Le decorazioni di Umberto II all’asta
La maison d’aste svizzera Piguet Hôtel des Ventes di Ginevra ha annunciato la vendita all’asta di un insieme di decorazioni e ordini cavallereschi appartenuti a Umberto II di Savoia (1904-1983), ultimo re d’Italia, conservati fino ad oggi dalla famiglia e messi in vendita per la prima volta. L’evento si svolgerà online dal 5 al 18 marzo 2026, con esposizione pubblica dei cimeli nei saloni di Piguet dal 12 al 15 marzo 2026 a Ginevra, Svizzera. Da rilevare che l’asta si chiuderà il 18 marzo, giorno che coincide con il quarantatreesimo anniversario della scomparsa del sovrano.
La collezione comprende quarantaquattro lotti che raccolgono le principali onorificenze e ordini cavallereschi conferiti a Umberto II nel corso della sua vita, in larga parte anteriori alla sua breve ascesa al trono nel 1946 e legate alle relazioni dinastiche e diplomatiche tra la Casa reale italiana e altre case regnanti europee.
Tra le decorazioni incluse nell’asta figurano l’Ordine Imperiale di Sant’Andrea Apostolo Primo Chiamato della Russia imperiale (conseguito nel 1910 quando era Principe di Piemonte) e gli ordini storicamente associati al suo conferimento: l’Ordine di Santa Anna, l’Ordine di San Alessandro Nevskij, l’Ordine dell’Aquila Bianca e l’Ordine di San Stanislao. Viene altresì annoverato nella collezione il Supremo Ordine del Cristo, la più alta onorificenza pontificia conferita al futuro sovrano nel 1929 in occasione della firma dei Patti Lateranensi, distinzione oggi non più conferita.
Le decorazioni offerte all’asta sono state descritte dagli organizzatori come rappresentative dei legami dinastici tra le principali famiglie regnanti europee all’inizio del XX secolo. Bernard Piguet, direttore della casa d’aste, ha sottolineato la rarità di un insieme tanto ampio e prestigioso di ordini cavallereschi in un’unica vendita e l’importanza di individuare nuovi proprietari che possano garantire la continuità storica di queste insegne.
In precedenza, parte della collezione numismatica della Casa di Savoia, comprendente medaglie e pezzi commemorativi, era stata anch’essa offerta al pubblico in vendita da Piguet nel corso del 2025 e comprendeva oggetti legati all’eredità storica dei sovrani italiani, tra cui esemplari della collezione di medaglie del padre di Umberto II, Vittorio Emanuele III.
L’iniziativa è stata subito commentata negativamente dai critici di Emanuele Filiberto di Savoia, nipote di Umberto II, non solo in quanto costituisce un’alienazione di una componente significativa dei beni storici del casato, ma anche perchè – a loro dire – allunga ombre inquietanti sulle pretenzioni avanzate sui gioielli della corona custoditi da Banca d’Italia, e sulle diverse iniziative benefiche sponsorizzate dall’erede dell’ex sovrano.
Scheda di approfondimento Gli Ordini Cavallereschi russi Gli ordini cavallereschi introdotti vigente l’Impero Russo furono in ordine cronologico: >l’Ordine Imperiale di Sant’Andrea apostolo “il primo chiamato” (1698) >l’Ordine di Santa Caterina (1714) >l’Ordine Imperiale di Sant’Aleksandr Nevskij (1725) >l’Ordine di San Giorgio (1769) >l’Ordine di San Vladimiro (1782) >l’Ordine di Sant’Anna (1797) >l’Ordine dell’Aquila Bianca (1831) acquisito con l’annessione della Polonia >l’Ordine di San Stanislao (1831) acquisito con l’annessione della Polonia Durante l’epoca sovietica di questi Ordini sopravvisse il solo Ordine di Aleksandr Nevskij (ripristinato dal 1942), sebbene rivisto nella denominazione, nelle decorazioni e nello statuto. Con la nascita della Federazione Russa anche il sistema premiale è stato completamente rivisto, ed oggi esso contempla: >l’Ordine di Sant’Andrea apostolo “il primo chiamato” (ripristinato nel 1998) >l’Ordine Militare di San Giorgio (ripristinato nel 2000) >l’Ordine al Merito della Patria (1994) >l’Ordine di Santa Caterina Grande Martire (ripristinato nel 2012) >l’Ordine di Aleksandr Nevskij (ripristinato nel 1992) e una serie di Ordini Minori a classe unica assimilabili a medaglie di benemerenza: Ordine di Suvorov, Ordine di Usakov, Ordine di Zukov, Ordine di Kutuzov, Ordine di Nachimov, Ordine del Coraggio, Ordine al Merito Militare, Ordine al Merito Navale, Ordine di Pirogov, Ordine dell’Onore, Ordine dell’Amicizia, Ordine della Gloria Parentale. . |
Scheda di approfondimento Ordine supremo del Cristo ![]() L’Ordine Supremo del Cristo (o Milizia di Nostro Signore Gesù Cristo) rappresenta la più alta e prestigiosa onorificenza pontificia. È posto al vertice del sistema premiale della Santa Sede, precedendo per dignità l’Ordine dello Speron d’Oro e gli altri ordini equestri di collazione papale. Fondato in Portogallo da re Dionigi I nel 1317 per accogliere i cavalieri superstiti dell’Ordine del Tempio, ricevette l’approvazione di Giovanni XXII nel 1319. Il pontefice si riservò il diritto di nomina, portando alla coesistenza di un ramo portoghese e uno pontificio. Quest’ultimo, riformato da San Pio X nel 1905, fu riservato da Paolo VI nel 1966 esclusivamente a capi di Stato cattolici per eccezionali meriti verso la Chiesa. Una peculiarità storica risiede nel suo passaggio da ordine monastico-militare a onorificenza di merito, sancito nel 1499 dalla dispensa dai voti religiosi. L’ultimo ad essere insignito dell’Ordine del Cristo nel 1987 da San Giovanni Paolo II, fu il Gran maestro dell’Ordine di Malta Angelo de Mojana di Cologna. Dal 1993, in seguito alla morte dell’ultimo membro, re Baldovino I del Belgio, l’ordine è quiescente. La decorazione consiste in una croce latina patente smaltata di rosso, caricata da una croce minore piana in smalto bianco. L’insegna è sormontata da una corona reale e pende da un collare d’oro composto da scudetti con le armi pontificie e la croce dell’ordine. L’istituzione prevede un unico grado: Cavaliere. . |
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