Il Mondo del Cavaliere n°101
Il numero 101 della rivista Il Mondo del Cavaliere (gennaio–marzo 2026), organo ufficiale della Commissione Internazionale Permanente per lo Studio degli Ordini Cavallereschi e bollettino dell’Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche, presenta un insieme articolato di contributi dedicati alla storia, al diritto e all’attualità cavalleresca. Il fascicolo si apre con l’immagine delle Loro Altezze Reali il Principe ereditario Leka II e la Principessa Blerta Zogu degli Albanesi, cui è dedicato uno dei primi articoli.
Editoriale
L’editoriale ricostruisce l’evoluzione dell’International Commission for Orders of Chivalry, delineandone le fasi storiche e il progressivo affinamento metodologico. Viene ricordato che la Commissione «non ha mai posseduto capacità decisionale vincolante», poiché la sua autorevolezza deriva «dal valore scientifico delle ricerche svolte e dal metodo critico adottato». Il testo richiama inoltre la necessità di aggiornare i principi del 1962 alla luce delle trasformazioni istituzionali e del contesto contemporaneo, tema che sarà oggetto di presentazione al 37° Congresso Internazionale di Scienze Genealogiche e Araldiche di San Marino (10 ottobre 2026).
Il sommario dettagliato del fascicolo presenta i seguenti contributi e rubriche:
- editoriale. “L’evoluzione dell’International Commission for Orders of Chivalry – ICOC e l’aggiornamento dei suoi principi alla realtà contemporanea”
- Maria Loredana Pinotti, “Nozze delle LL.AA.RR. il Principe Ereditario Leka II e la Principessa Blerta Zogu degli Albanesi”
- Maria Loredana Pinotti, “La pretesa capacità nobilitante dell’Ordine del Santo Sepolcro tra XIX e XX secolo: origini di una controversia storiografica”
- Maria Loredana Pinotti, “I conti palatini lateranensi nelle fonti pontificie e il loro rapporto con gli ordini cavallereschi pontifici: note per una storia istituzionale”
- Pier Felice degli Uberti, “Fons honorum, ordini cavallereschi e rivendicazioni nobiliari contemporanee: il caso Agricola”
- E. Satti, “Pietro Leopoldo e la Toscana: laboratorio di un Illuminismo pragmatico inedito”
- M. Grassi, “L’Ambasciatore ed il Generale: due speciali devoti della Madonna della Lettera di Messina”
- “Cronaca ed eventi”
Il Mondo del Cavaliere ![]() Il Mondo del Cavaliere è una rivista culturale trimestrale, fondata nel 2001 e tutt’ora diretta da Pier Felice degli Uberti. Edita congiuntamente dalla Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi (ICOC) e dall’Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche (AIOC), affronta tematiche storiche, ma pure di diritto o di costume, inerenti gli ordini cavallereschi, e più in generale i sistemi premiali, con anche recensioni delle pubblicazioni sul tema, e cronaca di alcuni degli eventi e delle iniziative che a vario titolo afferiscono tale variegato mondo. Per approfondire: Il Mondo del Cavaliere . |
Scheda di approfondimento International Commission for Orders of Chivalry ![]() L’ International Commission for Orders of Chivalry (ICOC; Commissione internazionale permanente per lo studio degli ordini cavallereschi) è un’organizzazione privata, che non usufruisce di sovvenzioni pubbliche, composta da studiosi di questioni cavalleresche e sistemi premiali. Il suo scopo dichiarato è quello di esaminare gli ordini cavallereschi per determinarne la legittimità. La sua sede si trova a Milano. La nascita dell’ICOC fu incoraggiata durante il Congresso Internazionale di Scienze Araldiche e Genealogiche di Madrid del 1955, da Vicente de Cadenas y Vicent che riteneva fosse opportuno creare una commissione di studiosi su questioni cavalleresche. Questa idea si è concretizzata nel 1960 durante il 5 ° Congresso Internazionale di Scienze Genealogiche e Araldiche di Stoccolma, sotto la protezione del principe svedese Bertil, duca di Halland (con l’Araldo di Stato di Svezia Gunnar Scheffer come segretario generale), quando si stabilì la formazione di un’apposita Commissione, presieduta da Alessandro Monti della Corte, allo scopo di creare un elenco provvisorio di ordini cavallereschi poi realizzato e presentato nel 1964. Nel 1999 la presidenza dell’ICOC è stata assunta dall’italiano Pier Felice degli Uberti, che ha rivisto e riorganizzato l’attività dell’istituzione appannata da alcuni decenni di gestioni discutibili. Attualmente, al fine di evitare qualsiasi conflitto di interessi, i commissari che ricoprono importanti cariche in un particolare ordine cavalleresco non possono partecipare alla decisione relativa a tale ordine. Il più recente registro e elenco provvisorio degli ordini dell’ICOC è stato pubblicato nel 2016. Sito Internet istituzionale: International Commission for Orders of Chivalry . |
