Nuova Legge Fondamentale vaticana
Papa Leone XIV ha firmato e promulgato il 31 luglio 2026 la nuova Legge Fondamentale dello Stato della Città del Vaticano, entrata immediatamente in vigore e destinata a sostituire integralmente quella del 13 maggio 2023. Si tratta, come di consueto, di un atto di natura costituzionale: definisce la fisionomia dello Stato, l’esercizio dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, i rapporti con la Santa Sede e le funzioni del Governatorato. Le principali novità riguardano la composizione della Pontificia Commissione (non più riservata esclusivamente ai Cardinali) e la precisazione dei compiti del Presidente e del Segretario Generale del Governatorato.

Le fonti giuridiche vaticane
Come era da attendersi, e in perfetta coerenza con la tradizione normativa vaticana, il testo non interviene sulle materie che più da vicino interessano gli studiosi di araldica ecclesiastica, ordini cavallereschi pontifici e diritto nobiliare. Queste rimangono disciplinate da strumenti specifici e distinti:
- Regolamenti e disposizioni della Segreteria di Stato, cui compete la gestione della fons honorum e degli Ordini Equestri Pontifici;
- Prassi e prescrizioni normative attribuite alla Camera Apostolica per le questioni araldiche e di sigillografia istituzionale;
- Competenze della Prefettura della Casa Pontificia relative al cerimoniale e all’ammissione alla Corte Pontificia;
- Atti pontifici sotto forma di Motu Proprio (tra i quali il celebre De Titulo Equestri di san Pio X del 1905) che regolano i requisiti e le classi cavalleresche.
La Legge Fondamentale ha funzione costituzionale e, per sua natura, non si occupa di questioni simboliche o premiali.

La conferma della tiara
Tuttavia, non si può trascurare un elemento di indubbio rilievo araldico: l’Articolo 24 conferma solennemente i simboli dello Stato della Città del Vaticano, rimandando agli allegati grafici ufficiali. Bandiera, stemma e sigillo continuano a essere costituiti dalla tiara con le chiavi.
Articolo 24
1. La bandiera dello Stato della Città del Vaticano è costituita da due campi divisi verticalmente, uno giallo aderente all’asta e l’altro bianco, e porta in quest’ultimo la tiara con le chiavi, il tutto secondo il modello che forma l’allegato A della presente Legge.
2. Lo stemma è costituito dalla tiara con le chiavi secondo il modello che forma l’allegato B della presente Legge.
3. Il sigillo dello Stato porta nel centro la tiara con le chiavi e intorno le parole “Stato della Città del Vaticano” secondo il modello che forma l’allegato C della presente Legge.
La conferma assume un significato particolare proprio alla luce della scelta, ormai consolidata da tre pontificati consecutivi (Benedetto XVI, Francesco e Leone XIV), di abbandonare la tiara nell’araldica personale del Pontefice a favore della mitra (ornata di tre fasce d’oro che ne richiamano simbolicamente le corone). Mentre lo stemma individuale del Papa regnante riflette un orientamento più liturgico e spirituale, l’emblematica statale mantiene con fermezza la tiara, segno storico della sovranità temporale della Santa Sede sullo Stato della Città del Vaticano.
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