Ordine del Santo Sepolcro: interventi 2025 in Terra Santa

Il Gran Magistero dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha pubblicato il documento intitolato «Bilancio 2025 relativo agli aiuti umanitari di emergenza, ai progetti specifici e al sostegno all’istruzione», nel quale vengono illustrati gli interventi sostenuti a favore delle comunità cattoliche del Patriarcato Latino di Gerusalemme.

Secondo il documento, tra il 2024 e il 2025 i membri dell’Ordine hanno contribuito con oltre 2,9 milioni di dollari destinati agli aiuti umanitari di emergenza in Terra Santa. Gli interventi hanno riguardato Gaza, la Cisgiordania, Gerusalemme Est e le comunità di rifugiati.

Parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza

Particolare attenzione è dedicata alla parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza, trasformata in rifugio durante il conflitto. Il rapporto descrive la realizzazione di servizi di distribuzione alimentare, cucine e panifici, strutture per l’approvvigionamento idrico, un dispensario medico, spazi scolastici provvisori e programmi occupazionali che, secondo i dati pubblicati, hanno portato all’impiego di circa 200 persone nel 2025.

In Cisgiordania e a Gerusalemme sono stati distribuiti 5.600 buoni alimentari, aiuti specifici per oltre 3.000 bambini e assistenza invernale per più di 6.000 persone. Un ulteriore programma sanitario ha consentito di sostenere oltre 2.000 beneficiari in condizioni economiche difficili. Il documento riferisce inoltre la creazione di oltre 4.000 opportunità di lavoro attraverso programmi di “cash for work” e tirocini sovvenzionati.

Interventi infrastrutturali

Una sezione del bilancio è dedicata ai progetti infrastrutturali completati nel 2025. Tra questi figurano l’installazione di impianti fotovoltaici presso la parrocchia di Beit Sahour; interventi nella casa di riposo Beit Afram e nella residenza delle Suore del Rosario a Taybeh; lavori di risanamento nella chiesa latina di San Giorgio Martire a Irbid; interventi presso il Centro Nostra Signora della Pace ad Amman; e la realizzazione di uno spazio per l’accoglienza dei pellegrini presso la parrocchia di Saint-Abraham a Be’er Sheva.

Sostegno all’istruzione

Il rapporto dedica infine un’ampia sezione al sostegno dell’istruzione. Sono descritti interventi nelle scuole del Patriarcato Latino, tra cui la riqualificazione di aree scolastiche a Taybeh e la costruzione di una sala polivalente presso l’Al-Ahliyyah College School di Ramallah. Il documento riferisce inoltre che il sostegno educativo ha interessato circa 5.000 studenti attraverso borse di studio, copertura delle rette e distribuzione di materiale scolastico. Viene inoltre richiamata l’iniziativa “Ensuring the Future”, promossa dalle Luogotenenze nordamericane dell’Ordine, nell’ambito della quale risultano completati 22 progetti di ristrutturazione in 19 scuole di Giordania e Palestina.

Per leggere il documento integrale: Bilancio 2025 relativo agli aiuti umanitari di emergenza, ai progetti specifici e al sostegno all’istruzione


Scheda di approfondimento
L’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme



La tradizione vorrebbe che l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (detto anche Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme e abbreviato in OESSG), sia stato fondato da Goffredo di Buglione con lo scopo di difendere, se necessario con le armi, il Santo Sepolcro, e di proteggere e consentirvi l’accesso e le celebrazioni, dopo la riconquista di Gerusalemme da parte delle armate cristiane nel 1099.
I primi documenti che attestano un’investitura di Cavalieri denominati “del Santo Sepolcro” sono però del 1336.
Nel 1868 Pio IX promosse la ricostituzione dell’Ordine che si aprì alle donne con la nomina delle Dame del Santo Sepolcro grazie a Leone XIII, nel 1888.

Si tratta di un Ordine Cavalleresco di Diritto Canonico e Persona Giuridica Vaticana.

Negli ultimi secoli la difesa in armi del sepolcro di Cristo è, ovviamente, venuta meno e sono cambiate le prerogative e gli obblighi dei confratelli e consorelle aderenti.
Nelle sue stesure più recenti, lo statuto dell’Ordine si propone di rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana, di sostenere ed aiutare le opere e le istituzioni culturali, caritative e sociali della Chiesa Cattolica in Terra Santa – particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme, con il quale l’Ordine mantiene legami tradizionali fin dal 1847, anno del ripristino del Patriarcato da parte di Papa Pio IX – di conservare e propagare la fede in quelle terre, interessando a tale scopo i cattolici sparsi in tutto il mondo, di sostenere i diritti della Chiesa Cattolica in Terra Santa.

Attuale Gran Maestro dell’OESSG è Sua Eminenza Reverendissima, il Signor Cardinale Fernando FILONI.

Sito istituzionale dell’ Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Ordine del Santo Sepolcro

Immagine Mathieu Chaine: l’arma dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
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Scheda di approfondimento
Gli ordini cavallereschi in Italia

Ordini Cavallereschi

Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche in Italia è disciplinato dagli articoli 7 e 8 della legge n. 178 del 3 marzo 1951, i quali in sintesi stabiliscono che in Italia sono LIBERAMENTE UTILIZZABILI i titoli e le decorazioni:

1) degli ordini cavallereschi nazionali (Ordine Militare d’Italia, Ordine della “Stella d’Italia”, Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, Ordine Cavalleresco “Al Merito del lavoro”, Ordine di Vittorio Veneto)
2) degli ordini cavallereschi della Santa Sede (Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa), e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro
3) del Sovrano Militare Ordine di Malta

Sono invece SOGGETTE AD AUTORIZZAZIONE da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri, le decorazioni ed i titoli degli “Ordini non nazionali o di Stati esteri”.
Circa l’interpretazioni di quali possano essere considerati “ordini non nazionali“, molto si è discusso, e la dottrina attuale ha portato ad identificarli negli ordini cavallereschi dinastici.
Un elenco degli Ordini non nazionali o di Stati esteri le cui decorazioni almeno in alcuni casi siano state sino ad oggi autorizzate, è stato stilato dall’Ministero dell’Interno.

Gli articoli di legge anzidetti vietano il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati, e specificano che le relative sanzioni sono applicabili anche quando tali conferimenti siano avvenuti all’estero.

Doverosamente va evidenziato come vi siano anche ordini cavallereschi del tutto legittimi, le cui decorazioni però lo stato italiano non ha ancora avuto occasione di autorizzare, oppure vi siano ordini cavallereschi di cui le decorazioni in Italia non vengono autorizzate, per ragioni di opportunità politica (come l’Ordine supremo della Santissima Annunziata, o l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro). Assume dunque particolare rilevanza l’elenco degli ordini cavallereschi valutati legittimi dall’ICOC (Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi – International Commission for Orders of Chivalry), istituzione internazionale privata, che ha redatto un apposito Registro.
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