Stemmi estensi e corporativi: codice 1538 on line

È ora consultabile online, attraverso la piattaforma Lodovico Media Library, la digitalizzazione del manoscritto degli Statuti dell’Arte dei merciai di Modena, conservato presso l’Archivio Storico del Comune di Modena. Il codice, relativo agli anni 1538–1779, costituisce una fonte di rilievo per la storia delle corporazioni cittadine e presenta un significativo apparato decorativo di interesse araldico, integralmente accessibile nella riproduzione digitale ad alta definizione. La disponibilità online del manoscritto si inserisce nel più ampio programma di valorizzazione del patrimonio documentario modenese attraverso la digitalizzazione e la pubblicazione sulla piattaforma Lodovico Media Library, sviluppata nell’ambito delle attività del Centro interdipartimentale di ricerca sulle Digital Humanities dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

La tavola miniata

Particolare interesse riveste la prima carta del volume, interamente occupata da una miniatura eseguita in occasione dell’approvazione degli statuti, concessa il 16 luglio 1538 dal duca Ercole II d’Este.

Come illustrato dall’Archivio Storico del Comune di Modena nell’ambito dell’iniziativa divulgativa Dentro la Miniatura, la decorazione assume l’aspetto di un vero e proprio dipinto. Al centro è raffigurato san Geminiano, patrono della città, nell’atto di benedire e sostenere Modena, mentre attorno alla figura sono disposti sette stemmi che documentano gli assetti istituzionali e corporativi dell’epoca.

araldica
Archivio storico del Comune di Modena, Archivio dell’Arte dei merciai, Statuti dell’Arte, Codice 1538-1779, miniatura araldica introduttiva del manoscritto

L’insieme araldico comprende, nella parte superiore sinistra, lo stemma della Casa d’Este; al di sotto quello della Comunità di Modena; sulla destra e nel registro inferiore trovano invece posto le cinque insegne araldiche dei massari e dei priori dell’Arte dei merciai. La disposizione degli stemmi accompagna la rappresentazione del santo patrono, combinando il richiamo all’autorità ducale, all’identità civica e agli organi di governo della corporazione.

Secondo quanto evidenziato dall’Archivio Storico, la figura di san Geminiano è realizzata con una tecnica che «imita l’aspetto visivo della pittura», testimonianza della progressiva trasformazione della miniatura libraria nella prima metà del XVI secolo, quando questo tipo di decorazione tende progressivamente ad assumere caratteristiche proprie della pittura, comparendo sempre più raramente all’interno della normale impaginazione dei codici.

La digitalizzazione consente oggi di esaminare nel dettaglio tanto l’apparato figurativo quanto il complesso araldico del manoscritto, offrendo agli studiosi la possibilità di consultare integralmente una fonte di particolare interesse per la storia delle corporazioni modenesi e dell’araldica civica ed estense.

Per consultare la digitalizzazione degli Statuti dell’Arte dei merciai di Modena

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Archivio storico del Comune di Modena, Archivio dell’Arte dei merciai, Statuti dell’Arte, Codice 1538-1779, le prime pagine
10 Luglio 2026
Giampietro Cianci

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