La cerimonia degli Alfieri della Repubblica 2026

Il 7 maggio 2026, al Palazzo del Quirinale, si è svolta la cerimonia di consegna di 28 Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” conferiti a giovani che, nel corso del 2025, si sono distinti per comportamenti ispirati al senso civico, all’altruismo e alla solidarietà. La cerimonia è stata presieduta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha proceduto personalmente alla consegna degli attestati, valorizzando così ancor di più l’iniziativa volta a valorizzare gesti e condotte che esprimono un “sentimento profondo di condivisione” e la volontà di contribuire al miglioramento delle condizioni di chi si trova in situazioni di difficoltà o vulnerabilità.

Il tema che ha orientato la selezione dei giovani insigniti per questa edizione è indicato nel comunicato come “Sperimentare e comunicare la solidarietà”. Accanto ai riconoscimenti individuali, il Capo dello Stato ha inoltre assegnato quattro targhe dedicate al tema dell’inclusione, con l’obiettivo di valorizzare azioni collettive che rappresentano esempi di cooperazione, rispetto reciproco e partecipazione attiva. La cerimonia è stata condotta dalla giornalista Gabriella Facondo ed è stata aperta da un intervento del Presidente della Repubblica.

L’Attestato d’onore di Alfiere della Repubblica

Dalla formulazione del comunicato emerge che l’Attestato d’onore di “Alfiere della Repubblica” è conferito a giovani che si distinguono per comportamenti esemplari in ambiti diversi, accomunati dal riferimento al senso civico e alla solidarietà. Le motivazioni riportate per ciascun insignito evidenziano, in forma sintetica, l’azione o il percorso che ha determinato il conferimento dell’attestato. Il comunicato insiste in particolare sulla dimensione comunitaria di tali condotte, presentate come espressione di una partecipazione attiva alla vita sociale.

Le motivazioni, pur nella loro varietà, sono accomunate da un lessico che richiama la responsabilità verso gli altri, la cura dell’ambiente, l’attenzione alle situazioni di fragilità e la capacità di trasformare esperienze personali in occasioni di impegno sociale. In questo quadro, l’attestato assume la funzione di riconoscimento pubblico di condotte ritenute meritevoli di essere additate a modello, soprattutto in relazione all’età dei destinatari.

Profili dei giovani insigniti

Il comunicato elenca nominativamente i 28 giovani insigniti, indicando per ciascuno nome, cognome, data di nascita, residenza e una motivazione sintetica. Le motivazioni coprono un ampio spettro di situazioni, che vanno dal sostegno a compagni con disabilità alla partecipazione a progetti di volontariato, dall’intervento in situazioni di emergenza al contributo a iniziative di educazione ambientale.

Tra i casi riportati, si segnalano, a titolo esemplificativo, i riconoscimenti conferiti a giovani che hanno prestato soccorso in situazioni di pericolo immediato, come nel caso di chi ha salvato un compagno che stava soffocando o di chi ha tratto in salvo un coetaneo che rischiava di annegare in un torrente. In altri casi, le motivazioni richiamano l’impegno continuativo in contesti di volontariato, come l’assistenza a ragazzi con disturbo dello spettro autistico, la partecipazione ad attività in reparti ospedalieri o il sostegno scolastico a bambini più piccoli.

Sono presenti anche motivazioni che sottolineano la capacità di trasformare esperienze personali di malattia o di difficoltà in percorsi di testimonianza e di incoraggiamento per altri, nonché iniziative legate alla creatività e all’innovazione, come la realizzazione di un’applicazione volta a ridurre lo spreco alimentare. In più di un caso, il comunicato mette in rilievo il ruolo dell’amicizia come motore di inclusione, descrivendo relazioni che diventano occasione di crescita reciproca e di sensibilizzazione del contesto scolastico o comunitario.

Le targhe dedicate all’inclusione

Oltre agli attestati individuali, il comunicato dà conto dell’assegnazione di quattro targhe a classi scolastiche, esplicitamente dedicate al tema dell’inclusione. Per ciascuna classe sono indicati l’istituto di appartenenza, il plesso, il grado scolastico e una breve motivazione, spesso formulata in forma di sintesi espressiva del percorso svolto.

Le targhe sono conferite a classi che, secondo il comunicato, hanno “imparato il linguaggio dell’amicizia”, hanno vissuto la solidarietà “con entusiasmo”, hanno sperimentato che “nulla è impossibile se si cammina insieme” o che “la condivisione fa la forza”. Tali formulazioni, riportate testualmente, intendono riassumere il significato dei progetti o delle esperienze collettive che hanno motivato il riconoscimento, con particolare attenzione alla dimensione della cooperazione e dell’inclusione all’interno della comunità scolastica.

