Giornata Internazionale dell’Araldica 2026
La Giornata Internazionale dell’Araldica ricorre ogni anno il 10 giugno. Si tratta di un’iniziativa di natura privata, promossa nel 2013 nell’ambito dell’International Association of Amateur Heralds (IAAH), comunità online di appassionati della materia. Il principale ideatore fu Tomasz Steifer (Varsavia, 5 novembre 1955 – Danzica, 8 ottobre 2015), storico, pittore e araldista polacco, all’epoca vicepresidente della Polska Wspólnota Heraldyczna (Comunità Araldica Polacca) e consulente artistico dello Związek Szlachty Polskiej (Unione della Nobiltà Polacca). Steifer avanzò la proposta congiuntamente a Paweł S. Towpik, segretario della medesima Comunità, nell’aprile del 2013, sul forum dell’IAAH. L’iniziativa raccolse rapidamente adesioni nell’ambiente dei cultori di araldica a livello internazionale e fu celebrata per la prima volta il 10 giugno 2013. Negli anni successivi registrò una significativa diffusione, con contributi pubblicati sui principali forum e social network tematici. Il calo di slancio che accompagnò il periodo pandemico parve in parte recuperato nel 2024-2025, con un nuovo fiorire di iniziative.

Il fondamento storico: il 10 giugno 1128
La scelta della data è motivata da un evento documentato dalle cronache medievali. Il 10 giugno 1128, a Rouen, il quindicenne Goffredo V d’Angiò — passato alla storia con il soprannome di Plantageneto — fu creato cavaliere da Enrico I d’Inghilterra, suo futuro suocero. La cerimonia, avvenuta in preparazione alle nozze con l’imperatrice Matilde, è narrata dal cronista Giovanni di Marmoutier, secondo il quale nell’occasione al giovane cavaliere fu appeso al collo uno scudo d’azzurro caricato di leoni d’oro. Tale scudo è indicato da molti studiosi come la prima rappresentazione datata e compiuta di un’arma araldica. La documentazione visiva più nota è la placca smaltata realizzata per il sepolcro di Goffredo presso la cattedrale di Le Mans, databile al 1151-1160 circa, che riproduce lo stemma con sei leoni rampanti d’oro in campo azzurro. Va notato, peraltro, che alcuni repertori qualificano quello del 1128 come il terzo caso storicamente documentato, ammettendo l’esistenza di attestazioni anteriori ancora dibattute dalla storiografia. La scelta della data da parte dei promotori della Giornata si inserisce in tale quadro, pur nella consapevolezza delle incertezze che avvolgono le origini dell’araldica europea.

Lo stemma ufficiale della Giornata
La Giornata Internazionale dell’Araldica è dotata di uno stemma proprio, la cui formulazione definitiva risulta dall’elaborazione combinata di due contributi distinti. Nel 2013, in occasione della prima edizione, fu indetto un concorso per l’adozione di un emblema: lo vinse Alexander Liptak (Stati Uniti), con un design incentrato su un leone. Tomasz Steifer, a partire dal 2014, fornì gratuitamente materiale grafico promozionale, tra cui una composizione raffigurante tredici forme di scudo disposte su una quercia sradicata — il cosiddetto albero degli scudi. Lo stemma ufficiale registrato, la cui blasonatura è: D’azzurro, alla quercia sradicata d’argento, attraversata da un leopardo sdraiato, guardante, d’oro, trae dal primo contributo la figura del leone (resa leopardo), dal secondo la quercia, ricomponendo entrambi sul campo azzurro comune. La blasonatura dello scudo è opera di Danilo Martins (Brasile). La quercia sradicata simboleggia le radici profonde e la diffusione dell’araldica nel tempo; il leone/leopardo rappresenta la nobiltà di questa disciplina. Lo stemma è registrato presso l’US Heraldic Registry a nome di Celebrate Heraldry – International Heraldry Day.
PARTECIPA ANCHE TU Nello spirito originario di Tomasz Steifer, la Giornata dell’Araldica è di tutti. Oggi il Notiziario Araldico e la sua pagina Facebook, diventano una vetrina aperta! Cosa fare? > Pubblica sulla pagina Facebook del Notiziario Araldico (o nei commenti a questo articolo) lo stemma della tua famiglia, il tuo stemma personale (se ne possiedi uno) oppure semplicemente il tuo stemma preferito (di un comune, di una casata storica, di un ente). Aggiungi una breve spiegazione: Raccontaci in poche righe di che stemma si tratta e, se è il tuo preferito, spiegaci perché ti affascina (per la sua storia, per la sua estetica o per il suo significato). Aggiungi l’hashtag #HeraldryDay2026 (per Facebook). Nei prossimi giorni pubblicheremo una carrellata dei contributi alla Giornata dell’Araldica 2026. Celebriamo l’araldica insieme! . |
Scheda di approfondimento IL CENTRO STUDI ARALDICI ![]() Il Centro Studi Araldici (CESA) è un’associazione di utilità sociale senza scopo di lucro creata con atto notarile pubblico, che è impegnata nella salvaguardia e nella promozione di una delle discipline più peculiari della nostra tradizione culturale: l‘araldica. L’attività dell’ente è incentrata su una significativa serie di iniziative che a carattere gratuito consentono un facile approccio alla materia da parte del più ampio pubblico possibile, quali: Stemmario Italiano, la più vasta raccolta on line di stemmi familiari italiani consultabili dal pubblico liberamente e gratuitamente (www.stemmario.it); “Gran Premio Scudo d’Oro“, prestigioso riconoscimento volto a premiare, valorizzare ed incoraggiare l’impegno in ambito araldico nelle sue diverse forme; oltre ad altre proposte, sempre improntate alla divulgazione e caratterizzate dalla gratuità (Gran Premio Scudo d’Oro). Notiziario Araldico, il primo ed unico quotidiano al mondo ad occuparsi esclusivamente di araldica e delle discipline documentarie della storia (www.notiziarioaraldico.info). “Rapporto Nazionale sullo Stato dell’Araldica in Italia” che annualmente monitora presenza ed incisività dell’araldica nel contesto sociale italiano; Gazzettino Araldico, la newsletter gratuita, con periodicità semestrale (Gazzettino Araldico); Araldica On Line il primo storico portale dedicato alla materia (http://araldicaonline.centrostudiaraldici.org); Il Centro Studi Araldici ha inoltre realizzato una serie di servizi inediti che costituiscono un contributo di assoluto rilievo storico alla ricerca araldica, quale ad esempio la soluzione digitale che consente di risalire al casato d’appartenenza partendo dalla conoscenza della sola immagine dello scudo; si tratta della soluzione ad una problematica che ha afflitto gli studiosi della materia per più di nove secoli. Un contributo epocale per lo studio di questa disciplina. Per maggiori dettagli: Centro Studi Araldici . |
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