La Corona dei Savoia è servita!
«La storia di Casa Savoia, infatti, non si è scritta soltanto sui campi di battaglia o nei trattati diplomatici, ma anche — e forse con una forza più sottile e duratura — attorno al calore di una tavola imbandita.»
Con queste parole si apre la prefazione di S.A.R. Emanuele Filiberto, Duca di Savoia, Principe di Piemonte e Principe di Venezia, al volume La Corona dei Savoia è servita!, nuovo lavoro di Franco Di Guardo pubblicato da Algra Editore nel 2026. Il libro prosegue il percorso di ricerca già avviato dall’autore con I Siciliani I Dolci I Savoia e La Pasta e i Savoia, sviluppando un’indagine sul rapporto tra la dinastia sabauda, la cultura gastronomica e la tradizione culinaria italiana, con particolare attenzione alla Sicilia.
Una lettura storico-gastronomica
Più che una raccolta di ricette, il volume si propone come uno studio che utilizza la gastronomia quale chiave di lettura della storia e della cultura materiale. La sinossi introduce così il tema dell’opera: «Dall’ambrosia degli dèi omerici ai fasti dell’Impero Romano e delle corti europee, il banchetto è da sempre il palcoscenico dove il potere si manifesta tra sacro e profano.» E prosegue: «In questa avvincente indagine storico-gastronomica […] la tavola sia divenuta, con la Real Casa Savoia, il fulcro di un vero e proprio Risorgimento Gastronomico: un potente strumento di coesione capace di unificare l’Italia attraverso il gusto.»
L’attenzione si concentra sul rapporto tra la Monarchia e la Sicilia, ricostruito attraverso ricette, denominazioni gastronomiche e tradizioni popolari che conservano il ricordo della Casa Savoia. La presentazione editoriale osserva infatti che il volume «esplora il legame profondo tra la Monarchia e la Sicilia, riscoprendo ricette dimenticate e preparazioni dedicate ai Sovrani […] in un viaggio che dalle cucine di corte approda alle tavole popolari come segno di devozione.»
L’introduzione colloca questa ricerca entro una prospettiva storico-antropologica più ampia, richiamando il banchetto come elemento ricorrente della civiltà occidentale fin dall’età classica e individuando nella convivialità un luogo privilegiato per osservare l’evoluzione dei rapporti tra potere, società e identità culturale.
Microstoria e memoria della monarchia
La prospettiva adottata emerge con chiarezza anche nella prefazione, dove Emanuele Filiberto sottolinea come la storia della dinastia possa essere letta anche attraverso le tradizioni della tavola. Riferendosi al lavoro di Franco Di Guardo, il prefatore scrive che l’autore «non si limita a raccogliere ricette, ma restaura una memoria storica fatta di “Monzù”, di grandi maestri come Amedeo Pettini e di antiche tradizioni popolari», ricordando inoltre che «la tavola è tuttora uno dei pochissimi luoghi in cui sussistono regole di civiltà, rispetto e piacere della convivialità.»
La stessa sinossi definisce l’opera «non un semplice ricettario, ma un prezioso atto di microstoria», precisando che essa intende mostrare come «i Savoia abbiano plasmato l’identità culinaria del Paese» attraverso un intreccio di relazioni politiche, sociali e culturali che trova espressione anche nella tradizione gastronomica.

La struttura del volume
L’opera si apre dunque con una prefazione di S.A.R. Emanuele Filiberto, cui seguono il contributo del Delegato per la Sicilia degli Ordini Dinastici di Casa Savoia, Francesco Attanasio, e l’introduzione dell’autore.
La parte centrale del volume raccoglie le ricette dedicate alla Casa Savoia: Caponata della Regina Margherita; Spuma di prosciutto alla Regale; Omaggio al Principe di Napoli – Zuppa di cozze alla Vittorio Emanuele; Insalata di polpo (alla savoiarda) con giardiniera; Insalata Margherita; Lo Scibò di Castrogiovanni; Pasta Margherita ammucciata; Timballo di maccheroni alla Re Umberto I; Maccheroni gratinati o Pasta del Principe alla Siciliana; Pasta Jolanda con la bottarga di Mazara del Vallo; Vampaciùscia cu sucu d’i beccaficu; Vampaciuscia o Reginette al pesto di agrumi siciliani; U risu o furnu da Reggina; Pizza Regina di Agrigento; Scaloppine di pollo alla Regina Margherita; Arrosto ripieno alla Regina; Patate alla Savoiarda o al formaggio; Torrone di Caltanissetta dedicato ai Savoia; Tortino Regina Elena o sfoglie di mandorle; Crema o Pasta Mafalda per dolci; Tronchetto alla Savoiarda con ganache al gianduia; Biscotti Umberto di Alcamo; Biscotti Umberto a forma di “S” come Savoia; Torta Jolanda di Savoia; Biscotto di Savoia; Torta Savoia “il tipico dolce fatto in casa”; Cotognata “W Il Re”.
La Corona dei Savoia è servita!, Franco Di Guardo, Catania, Algra Editore, 2026; 152 pagine, apparato illustrativo a colori; formato 17×24 cm; ISBN 9788893419047, 14,00€
Scheda biografica Franco Di Guardo ![]() Franco Di Guardonasce a Catania nel 1971. Si diploma presso l’Istituto Professionale Alberghiero di Stato di Giarre nel 1988, iniziando subito a lavorare in importanti strutture alberghiere e ville per ricevimenti tra Catania e Londra. Successivamente consegue il diploma di Ragioniere e Perito Commerciale e, in anni più recenti, è in ruolo come personale ATA presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Interessi e formazione culturale Dopo gli studi alberghieri, si iscrive alla facoltà di lingue e letterature straniere dell’Università di Catania, percorso poi abbandonato per dedicarsi alla passione per l’arte, l’antiquariato e la storia. Lavora come antiquario in negozi di Catania e Taormina, curando e organizzando mostre, esposizioni ed eventi culturali. Questo retroterra professionale alimenta una ricerca costante sul rapporto tra storia, cultura e arte culinaria. Onorificenze e incarichi Nel 2019 è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Real Casa di Savoia. Nel 2021 ha ricevuto la Croce d’Argento dello stesso Ordine. Nel 2022 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro; nel 2024 gli è stata conferita la Medaglia di Benemerenza d’Argento e nel 2025 l’onorificenza di Cavaliere Ufficiale del medesimo Ordine. Attività culturale Ha curato mostre ed eventi culturali e collabora con testate giornalistiche online quali “Nuove Edizioni Bohémien” e “GossipChef”, oltre che con la rivista dell’Istituto Nazionale Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, pubblicando articoli su ricette tradizionali o inedite, cultura e storia. Ha inoltre curato la copertina e il testo ermeneutico di due volumi di Danilo Mauro Castiglione, Considerazioni (2020) e Valori (2022), entrambi editi da Algra. Pubblicazioni Come autore, ha pubblicato per Algra Editore tre libri storico‑ricettari: I Siciliani I Dolci I Savoia (2020), La Pasta e i Savoia (2022) e La Corona dei Savoia è servita! (2026), dedicati alla tradizione dolciaria e gastronomica legata alla Real Casa di Savoia e al contesto siciliano. Le sue opere si caratterizzano per l’intreccio tra ricerca storica, microstoria alimentare e valorizzazione delle ricette legate alla dinastia sabauda. . |
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