Terza edizione di «Araldica e Papato»

Il 17 e 18 giugno 2026 il Centre Saint-Louis di Roma ha ospitato la terza edizione del Colloquio internazionale «Araldica e Papato», iniziativa scientifica dedicata allo studio dell’araldica pontificia nelle sue molteplici declinazioni storiche, artistiche e documentarie. L’incontro si inserisce in un percorso di ricerca avviato nel 2016 con un primo convegno organizzato presso l’École française de Rome, i cui atti sono stati pubblicati nel 2020 dalle Presses universitaires de Rouen et du Havre (PURH), e proseguito con una seconda edizione svoltasi nel 2022, i cui atti sono stati dati alle stampe nel 2025 dal medesimo editore.

Secondo la presentazione diffusa dagli organizzatori, il colloquio prende le mosse dalla constatazione che il papato abbia adottato «relativamente tardi il sistema dello stemma, nato nella cavalleria laica», sviluppandone successivamente un impiego particolarmente esteso, tanto da farne uno strumento di rappresentazione presente in numerosi ambiti della cultura materiale e della comunicazione istituzionale.

Un approccio interdisciplinare

Il programma ha confermato l’impostazione interdisciplinare già adottata nelle precedenti edizioni, estendendo l’indagine a diversi settori di studio:

  • Storia dell’araldica propriamente detta (particolarità dell’araldica pontificia, cardinalizia, concessioni, ecc.);
  • Storia dell’arte e dell’architettura (decorazioni pittoriche e scultoree negli edifici religiosi o secolari);
  • Storia delle festività (presenza dell’araldica in quanto tale o in forme allegoriche nelle decorazioni effimere);
  • Storia del manoscritto e del libro stampato (legature e decorazioni interne);
  • Storia della letteratura (utilizzo dell’iconografia araldica in opere letterarie, in particolare nella poesia celebrativa, ma non esclusivamente);
  • Numismatica (medaglie e monete pontificie);

Particolarmente ricco e qualificato il programma di questa edizione 2026, che di seguito riportiamo integralmente:

Programma del 17 giugno 2026

La prima giornata è stata presieduta al mattino da Yvan Loskoutoff. Sono intervenuti:

  • Inès Villela-Petit, archiviste-paléographe : Fantaisies héraldiques : les armoiries de Clément VII, pape d’Avignon.
  • Jean-Vincent Jourd’heuil, professeur d’histoire-géographie, docteur en histoire médiévale : Un rouleau des morts dijonnais aux armes de Clément VII (1394) et de deux cardinaux.
  • Luisa Gentile, archiviste, Archives nationales de Turin : Papa Felix coeli porta. L’héraldique de l’antipape Félix V, le «pape des États de Savoie».
  • Daniela Del Pesco, professeur émérite Université de Rome III : L’emblematica del cardinale Oliviero Carafa tra Roma e Napoli (1458-1511).

Nel pomeriggio la presidenza è stata affidata a Inès Villela‑Petit. Sono state presentate le seguenti relazioni:

  • Martine Boiteux, EHESS : Les lieux romains de l’héraldique Farnèse.
  • Yvan Loskoutoff, professeur émérite Université du Havre : Le partage des armoiries des papes par les cardinaux, L’exemple d’un armorial du Vatican s’achevant à saint Pie V.
  • Sonia Cavicchioli, professeur Université de Bologne : Il tema del drago nelle decorazioni del palazzo Boncompagni a Bologna, residenza della famiglia di Gregorio XIII.
  • Yvan Loskoutoff, professeur émérite Université du Havre : Concessions héraldiques de la papauté d’après les recueils de brefs des Archives du Vatican (suite) : Grégoire XIV Sfondrati, Innocent IX Facchinetti, Clément VIII Aldobrandini et Paul V Borghèse (1590-1621).
  • Elli Doulkaridou, chercheuse post-doctorale : Le décor des manuscrits d’Urbain VIII conservés à Tolède.

Programma del 18 giugno 2026

La seconda giornata è stata presieduta da Daniela Del Pesco. Sono stati presentati:

  • Maria Grazia d’Amelio, professeur Université de Rome III : Il perpetuo ronzio delle api di Urbano VIII nella Crociera di San Pietro in Vaticano.
  • Alessandro Angelini, professeur Université de Sienne : Alessandro VII, Bernini e la metamorfosi dell’araldica chigiana.
  • Rocco Ronzani O.S.A., préfet des Archives apostoliques du Vatican : I regolamenti che a metà dell’Ottocento nello stato pontificio istituiscono le consulte araldiche cittadine con gli stemmari e gli elenchi delle famiglie dei ceti chiusi (nobili e civici) deputati al governo delle medesime città.
  • Fabio Cassani Pironti, officiale della Segreteria di Stato (Vaticano), sezione per gli Affari generali : Lo stemma Pacelli riconosciuto da Papa Pio XI: studio preparatorio e concessione.
  • Jean-Christophe Blanchard, docteur en histoire médiévale, ingénieur de Recherche au CRULH (Université de Lorraine) : Les armoiries des cardinaux du Nouveau-Monde.

Per approfondire: Terza edizione Colloquio internazionale Araldica e Papato

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Pironti
Terza edizione Colloquio internazionale Araldica e Papato: Un momento dell’intervento di Fabio Cassani Pironti sullo stemma di papa Pacelli
22 Giugno 2026
Redazione

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