Tornei medievali tra Europa e Terrasanta
Nel quadro degli studi sulla cavalleria medievale, il torneo costituisce un osservatorio privilegiato per cogliere dinamiche sociali, militari e politiche dell’Europa tra pieno e basso medioevo, nonché nei territori della Terra Santa interessati dal movimento crociato. Il volume di Giuseppe Ligato si inserisce in tale ambito, proponendo un’analisi delle origini e delle trasformazioni delle pratiche tornearie fino al XIII secolo.
Origini e immaginario del torneo
L’opera si apre con una rappresentazione che richiama l’immaginario tradizionale del torneo, immediatamente sottoposto a revisione critica: “Dame velate di seta, cavalieri in armatura scintillante, stendardi al vento: il torneo medievale evoca onore, coraggio e imprese leggendarie. Ma dietro l’epica si nasconde un mondo ben più complesso.” La trattazione si sviluppa evidenziando la pluralità di funzioni assunte da tali manifestazioni: “Nelle arene non si celebrava solo la gloria: si addestravano guerrieri, si costruivano carriere, si stringevano alleanze e si muovevano enormi ricchezze.”
Funzioni politiche e sociali
Particolare attenzione è riservata al ruolo politico e sociale del torneo, descritto come uno spazio di interazione tra élites nobiliari: “Le giostre erano strumenti di potere, luoghi dove si consolidava il consenso o si tramavano rivalità, talvolta contro le stesse monarchie.” In questo quadro si inserisce anche l’atteggiamento delle autorità ecclesiastiche, che secondo quanto riportato oscillava tra condanna e utilizzo strumentale: “Anche il papato oscillava tra condanna e opportunità, pronto a trasformare quei raduni in serbatoi per le crociate.”
Mentalità cavalleresca e pratiche di combattimento
L’analisi delle forme di combattimento, comprese le diverse tipologie di singolar tenzone, consente all’autore di delineare un quadro articolato della mentalità cavalleresca: “Attraverso le molteplici forme di singolar tenzone, questo libro svela la mentalità cavalleresca medievale: un universo dinamico e contraddittorio, dove l’ideale dell’onore convive con ambizione, calcolo e audaci strategie.”
Contesto degli studi e impostazione dell’opera
Il volume si colloca nel solco degli studi sul movimento crociato e sugli ordini militari, ambiti già frequentati dall’autore in precedenti pubblicazioni, e si distingue per l’attenzione alla dimensione comparata tra Europa occidentale e Terrasanta. Tale impostazione consente di mettere in relazione pratiche cavalleresche, contesti bellici e costruzione del prestigio nobiliare in scenari differenti ma interconnessi.
Il torneo e la cavalleria dalle origini al XIII secolo in Europa e nella Terra Santa delle Crociate, Ligato Giuseppe, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2026; 248 pagine, illustrazioni non specificate; 17 x 24 cm, ISBN 978-88-3613-488-5, Euro 25,00.
Scheda biografica Giuseppe Ligato ![]() Giuseppe Ligato (Milano 1959) ha conseguito la laurea in lettere moderne e il dottorato di ricerca in storia medievale presso l’Università Cattolica di Milano, specializzandosi in storia delle crociate e più in generale della Terra Santa studiando i pellegrinaggi, le reliquie, i castelli, gli Ordini Militari (in particolare i templari) e i diari di viaggio. Collabora con lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e con la missione archeologica dell’Università di Firenze in Giordania. Fra i suoi libri ricordiamo Sibilla regina crociata. Guerra, amore e diplomazia per il trono di Gerusalemme, Bruno Mondadori, Milano 2005; “Oriens pugnat!”. Aspetti del movimento crociato, CISAM, Spoleto 2016; Le armate di Dio. Templari, ospitalieri e cavalieri teutonici, Salerno Editore, Roma 2020. . |
Articoli correlati: Le armate di Dio. Templari, ospitalieri e teutonici in Terra Santa






