Un falso ordine cavalleresco tra truffe e clandestini
La sera del 31 marzo 2026 la Squadra Mobile della Questura di Latina ha dato esecuzione a un ordine di carcerazione nei confronti di Cristian Miglioranza, regista nato nel 1973 e residente a Latina, in seguito al passaggio in giudicato, nel febbraio 2026, di una sentenza di condanna per reati commessi tra il 2011 e il 2012. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura generale presso la Corte d’Appello e prevede una pena residua da espiare in carcere superiore ai tre anni di reclusione, al netto dei periodi già scontati in custodia cautelare. Dopo le formalità di rito e l’identificazione, Miglioranza è stato associato alla casa circondariale competente. LazioTV Latina TU
La condanna trae origine da un procedimento penale che ha coinvolto, oltre a Miglioranza, la moglie Emanuela Colantoni e Davide Cioccarelli, ai quali sono stati contestati, in concorso, i reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nei confronti di Miglioranza e Colantoni sono stati inoltre ritenuti sussistenti i reati di truffa continuata e di illecito conferimento di onorificenze, dietro corresponsione di somme variabili tra 3.000 e 10.000 euro, per fatti collocati temporalmente sino alla fine del 2012. Latina TU Latina TU
Il falso Ordine di Malta
Secondo quanto ricostruito nei provvedimenti giudiziari, il nucleo dell’attività illecita ruotava attorno alla costituzione, nel novembre 2009, di un ente denominato “Cavalieri di Malta” (privo di qualsiasi rapporto con il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta e non iscritto ad alcun registro ufficiale) e, nel luglio 2011, di un’associazione “Volontari di Protezione Civile”, realtà riconducibili a un gruppo di persone tra cui Salvo Francesco Callegaro, Cristian Miglioranza ed Emanuela Colantoni. Tali soggetti avrebbero utilizzato la veste di un presunto ordine cavalleresco e di una fittizia organizzazione di volontariato per conferire onorificenze prive di valore giuridico e per predisporre attività dirette a favorire l’ingresso irregolare in Italia di cittadini stranieri. Latina TU Latina TU
In particolare il falso Ordine di Malta conferiva nomine, onorificenze e decorazioni nel corso di cerimonie in cui i partecipanti indossavano abiti che riproducevano le immagini identificative dell’autentico Sovrano Ordine di Malta. Gli inquirenti accertarono che i responsabili erano riusciti, con diversi pretesti, a ottenere l’uso di chiese e abbazie per lo svolgimento di tali cerimonie d’iniziazione. Tra i soggetti coinvolti nell’orbita dell’associazione figurava, stando alle ricostruzioni giornalistiche dell’epoca, anche la showgirl Ramona Badescu (latina24ore.it).
Le condotte illecite
Un episodio ritenuto significativo nell’iter processuale riguarda l’ordine, impartito da Cioccarelli a una tipografia romana, di stampare settanta libretti in formato “passaporto”, modellati su tre passaporti reali intestati allo stesso Cioccarelli e a un altro uomo, identificato come Salvo Francesco Callegaro. In seguito, perquisizioni e accertamenti hanno portato a qualificare tali documenti come falsi, collegandoli a un più ampio progetto di agevolazione dell’immigrazione clandestina mediante l’uso di visti e attestazioni apparentemente riconducibili ad autorità istituzionali. Latina TU Latina TU
Nei procedimenti giudiziari in parola, il nome di Salvo Francesco Callegaro è associato alla carica di “Gran maestro” di falso ordine cavalleresco, insieme ad altri soggetti investiti di cariche interne, e l’organizzazione viene descritta come attiva nel rilascio di onorificenze fittizie e nel reclutamento di stranieri, soprattutto tunisini, ai quali sarebbero stati promessi lavoro e benefici in cambio di somme tra i 2.000 e i 5.500 euro. Corriere della Sera
