Borella annuncia il progetto “Museo Araldico Italiano”
La costituzione del Comitato per la Fondazione del Museo Araldico Italiano segna l’avvio di un progetto che si propone di dare vita a un museo interamente dedicato all’araldica e alla conservazione delle testimonianze storiche ad essa collegate. L’iniziativa è stata annunciata il 23 luglio da Andrea Borella, direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana e presidente della Nuova Accademia Araldica “Giovan Battista di Crollalanza”, della quale il Comitato costituisce un’emanazione.
Gli obiettivi del progetto
Secondo quanto reso noto dai promotori, il futuro Museo Araldico Italiano intende raccogliere, conservare e valorizzare materiali di interesse araldico, genealogico e sfragistico, con l’obiettivo dichiarato di contrastare la dispersione di collezioni e biblioteche private. Tra i beni che il Comitato dichiara di voler acquisire figurano stemmi, sigilli, pergamene, documenti, alberi genealogici, libri, dipinti, matrici incisorie e altri cimeli riconducibili alla storia dell’araldica.
Nel presentare l’iniziativa, Borella richiama il ruolo svolto dall’Italia nello sviluppo della tradizione araldica europea. Il testo dell’annuncio ricorda in particolare la produzione araldica della Napoli aragonese e il ruolo di Milano, che tra il XVI secolo e la prima metà del XIX fu uno dei principali centri europei dell’arte araldica. Vengono inoltre ricordate le officine attive tra via Santa Margherita e piazza del Duomo e alcuni dei principali artefici della produzione araldica milanese, fra i quali le famiglie Bonacina, Lampugnani e Bianchi, nonché gli artisti operanti per i Vallardi.
Raccolta di materiali e sviluppi annunciati
Il Comitato ha dichiarato di voler costituire un centro permanente dedicato alla conservazione, allo studio e alla divulgazione del patrimonio araldico, genealogico e sfragistico, invitando studiosi, collezionisti e privati a contribuire mediante donazioni e lasciti di materiali ritenuti di interesse storico.
Al momento dell’annuncio non risultano ancora pubblicati un sito istituzionale né ulteriori informazioni relative alla sede del futuro museo o all’organizzazione del progetto. Rispondendo a un commento comparso sotto il proprio annuncio, Andrea Borella ha tuttavia comunicato che il sito Internet dell’iniziativa dovrebbe essere reso disponibile nel corso del mese di agosto 2026.
Scheda biografica Andrea Borella ![]() Andrea Borella (Sesto San Giovanni, 1º maggio 1974) è storico, araldista, genealogista ed editore. Si occupa principalmente di araldica, genealogia, diritto nobiliare e studi dinastici. Ha insegnato araldica e araldica ecclesiastica presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma ed è stato iscritto all’albo dei periti e consulenti tecnici del Tribunale di Sondrio per la materia araldica. Attività scientifica Nel 1995 ha fondato la casa editrice S.A.G.I., specializzata nella riproduzione di opere araldiche e genealogiche. Nel 1997 ha curato l’edizione anastatica dello Stemmario Cremosano, realizzata dall’originale conservato presso l’Archivio di Stato di Milano. Ha inoltre pubblicato numerosi contributi dedicati all’araldica, alla genealogia e al diritto nobiliare. Incarichi e iniziative Dal 1998 dirige la seconda serie dell’Annuario della Nobiltà Italiana. Dal 2003 promuove un progetto editoriale internazionale dedicato alla realizzazione di repertori genealogici e dinastici relativi a diversi Paesi. È presidente della Nuova Accademia Araldica “Giovan Battista di Crollalanza” e coordina iniziative di studio e ricerca negli ambiti araldico e genealogico. Attività editoriale Accanto alla direzione dell’Annuario della Nobiltà Italiana, ha curato la pubblicazione di repertori genealogici, fonti araldiche e studi dedicati alla storia delle famiglie nobili e sovrane. Nel 2026 ha promosso il progetto del Museo Araldico Italiano, annunciato con la costituzione del relativo Comitato per la Fondazione. . |
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