Cerimonia annuale dell’Associazione Regina Elena a Collegno
Domenica 19 luglio 2026 la Certosa Reale e il Castello Provana di Collegno (Torino) ospiteranno la tradizionale giornata annuale promossa dall’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, articolata in un programma che comprende momenti commemorativi, iniziative culturali e la presentazione di pubblicazioni dedicate alla storia della dinastia sabauda. L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte e della Città metropolitana di Torino.
L’omaggio ai Cavalieri dell’Annunziata
La manifestazione avrà inizio alle ore 15.30 presso la Certosa Reale con la deposizione di una corona d’alloro al Sacello dei Cavalieri dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata, restaurato dall’associazione. Il Sacello custodisce le sepolture di numerosi insigniti del massimo ordine dinastico sabaudo e costituisce da anni il luogo inaugurale delle iniziative organizzate annualmente dal sodalizio a Collegno. Nel corso della cerimonia sarà inoltre ricordato il presidente onorario dell’associazione, don Giovanni de’ Giovanni Greuther di Santaseverina, già insignito del Collare dell’Annunziata.
Presentazioni editoriali e nuovo riconoscimento
Alle ore 16 il programma proseguirà al Castello Provana con un incontro moderato da Liliana Ravagnolo. Saranno presentati i volumi Savoia. L’albero genealogico e i protagonisti della dinastia, di Andrea Carnino e Pierangelo Calvo, e Margherita di Savoia. La prima regina nell’Italia unita, di Bruna Bertolo, entrambi pubblicati da Susalibri di Angelo Panassi.
Nell’ambito della manifestazione sarà conferita la prima edizione del “Premio Barone Guglielmo Guidobono Cavalchini“, istituito dall’associazione in memoria del proprio presidente onorario, scomparso nel gennaio 2025. Il riconoscimento si inserisce fra le iniziative con cui il sodalizio intende ricordarne la figura e l’attività svolta a favore delle proprie opere culturali e assistenziali.
La mostra dedicata alle regine d’Italia
La giornata si concluderà con l’inaugurazione di una mostra dedicata alle regine Margherita e Maria José, organizzata in occasione del centenario della morte della prima (1926-2026) e del venticinquesimo anniversario della scomparsa della seconda (2001-2026). Secondo il programma diffuso dagli organizzatori, l’esposizione presenterà documentazione storica e iconografica relativa alle due sovrane, proseguendo il ciclo di mostre tematiche che negli ultimi anni il Castello Provana ha ospitato su figure e vicende della storia della Casa di Savoia.
Scheda di approfondimento Associazione Internazionale Regina Elena ![]() L’Associazione Internazionale Regina Elena, fondata in Francia il 28 novembre 1985 con denominazione internazionale di Association Internationale Reine Hélène (AIRH), si propone di svolgere attività di carattere spirituale, caritatevole e culturale. La delegazione italiana è stata creata nel 1989 con sede a Modena dal marzo 1998; ha assunto la qualifica di onlus dal 2000 e di ente del volontariato dal 2020. Si pone sotto la protezione della Beata Vergine del Santo Rosario e sceglie come patroni internazionali Martino, Maurizio e Rocco, rappresentati nella propria Medaglia della Carità. L’Associazione s’ispira all’esempio di Elena del Montenegro, moglie di Vittorio Emanuele III, che ricevette la Rosa d’oro della Cristianità da Papa Pio XI e passò alla storia come “Regina della Carità”, con motto “SERVIRE”. È presieduta a livello internazionale dal 10 marzo 1994 da S.A.R. il Principe Sergio di Jugoslavia. La presidenza nazionale italiana è affidata dall’8 novembre 2014 a Ilario Bortolan. L’Associazione si distingue per la natura apolitica e apartitica, caratterizzandosi per spese amministrative inferiori allo 0,5 per cento del valore dei beni distribuiti. Vanta oltre 50 riconoscimenti nazionali e internazionali ed è presente in 56 Stati. Tra le iniziative principali figurano l’aiuto alimentare a famiglie disagiate, per cui utilizza il 5 per mille. Dal 1997 collabora con le Forze Armate italiane per l’invio di aiuti umanitari in Afghanistan, Albania, Bosnia, Iraq, Kosovo e Libano. L’Associazione organizza tavole rotonde internazionali sulla pace e conferisce premi quali il Premio Internazionale per la Pace “Principessa Mafalda di Savoia-Assia”, il Premio della Carità Regina Elena e il Premio giornalistico “La Rosa d’Oro”. Sito Internet istituzionale dell’Associazione Internazionale Regina Elena OdV . |