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ELENCO INSIGNITI

Di seguito le motivazioni degli attestati d’onore consegnati dal Capo dello Stato:

Emanuele AMODIO, 31/7/2007, residente a Ostuni (BR) – Per la naturalezza e la forza della sua amicizia con un compagno con disabilità. Il suo impegno costituisce un esempio di come i piccoli gesti quotidiani possano realizzare inclusione e far crescere la solidarietà.

Antonio BERTOLI, 7/7/2013, residente a Brescia – Per l’impegno con il quale ha partecipato a un progetto dedicato a ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Una testimonianza di solidarietà concreta, fonte di ispirazione per molti coetanei.

Noa Thuy BERTUCCIOLI, 3/8/2008, residente a Urbino – Per il maturo impegno con cui traduce nella quotidianità i valori dell’associazione in cui opera come volontaria. Il suo carisma e la sua intraprendenza la rendono un esempio per altri volontari.

Dalila BROCCULI, 25/10/2009, residente a Rimini – Per la delicatezza con cui, attraverso il proprio impegno, porta conforto e speranza nelle corsie della Terapia intensiva neonatale. La sua storia infonde coraggio e fiducia alle famiglie che affrontano momenti di particolare fragilità.

Rocco Antonio COMMISSO, 22/4/2014, residente a Roccella Jonica (RC) – Per la sensibilità dimostrata nel trarre in salvo un esemplare di tartaruga Caretta caretta, ferita e intrappolata in residui di plastica. Il suo gesto è divenuto una leva per la promozione di iniziative di educazione ambientale.

Francesco CORREALE, 18/12/2008, residente a Roccapiemonte (SA) – Per l’impegno e il senso di solidarietà con cui ha affrontato le fasi immediatamente successive alla disastrosa esondazione del torrente Solofrana. Il suo operato è una prova della resilienza delle comunità che vivono in territori fragili.

Riccardo CREMONESI, 1/7/2008, residente a San Martino Siccomario (PV) – Per la prontezza con cui ha salvato la vita di un compagno che stava soffocando, praticando correttamente le manovre di primo soccorso.

Mariasole DI BIASE, 27/5/2011, residente a Nichelino (TO) – Per l’impegno sociale che esprime come volontaria, aiutando ragazzi con sindrome di Down e dimostrando l’importanza di agire concretamente per gli altri.

Aurora DI VANNA, 25/1/2008, residente a Santa Domenica Talao (CS) – Per la forza delle sue parole, attraverso le quali è riuscita a dare voce alle ingiustizie e a trasformare un’esperienza personale in una responsabilità sociale.

Salwa EZ-ZAHIRI, 24/6/2008, residente a Genova – Per aver trasformato l’aiuto ricevuto in un periodo difficile della propria vita in impegno concreto verso gli altri. La sua preziosa azione di mediatrice culturale è stata sperimentata prima in famiglia, poi si è aperta in favore di altre persone.

Leonardo FIGELLO, 17/11/2008, residente a Torino – Per la generosità con cui ha trasformato la sua Apecar in un veicolo solidale. Grazie alla sua creatività e al suo spirito di iniziativa ha dimostrato che fare del bene può essere veramente “di tendenza”.

Gabriele GALAL, 5/12/2007, residente a Roma – Per la capacità di sensibilizzare i coetanei sull’importanza della condivisione e del volontariato, promuovendo azioni solidali verso chi si trova in difficoltà.

Jasmeen KAUR, 1/6/2009, residente a Fabbrico (RE) – Per essere riuscita, attraverso la poesia, a interpretare ed esprimere i pensieri dei ragazzi della sua età, creando spazi di introspezione e di confronto.

Tommaso LAVECCHIA, 26/1/2011, residente a San Miniato (PI) – Per l’entusiasmo con cui condivide la passione per l’astronomia, trasformando lo studio di stelle, pianeti e galassie in un’esperienza stimolante per i suoi coetanei. Un coinvolgimento che assume un importante valore educativo.

Angelica Maria MASELLA, 1/11/2010, residente a Minturno (LT) – Per la maturità con cui promuove una cultura del dialogo, del rispetto, del confronto. I suoi gesti riflettono un’idea di pace vissuta nella semplicità del quotidiano.

Marco MAZZARIOL, 28/4/2011, residente a Carbonera (TV) – Per la tenacia con cui affronta fin dall’infanzia la malattia. Con la sua gioia di vivere trasforma le difficoltà in opportunità e dà testimonianza al valore irrinunciabile dell’unicità della persona.

Viola MENICHETTI, 13/5/2008, residente a San Donato Milanese (MI) – Per la prontezza e il coraggio con cui ha affrontato una situazione di emergenza, in condizioni climatiche avverse. La sua determinazione è stata più forte degli ostacoli e dei pericoli: così è riuscita a salvare la vita del padre.

Matteo MORVILLO, 11/8/2007, residente a Massa Lubrense (NA) – Per aver creato una originale app, volta a ridurre lo spreco alimentare. La sua amicizia con Amedeo è diventata una forza creativa, capace di promuovere responsabilità ambientale e in questo modo di contribuire al bene comune.

