ad affermarsi come occasione culturale di rilevanza locale, è entrato a far parte della Templars Route European Federation (TREF), rete europea dedicata al patrimonio templare. Gode del patrocinio dell’Università del Piemonte Orientale e della Regione Piemonte.

Temi e struttura delle edizioni precedenti

Nelle edizioni antecedenti, i temi scelti hanno proposto interpretazioni tematiche di ampio respiro.

I temi delle prime cinque edizioni sono stati:

  1. Prima Edizione (2021): La storia dei Templari e la nascita della loro leggenda. Il focus ha introdotto il paradosso dell’ordine religioso-militare medievale e la nascita del suo mito.
  2. Seconda Edizione (2022): I Templari, san Francesco, la guerra e la santità. Un’analisi delle posizioni cristiane rispetto alla guerra e un confronto tra i cavalieri del Tempio e san Francesco.
  3. Terza Edizione (2023): L’Apocalisse dei Templari. Un viaggio nel misterioso libro dell’Apocalisse e sul ruolo che questo ha avuto nelle aspettative di crociati e templari.
  4. Quarta Edizione (2024): Le donne del Tempio. L’indagine si è concentrata sulla figura femminile, esplorando l’esistenza di suore o converse all’interno e a supporto dell’ordine.
  5. Quinta Edizione (2025): Il mito dei Templari: da Napoleone a Umberto Eco, da Gerusalemme a Hollywood. Ha esplorato come l’eredità storica dei cavalieri sia diventata un’icona pop, arrivando fino alla letteratura e al cinema moderno.

Ogni edizione ha previsto conferenze pomeridiane, cui hanno seguito conferenze-spettacolo serali nella cornice di piazza Santa Maria di Castello o altre sedi cittadine. Storici, autori, musicisti e attori hanno collaborato secondo copioni ideati da Gian Piero Alloisio, che integrano saggi storici a esecuzioni di brani d’autore, cabaret, letture e canti medievali. Tra i rievocatori presenti figurano regolarmente componenti della Mansio Templi Parmensis 1275 e, nelle edizioni più recenti, la compagnia francese Les Blancs Manteaux.

pubblico
Foto Luca Leto: Scorcio del pubblico presente ad uno dei momenti della 3^ edizione del Festival Internazionale dei Templari di Alessandria

Dimensione scientifica e popolare

Il Festival è prodotto da A.T.I.D. con la compartecipazione della Città di Alessandria e il sostegno di enti locali e fondazioni piemontesi. Il modello organizzativo intende contemperare il rigore della ricerca storica con l’accessibilità a pubblici non specialistici, adottando quanto gli organizzatori descrivono come “chiave pop”: una modalità narrativa che mescola fonti storiche critiche e documenti medievali con linguaggi artistici e performativi, resi accessibili ad un vasto pubblico grazie alla gratuità dell’accesso che ha caratterizzato tutte le edizioni.

La VI edizione rappresenta la continuazione di un progetto consolidato che, nel contesto delle manifestazioni culturali dedicate al medioevo ed ai templari in Italia, si distingue per l’ampiezza della ricerca storica, il coinvolgimento di specialisti di respiro internazionale e l’integrazione sistematica di pratiche rievocative e artistiche volte a storicizzare e al contempo umanizzare la figura del cavaliere templare medievale.


Scheda biografica
Simonetta Cerrini

Cerrini

Simonetta Cerrini (Chiavari, 1964) è una storica medievista italiana specializzata in storia della spiritualità dei laici nel Medioevo e in storia dei Cavalieri Templari.

Laureata all’Università Cattolica di Milano, nel 1998 ha sostenuto la sua Tesi di dottorato all’Università Paris IV – Sorbonne sulla spiritualità e sulle origini dell’Ordine del Tempio (Une expérience neuve au sein de la spiritualité médiévale: l’ordre du Temple 1120-1314. Étude et édition des règles latine et française).

Ha insegnato in varie università francesi (a Nizza, Cergy-Pontoise, Boulogne-sur-Mer) e alla Scuola Post-Dottorale della Pontificia Università Antonianum di Roma. È stata consulente scientifica del dramma storico I Templari, ultimo atto, scritto dal drammaturgo Gian Piero Alloisio.
Autrice di diversi libri e studi, collabora anche con la RAI.

Secondo lo studioso Franco Cardini i suoi studi hanno contribuito a dare più rigore scientifico alla conoscenza della storia dei Templari.
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Scheda di approfondimento
L’Ordine del Tempio e neoteplarismo

L’Ordine del Tempio (Pauperes commilitones Christi Templique Salomonis, “Poveri soldati di Cristo e del Tempio di Salomone”), fu un ordine monastico-cavalleresco cattolico fondato attorno al 1119, la cui storia si intreccia con quella delle Crociate.

Nel 1307 il re di Francia, Filippo il Bello (1268-1314), avviò un processo contro l’Ordine che portò alla sua soppressione (ma secondo alcuni recenti studi forse solo ad una sospensione) nel 1312 da parte di papa Clemente V (1260-1314).

Dopo la soppressione, l’Ordine sopravvisse per qualche decennio fuori della Francia, ma al più tardi agli inizi del secolo XV i templari sono completamente scomparsi. La tesi di una loro prosecuzione segreta è stata denunciata da specialisti di storia medievale quali Régine Pernoud (1909-1998) come “completamente demenziale” e legata a pretese e leggende “uniformemente sciocche” (I Templari, trad. it. Effedieffe, Milano, 1993, p.11)
L’idea che i templari, ufficialmente soppressi, avessero continuato clandestinamente la loro attività fino al Settecento, si diffonde anzitutto nella massoneria francese e tedesca. (Fonte CESNUR)

Nessun gruppo templare oggi è riconosciuto dalla Chiesa Cattolica (si veda la “Precisazione della Segreteria di Stato Vaticana“), nè le loro eventuali decorazioni sono autorizzabili all’uso dal Ministero della Difesa (Elenco decorazioni ammesse dal Ministero della Difesa), o sono state sino ad ora autorizzate dal Ministero degli Esteri o riconosciute dall’ICOC (Commissione Internazionale e Permanente suglio Ordini Cavallereschi).
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Il logo del “Festival Internazionale dei templari”
20 Maggio 2026
Claudio Fontana

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