Conclusa la XXXV edizione di Templaria
Si è conclusa a Castignano dal 17 al 21 agosto 2026 la XXXV edizione del Templaria Festival, rievocazione storica ambientata nel borgo marchigiano legata alla memoria della presenza dell’Ordine del Tempio nel territorio piceno.

Edizione 2026 e ricerca storica
La manifestazione del 2026 è stata incentrata sul tema Franciscus. Humilitas in lumine, formulato in occasione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco (1226–2026). La ricostruzione si è concentrata sul soggiorno compiuto nel 1219 dal santo di Assisi in Terra Santa durante la Quinta Crociata e sul suo incontro con il sultano ayyubide al-Malik al-Kamil. Le rappresentazioni e gli allestimenti hanno proposto una lettura dell’evento orientata ai temi della diplomazia, dell’ascolto e del dialogo interculturale nel contesto dei conflitti del XIII secolo.

Assetto organizzativo e presenze
La struttura dell’evento, curata dalla Pro Loco presieduta da Eros Iacoponi con il patrocinio del Comune di Castignano e della Regione Marche, ha registrato una partecipazione costante di pubblico nelle cinque serate. Il programma ha compreso circa 100 spettacoli tra allestimenti teatrali fissi e itineranti, banchi dedicati agli antichi mestieri e visite guidate con spiegazioni storico-artistiche del patrimonio architettonico cittadino.

Scheda di approfondimento L’Ordine del Tempio e neoteplarismo L’Ordine del Tempio (Pauperes commilitones Christi Templique Salomonis, “Poveri soldati di Cristo e del Tempio di Salomone”), fu un ordine monastico-cavalleresco cattolico fondato attorno al 1119, la cui storia si intreccia con quella delle Crociate. Nel 1307 il re di Francia, Filippo il Bello (1268-1314), avviò un processo contro l’Ordine che portò alla sua soppressione (ma secondo alcuni recenti studi forse solo ad una sospensione) nel 1312 da parte di papa Clemente V (1260-1314). Dopo la soppressione, l’Ordine sopravvisse per qualche decennio fuori della Francia, ma al più tardi agli inizi del secolo XV i templari sono completamente scomparsi. La tesi di una loro prosecuzione segreta è stata denunciata da specialisti di storia medievale quali Régine Pernoud (1909-1998) come “completamente demenziale” e legata a pretese e leggende “uniformemente sciocche” (I Templari, trad. it. Effedieffe, Milano, 1993, p.11) L’idea che i templari, ufficialmente soppressi, avessero continuato clandestinamente la loro attività fino al Settecento, si diffonde anzitutto nella massoneria francese e tedesca. (Fonte CESNUR) Nessun gruppo templare oggi è riconosciuto dalla Chiesa Cattolica (si veda la “Precisazione della Segreteria di Stato Vaticana“), nè le loro eventuali decorazioni sono autorizzabili all’uso dal Ministero della Difesa (Elenco decorazioni ammesse dal Ministero della Difesa), o sono state sino ad ora autorizzate dal Ministero degli Esteri o riconosciute dall’ICOC (Commissione Internazionale e Permanente suglio Ordini Cavallereschi). . |
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