Portale Antenati, 155 milioni di documenti

Il 16 gennaio 2026 l’ufficio stampa del Ministero della Cultura ha reso noti i dati aggiornati relativi al portale Antenati, la piattaforma istituzionale dedicata alla consultazione digitale dei registri dello stato civile conservati negli Archivi di Stato. Il progetto, avviato nel 2011 sotto la direzione del dicastero attualmente guidato da Alessandro Giuli, si pone l’obiettivo di rendere accessibile il patrimonio archivistico nazionale a studiosi e ricercatori interessati alla ricostruzione della storia familiare e genealogica.

La consistenza attuale della banca dati ammonta a circa 155 milioni di documenti. La documentazione consultabile comprende le immagini digitalizzate degli atti di nascita, matrimonio e morte a partire dall’inizio del XIX secolo, sebbene alcuni nuclei archivistici presentino serie risalenti al XVIII secolo. Nel corso dell’anno 2025, il patrimonio digitale è stato incrementato con l’inserimento di oltre 7 milioni di nuove immagini.

L’affluenza di utenti registrata nel medesimo anno è stata superiore a 1,8 milioni di unità. Il sistema di ricerca della piattaforma è strutturato per consentire l’individuazione dei documenti attraverso i seguenti parametri:

  • Dati anagrafici dei soggetti.
  • Luoghi di registrazione degli atti.
  • Intervalli cronologici specifici.

All’interno del portale sono inoltre disponibili strumenti di supporto alla ricerca, quali guide ai contesti storici e amministrativi delle istituzioni archivistiche dello Stato e una sezione denominata Storie di famiglia, dedicata alla raccolta di testimonianze riguardanti l’attività di indagine genealogica. Il Ministero della Cultura indica la digitalizzazione come strumento strategico per il supporto alle comunità di discendenti di italiani residenti all’estero, finalizzato alla valorizzazione del patrimonio documentario e al consolidamento dei legami tra identità e cittadinanza.


Scheda di approfondimento
Portale Antenati

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Portale Antenati è la piattaforma istituzionale del Ministero della Cultura dedicata alla consultazione online dei registri di stato civile storici conservati negli Archivi di Stato italiani. Il progetto, avviato nel 2011, rende disponibili in formato digitale atti di nascita, matrimonio e morte prodotti a partire dall’Ottocento, con estensioni cronologiche variabili a seconda dei fondi archivistici dei singoli istituti.

La consultazione è gratuita e non richiede registrazione. Le immagini digitalizzate sono accompagnate da strumenti di ricerca per luogo, periodo e tipologia documentaria, oltre che da guide introduttive alla struttura delle fonti e al contesto amministrativo in cui furono prodotte.

Il portale è utilizzato in ambito genealogico, demografico e storico, poiché consente di accedere a dati anagrafici e relazioni di parentela utili alla ricostruzione delle linee familiari. Le informazioni ricavabili dagli atti possono essere integrate con altre serie archivistiche, quali stati delle anime, catasti, archivi notarili e fondi di famiglie o enti, nonché con repertori araldici e nobiliari.

La piattaforma ospita inoltre una sezione denominata Storie di famiglia, che raccoglie testimonianze di ricerche genealogiche condotte attraverso il portale, e una sezione dedicata agli strumenti di orientamento per l’uso delle fonti. Il progetto è aggiornato periodicamente con nuove digitalizzazioni provenienti dagli Archivi di Stato.

Per consultare Portale Antenati
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Redazione

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