Ludovico NATALIZI, 16/5/2007, residente a Marsciano (PG) – Per la generosità e la semplicità con cui dedica il proprio tempo ai bambini più piccoli aiutandoli nei compiti scolastici. Il suo impegno silenzioso è occasione di crescita e di arricchimento reciproco.

Karol PASTORE, 13/9/2007, residente a Ostuni (BR) – Per l’entusiasmo e la determinazione con cui affronta le sue difficoltà e per l’amicizia che corrisponde a Emanuele, con il quale condivide il desiderio di vivere pienamente la loro età.

Gioele PETRELLA, 26/8/2010, residente a Velletri (RM) – Per aver dimostrato che anche la sua chitarra può diventare un potente veicolo di inclusione. Ogni settimana affronta un lungo viaggio per raggiungere il laboratorio di teatro, musica e danza a cui partecipano ragazzi con disabilità.

Sara PIGNATELLI, 10/2/2007, residente a Castello d’Agogna (PV) – Per il coraggio con cui ha affrontato la sua malattia, scegliendo di non rinunciare allo studio e di continuare a perseguire l’obiettivo del diploma. Con la forza dei sogni e della volontà è riuscita a superare tante difficoltà facendole diventare opportunità di crescita.

Claudia SAVARINO, 10/5/2007, residente ad Agira (EN) – Per la curiosità e la sensibilità con cui sperimenta la poesia, affrontando temi di grande profondità e cercando di costruire una società migliore.

Nicolas TREPPO, 7/12/2013, residente a Tarcento (UD) – Per la prontezza con cui ha affrontato una situazione di grave pericolo, traendo in salvo un coetaneo che rischiava di annegare in un torrente. Il coraggio e la generosità sono capaci di fare la differenza.

Inerio VACCA, 3/9/2010, residente ad Arbus (VS) – Per aver tratto in salvo con prontezza e lucidità un amico privo di sensi dopo un tuffo in mare. L’elevato senso civico dimostrato nella circostanza testimonia un profondo rispetto per la vita e un radicamento dei valori della solidarietà.

Amedeo VALESTRA, 26/12/2007, residente a Massa Lubrense (NA) – Per aver creato una originale app, volta a ridurre lo spreco alimentare. La sua amicizia con Matteo è diventata una forza creativa, capace di promuovere responsabilità ambientale e in questo modo di contribuire al bene comune.

Emilia ZARRONE, 25/5/2012, residente ad Alife (CE) – Per aver dimostrato, fin dalla più tenera età, grande sensibilità ed empatia nei confronti di un compagno di classe con disturbo dello spettro autistico. La dolcezza della loro amicizia è stata raccontata anche in un libro realizzato dallo stesso compagno.

Serena ZULLO, 19/5/2009, residente a Lauria (PZ) – Per l’impegno di volontariato in favore della propria comunità e del territorio in cui vive. Per l’energia e la passione con cui promuove la cultura del dono, contribuendo alla crescita civile e sociale.


TARGHE


Classe V A – Istituto comprensivo “Don Milani-Leopardi” – Plesso Scuola primaria “A. Grippo” – C.da Rossellino (PZ).
Per aver imparato il linguaggio dell’amicizia.


Classe 2^ B – Istituto Comprensivo 3 “A. Vivenza – Giovanni XXIII” – Scuola secondaria di I grado – Avezzano (AQ).
Per la solidarietà vissuta con entusiasmo.


Classe V – Istituto comprensivo “Giosuè Carducci” – Plesso Scuola primaria di Castelletto – Busca (CN).
Nulla è impossibile se si cammina insieme.


Classe V A – Istituto Comprensivo “E. Rosetti” – Plesso Scuola primaria “Don Milani” – Forlimpopoli (FC).
Quando la condivisione fa la forza.


Scheda di approfondimento
Alfiere della Repubblica

Alfiere della Repubblica

L’Attestato d’Onore “Alfiere della Repubblica” è stato istituito dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, con decreto del Presidente della Repubblica 22 febbraio 2010, n. 55/N, per premiare quei giovani minorenni che, per comportamento o attitudini, rappresentano un modello di buon cittadino.

I premiati devono essersi distinti nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche, sportive, nel volontariato oppure hanno compiuto atti o adottato comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà.

L’Attestato attribuisce il titolo di “Alfiere della Repubblica” ed è riservato ai giovani fino ai 18 anni. Viene concesso ai cittadini italiani, anche residenti all’estero e ai cittadini stranieri residenti, che siano nati nel nostro Paese o abbiano frequentato con profitto le scuole italiane per almeno 5 anni.

Il riconoscimento è conferito dal Presidente della Repubblica, in un numero massimo di 30 ogni anno, su proposta del Segretario Generale sentita l’apposita Commissione valutativa.

Pagina istituzionale dell’onorificenza
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8 Maggio 2026
Costanza Pilone

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