Scheda di approfondimento Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche (AIOC) ![]() L’Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche (AIOC) è stata fondata il 2 gennaio 2001 a Milano, con l’Alto Patronato, e l’appoggio della Commissione Internazionale per lo Studio degli Ordini Cavallereschi (ICOC). Obiettivi statutari del sodalizio sono: 1) riunire gli insigniti di Onorificenze cavalleresche o Sistemi premiali e gli appartenenti agli Ordini cavallereschi; 2) promuovere e tutelare il diritto e il rispetto delle Istituzioni cavalleresche e dei Sistemi premiali perpetuando la loro funzione morale e civile; 3) mantenere ed accrescere fra i Soci l’insieme di quei valori spirituali, morali, culturali e sociali, che rappresentano il comune retaggio e patrimonio di tali Istituzioni e Sistemi; 4) dimostrare particolarmente con l’esempio offerto dai Soci l’attualità dell’ideale cavalleresco, stimolando all’interno e diffondendo all’esterno dell’Associazione lo spirito della Cavalleria inteso particolarmente come rispetto della donna e difesa dei più deboli, degli ammalati, degli anziani e dei poveri; intensificando ogni forma di assistenza e di tutela sociale ed umanitaria a favore di ogni essere umano senza distinzione di sesso, di razza e di religione; 5) porsi come punto di riferimento per quanti, svantaggiati o portatori di handicap, possano trovare, nelle varie sfaccettature ed espressioni dell’ideale cavalleresco, un sollievo al proprio disagio. Fra le realizzazioni più significative il trimestrale “Il Mondo del Cavaliere“, rivista dedicata agli Ordini Cavallereschi pubblicata sin dal 2001. Attuale presidente dell’ente: Maurizio Ferrante Gonzaga del Vodice. L’Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche (AIOC) non è in alcun modo collegato con il Centro Studi Araldici (CESA), ente editore del “Notiziario Araldico”. Sito istituzionale dell’Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche (AIOC) . |
Scheda di approfondimento Gli ordini cavallereschi in Italia ![]() Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche in Italia è disciplinato dagli articoli 7 e 8 della legge n. 178 del 3 marzo 1951, i quali in sintesi stabiliscono che in Italia sono LIBERAMENTE UTILIZZABILI i titoli e le decorazioni: 1) degli ordini cavallereschi nazionali (Ordine Militare d’Italia, Ordine della “Stella d’Italia”, Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, Ordine Cavalleresco “Al Merito del lavoro”, Ordine di Vittorio Veneto) 2) degli ordini cavallereschi della Santa Sede (Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa), e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro 3) del Sovrano Militare Ordine di Malta Sono invece SOGGETTE AD AUTORIZZAZIONE da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri, le decorazioni ed i titoli degli “Ordini non nazionali o di Stati esteri”. Circa l’interpretazioni di quali possano essere considerati “ordini non nazionali“, molto si è discusso, e la dottrina attuale ha portato ad identificarli negli ordini cavallereschi dinastici. Un elenco degli Ordini non nazionali o di Stati esteri le cui decorazioni almeno in alcuni casi siano state sino ad oggi autorizzate, è stato stilato dall’Ministero dell’Interno. Gli articoli di legge anzidetti vietano il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati, e specificano che le relative sanzioni sono applicabili anche quando tali conferimenti siano avvenuti all’estero. Doverosamente va evidenziato come vi siano anche ordini cavallereschi del tutto legittimi, le cui decorazioni però lo stato italiano non ha ancora avuto occasione di autorizzare, oppure vi siano ordini cavallereschi di cui le decorazioni in Italia non vengono autorizzate, per ragioni di opportunità politica (come l’Ordine supremo della Santissima Annunziata, o l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro). Assume dunque particolare rilevanza l’elenco degli ordini cavallereschi valutati legittimi dall’ICOC (Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi – International Commission for Orders of Chivalry), istituzione internazionale privata, che ha redatto un apposito Registro. . |
Disambigua PREDICATI TITOLI NOBILIARI, CAVALLERESCHI ED ACCADEMICI Per precisa scelta editoriale il Notiziario Araldico cerca di dare conto di tutti gli eventi e le iniziative di rilevanza araldica, nobiliare, cavalleresca, genealogica, vessillologia, faleristica, o comunque attinenti le discipline documentarie della storia, cercando di evitare atteggiamenti censori. Tale scelta, unita alle tempistiche proprie di un quotidiano quale è il Notiziario Araldico, ed all’impossibilità di una verifica puntuale di tutti i trattamenti e le titolature accademiche, nobiliari e cavalleresche, contenute nei comunicati, nelle note informative, nei programmi degli eventi, nei documenti diffusi e/o comunque ripresi, può purtroppo implicare la pubblicazione di titoli contesi, contestati, non universalmente accettati, inesatti, o peggio ancora frutto di falsificazioni antiche o recenti. Si evidenzia dunque che i trattamenti, i predicati, i titoli cavallereschi, i titoli accademici, i titoli nobiliari, pubblicati, lo sono senza attribuire loro alcun valore, e senza poter entrare nel merito. Giova infine ricordare in questa sede che per disposizione costituzionale, in Italia i titoli nobiliari, sono privi di qualunque valore giuridico. . |
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