Scheda di approfondimento Ordini Dinastici di Casa Savoia ![]() Con l’indicazione di Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia (abbreviata anche in ODS, OODDS o ODDCS) ci si riferisce al complesso degli Ordini cavallereschi la cui titolarità è conservata dalla Casa Reale in quanto considerati d’istituto dinastico o di patrimonio familiare, ben distinti da quelli statuali del Regno d’Italia (come l’Ordine Militare di Savoia, l’Ordine al Merito del Lavoro e l’Ordine Coloniale della Stella d’Italia), recepiti o trasformati dalla Repubblica Italiana. I singoli Ordini che compongono la struttura sono: Ordine Supremo della Santissima Annunziata Istituito nel 1362 da Amedeo VI di Savoia (con il nome di Ordine del Ciglio o del Collare), rappresenta la massima ed altissima onorificenza di Casa Savoia, riservata tradizionalmente a sovrani, principi ed eminenti personalità della vita pubblica. Il Gran Magistero è detenuto da Emanuele Filiberto di Savoia, ma conteso da Aimone di Savoia-Aosta. Nell’ordinamento italiano la legge n. 178/1951 ne ha decretato la soppressione, motivo per cui per lo Stato non ha riconoscimento giuridico quale ordine cavalleresco, mentre figura tra gli ordini dinastici censiti dall’ICOC (International Commission for Orders of Chivalry). Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Nato nel 1572 dalla fusione dell’Ordine di San Maurizio e dell’Ordine di San Lazzaro per bolla di papa Gregorio XIII, è lo storico ordine di merito sia civile che militare della dinastia sabauda. Il Gran Magistero è detenuto da Emanuele Filiberto di Savoia e parimenti conteso da Aimone di Savoia-Aosta. Nell’ordinamento italiano la legge n. 178/1951 ne ha dichiarato cessato il conferimento statale conservandolo unicamente come ente ospedaliero, motivo per cui per lo Stato non ha riconoscimento giuridico quale ordine cavalleresco, ed esiste chi ne rivendica la titolarità pubblica o ne contesta i conferimenti dinastici anche quando privati; figura tra gli ordini dinastici censiti dall’ICOC (International Commission for Orders of Chivalry). Ordine Civile di Savoia Istituito nel 1831 da re Carlo Alberto, nasceva per ricompensare le virtù civili, le scienze, le lettere, le arti e le professioni non coperte da meriti militari. Riservato originariamente a cittadini italiani, prevede una sola classe di benemeriti ed è limitato nel numero di componenti. Il Gran Magistero è associato alla figura del Capo di Casa Savoia (detenuto da Emanuele Filiberto di Savoia e rivendicato dal ramo Aosta). Non è riconosciuto dalla Repubblica Italiana, ma figura tra gli ordini dinastici censiti dall’ICOC (International Commission for Orders of Chivalry). Ordine al Merito di Savoia Istituito nel 1988 da Vittorio Emanuele di Savoia quale ordine di merito associato e complementare alla Casa Reale, concepito per premiare personalità italiane e straniere (sia uomini che donne) distintesi per servizi resi verso la dinastia o per opere caritative ed umane. Strutturato su più classi di merito, vede il Gran Magistero in capo a Emanuele Filiberto di Savoia. Privo di riconoscimento da parte della Repubblica Italiana, figura tra decorazioni di merito di patronato di una Casa già regnante censite dall’ICOC (International Commission for Orders of Chivalry). Sito istituzionale degli Ordini Dinastici di Casa Savoia . |
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