La Regina Margherita a Bordighera

Nel quadro degli studi dedicati alla presenza della monarchia sabauda in Liguria, il volume di Gisella Merello ricostruisce il rapporto tra Margherita di Savoia e Bordighera, località che fra Otto e Novecento divenne uno dei principali luoghi di soggiorno dell’aristocrazia e delle élites europee. Il lavoro si concentra sui soggiorni della sovrana nell’estremo Ponente ligure e sulle iniziative pubbliche, culturali e benefiche promosse nel territorio fra il 1879 e il 1926.

Il volume, edito da Erga in edizione bilingue italiano-inglese, viene presentato come un “volume polisensoriale con contenuti multimediali” e si avvale di un ampio apparato iconografico. La documentazione raccolta segue la presenza della regina dalla prima permanenza ligure sino agli ultimi anni trascorsi nella villa bordigotta progettata da Luigi Broggi.

La scelta di Bordighera

Nella presentazione editoriale si legge: “Margherita di Savoia – la prima regina d’Italia – si ritirò nell’estremo Ponente ligure, a Bordighera, con un solo desiderio: ritrovare un po’ di pace, dopo l’attentato a re Umberto I. Aveva ventott’anni e un bisogno profondo di serenità. Lì, in quel lembo di Riviera affacciato sulla Francia, scoprì un luogo capace di rasserenarla davvero. Un legame che non si sarebbe mai spezzato, neppure negli anni da regina madre.

Il testo ricostruisce anche il contesto architettonico e culturale legato alla presenza della corte a Bordighera. La sovrana aveva già soggiornato nella cittadina ligure insieme al futuro Vittorio Emanuele III presso Villa Etelinda, edificio legato all’attività di Charles Garnier, architetto dell’Opéra di Parigi. Successivamente affidò a Luigi Broggi la progettazione della nuova residenza destinata ad accogliere i soggiorni invernali della regina.

La scheda editoriale riporta inoltre: “A Bordighera la sovrana trovò la pace, ma anche una vita pubblica intensa: partecipava ad eventi, sosteneva cause benefiche, promuoveva arte e cultura. La sua presenza rese la città più viva, più nota, più elegante. Ed è nella sua amata villa che Margherita concluse la propria esistenza. Da lì partì il treno che accompagnò la sua salma al Pantheon di Roma.

Villa Regina Margherita

Il tema della villa reale occupa una parte significativa dell’opera. La residenza, costruita fra il 1914 e il 1916 in stile neobarocco, è oggi nota come Villa Regina Margherita. Le fonti dedicate al complesso ricordano come l’edificio fosse stato concepito quale residenza ufficiale invernale della sovrana e come la villa sorgesse in posizione dominante lungo la Via Romana.

Accanto alla dimensione biografica, il volume affronta anche la trasformazione di Bordighera in luogo di villeggiatura aristocratica e cosmopolita fra XIX e XX secolo. La presenza della regina contribuì infatti alla notorietà internazionale della città, frequentata da esponenti della nobiltà europea, artisti, letterati e personalità della cultura.

Un progetto editoriale ad ampio respiro

La pubblicazione si inserisce nel percorso di ricerca dell’autrice dedicato alla storia culturale dell’estremo Ponente ligure. La scheda biografica allegata ricorda infatti precedenti studi quali L’immagine turistica di Bordighera attraverso le cartoline illustrate e la letteratura (1995), La famiglia reale britannica a Bordighera (2019), Il futuro Vittorio Emanuele III da bambino in visita ai giardini Hanbury (2022), oltre alla partecipazione ai volumi Charles Garnier e la Riviera e Les Riviera de Charles Garnier et de Gustave Eiffel, quest’ultimo insignito del Prix Bernier 2007 dell’Académie des Beaux Arts quale miglior “Beaux Livre” dell’anno.

Secondo la presentazione editoriale, il libro si caratterizza anche per l’uso di contenuti multimediali e per la presenza di un ampio repertorio fotografico storico e contemporaneo. La stessa presentazione anticipa inoltre un ulteriore progetto di ricerca dedicato alle altre sovrane legate alla città ligure: “Una storia che profuma di mare, di giardini fioriti e di tempi lontani, quando Bordighera era “Città di Regine”. Questo sarà il titolo del prossimo libro dell’Autrice, che racconterà delle altre sovrane rimaste incantate da questo luogo speciale.

La regina Margherita a Bordighera / Queen Margherita in Bordighera, Gisella Merello, Genova, Erga Edizioni, 2026; 260 pagine, apparato illustrativo a colori e in bianco e nero, contenuti multimediali; 21 × 25 cm; brossura con alette; ISBN 978-88-3298-686-0; euro 28,00.


Scheda biografica
Gisella Merello

merello

Nata a Sanremo, laureatasi a Milano. Scrittrice.

La sua formazione si sviluppa nel contesto degli studi liguri, con specializzazione nella storia locale dell’estremo Ponente e nelle vicende delle relazioni culturali fra comunità internazionali e territorio rivierasco. Particolare attenzione ha dedicato alla ricerca archivistica e alla valorizzazione di fonti documentali primarie, spesso disperse o danneggiate.

Presidente dell’Associazione Pamurelu d’Oru e vice presidente dell’Associazione sportiva dilettantistica Queen’s Bordighera Tennis Club. Ha curato mostre e cataloghi dedicati a varie tematiche come la storia della Chiesa Anglicana di Bordighera, il tennis nel Ponente ligure dal 1878 a oggi, e le relazioni storiche fra la comunità britannica e la Riviera. Ha partecipato a progetti collettivi sugli architetti fra i quali Charles Garnier e Gustave Eiffel; sul soggiorno in Riviera di Claude Monet così come sul Casinò di Montecarlo.

Coautrice del volume collettivo Inglesi in Liguria (Genova, 2023), Premio Anthia 2023, in seguito tradotto in inglese. Precedentemente co-autrice del testo bilingue Les Riviera de Charles Garnier et de Gustave Eiffel, insignito del Premio Bernier 2007 dell’Académie des Beaux Arts di Parigi.

Pubblicazioni principali: La chiesa anglicana di All Saints a Bordighera; Il tennis a Bordighera dal 1878 a oggi (a cura di); Il futuro Vittorio Emanuele III da bambino in visita ai giardini Hanbury (2022); La famiglia reale britannica a Bordighera (2019); L’immagine turistica di Bordighera attraverso le cartoline illustrate e la letteratura (1995).
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copertina
La copertina de “La Regina Margherita a Bordighera”, di Gisella Merello, Erga edizioni, 2026
9 Maggio 2026
Giampietro Cianci

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