Rinnovo intesa Archivi e FamilySearch

Il 17 aprile 2026 è stato reso noto il rinnovo e rafforzamento dell’accordo tra la Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura e FamilySearch International, organizzazione non profit attiva a livello globale nella digitalizzazione e indicizzazione di fonti genealogiche. L’intesa è stata sottoscritta presso la sala Molajoli del Complesso monumentale di San Michele, alla presenza del Direttore generale Archivi Antonio Tarasco e di Elder Mark A. Bragg, presidente dell’area North America West di FamilySearch.

L’accordo si inserisce nel quadro di una collaborazione avviata nel 2011, finalizzata alla riproduzione digitale e alla pubblicazione online della documentazione conservata negli Archivi di Stato italiani, con particolare riferimento alle fonti anagrafiche utili alla ricerca genealogica.

Contenuto e obiettivi dell’accordo

L’intesa prevede un’intensificazione delle attività di digitalizzazione, con la produzione di almeno cinque milioni di immagini digitali all’anno. Tali immagini saranno corredate da indici nominativi, al fine di rendere più agevole la consultazione delle fonti.

La collaborazione si configura come un intervento di digitalizzazione massiva della documentazione anagrafica conservata nei 102 Archivi di Stato italiani, realizzato senza oneri diretti per l’amministrazione statale. Secondo quanto indicato dalla Direzione generale Archivi, il valore economico del risparmio conseguito a partire dal 2011 supera i 150 milioni di euro, cui si aggiungono circa 25 milioni di euro stimati per il quinquennio successivo, per un totale di circa 175 milioni.

Tale valore viene posto in relazione al finanziamento di 200 milioni di euro assegnato al Ministero della Cultura nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza per interventi di digitalizzazione.

Il Portale Antenati e la diffusione internazionale delle fonti

La digitalizzazione realizzata nell’ambito della collaborazione confluisce nel Portale Antenati, piattaforma ministeriale per la consultazione online delle fonti anagrafiche. Attualmente il portale rende disponibili oltre 154 milioni di immagini digitali e quasi 2 milioni di registri, provenienti da 98 Archivi di Stato.

Nel solo 2025 sono stati caricati 577.912 nuovi registri e oltre 53,6 milioni di immagini digitali.

La diffusione del portale presenta una dimensione internazionale: nel 2025 si registrano 1.801.868 utenti, con accessi da 219 Paesi. Tali dati sono indicati dalla Direzione generale Archivi come indice della rilevanza del portale quale strumento per la ricerca genealogica e per la consultazione delle fonti archivistiche italiane su scala globale.

La collaborazione con FamilySearch, avviata nel 2011, ha costituito uno dei principali fattori abilitanti per la digitalizzazione e la messa in rete dei registri di stato civile, mediante attività di riproduzione digitale e indicizzazione dei documenti condotte in collaborazione con gli Archivi di Stato .

Dichiarazioni istituzionali

Nel corso della presentazione dell’accordo, il Direttore generale Archivi Antonio Tarasco ha dichiarato che «la collaborazione con FamilySearch rappresenta un esempio concreto di fruttuosa collaborazione pubblico-privato che consente di svolgere attività altrimenti non realizzabili con fondi pubblici», aggiungendo che «il potenziamento del Portale “Antenati” e l’ampliamento della base documentaria accessibile online consentono di rafforzare il rapporto tra archivi e cittadini, favorendo nuove forme di ricerca e conoscenza».

Profili operativi della collaborazione

FamilySearch, attiva a livello internazionale nella raccolta e indicizzazione di dati genealogici, contribuisce alle attività attraverso la digitalizzazione dei documenti e la creazione di metadati e indici nominativi, anche mediante il coinvolgimento di volontari. Le immagini digitali prodotte sono pubblicate sul Portale Antenati, che costituisce il punto di accesso pubblico alle fonti digitalizzate.

Nel corso degli anni la collaborazione ha consentito la progressiva messa a disposizione online di registri di stato civile, censimenti e altre fonti di interesse genealogico, contribuendo alla formazione di una base documentaria di ampia consistenza e consultabile a distanza.

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