Nella stessa inchiesta è documentato l’uso di tesserini e pettorine recanti la croce dei Cavalieri di Malta, nonché di falsi visti collettivi, per tentare l’ingresso in Italia di gruppi di cittadini stranieri, come nel caso dei sessantasei tunisini fermati all’aeroporto di Fiumicino (La Repubblica, 5 giugno 2013). L’operazione ha portato al sequestro di materiale distintivo e documentale riconducibile al sedicente ordine cavalleresco, evidenziando l’impiego di simboli e denominazioni idonei a evocare l’Ordine di Malta storicamente riconosciuto. Corriere della Sera Latina TU
Ordini non riconosciuti e falsi Ordini
Sul piano del diritto cavalleresco e canonico, la Segreteria di Stato vaticana, con una nota del 16 ottobre 2012, ha precisato che, oltre ai propri ordini equestri, la Santa Sede riconosce e tutela soltanto il Sovrano Militare Ordine di Malta e l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, escludendo espressamente il riconoscimento di ordini di nuova istituzione o derivati da quelli medievali. La stessa nota dichiara di non attribuire alcun valore ai diplomi cavallereschi e alle insegne rilasciati da sodalizi non riconosciuti e di non ritenere appropriato l’uso di chiese e cappelle per cerimonie di investitura organizzate da tali gruppi. Notiziario Araldico
In ambito divulgativo, contributi dedicati al fenomeno dei falsi ordini cavallereschi hanno messo in luce come tali realtà facciano spesso ricorso a denominazioni simili a quelle degli ordini storici, a stemmi che richiamano croci e insegne tradizionali e a cerimonie scenografiche, accompagnate dalla richiesta di somme elevate per l’ottenimento di titoli e gradi. In questi approfondimenti vengono richiamati, tra i possibili profili penali, i reati di truffa, usurpazione di titoli e onori, uso di segni distintivi contraffatti e false attestazioni, oltre al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina quando l’attività associativa si intreccia con il rilascio di documenti o qualifiche utilizzati per l’ingresso irregolare nel territorio nazionale. MilanoFree.it portadiservizio.it
Nel caso che ha portato all’arresto di Cristian Miglioranza, la Corte di Appello di Roma, con sentenza del 28 marzo 2022, ha rideterminato le pene inflitte in primo grado, fissandole in otto anni di reclusione per Miglioranza, sette anni per Davide Cioccarelli e sette anni e quattro mesi per Emanuela Colantoni, escludendo alcune aggravanti ma confermando nel resto le responsabilità accertate. Successivamente, la pronuncia della Corte di Cassazione del 2023 ha reso definitiva la decisione, aprendo la strada all’ordine di carcerazione eseguito nel marzo 2026 e all’ingresso di Miglioranza in istituto penitenziario per l’espiazione della pena residua. Latina TU Latina TU
Scheda di approfondimento L’Ordine di Malta ![]() Il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta, comunemente abbreviato in Sovrano Militare Ordine di Malta o anche semplicemente in Ordine di Malta, in sigla SMOM, ma noto pure come Ordine Gerosolimitano, è un ordine religioso dipendente dalla Santa Sede, riconosciuto da una parte della dottrina, seguita dalla giurisprudenza italiana e da gran parte della comunità internazionale, come soggetto di diritto internazionale, pur essendo ormai privo del requisito della territorialità. Dal 1834 l’Ordine ha sede a Roma in via Condotti, presso piazza di Spagna; è presente in oltre 120 paesi con iniziative a carattere benefico ed assistenziale. Qualificandosi come ente sovrano la sua sede, il Palazzo Magistrale e la Villa di Santa Maria del Priorato sull’Aventino, godono dello status di extraterritorialità. Sempre in virtù di tale condizione ampiamente riconosciuta dalla comunità internazionale, lo SMOM detiene un seggio come Osservatore presso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU) dal 1994. Il suo motto è Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum (traduzione dal latino: Difesa della fede e aiuto ai poveri). L’Ordine batte una sua moneta numismatica, lo scudo maltese, emette propri francobolli, immatricola veicoli con targa SMOM, e celebra la sua festività nazionale il 24 giugno. Dallo SMOM dipendono 6 Gran Priorati e 48 Associazioni nazionali che riuniscono i cavalieri e le dame a seconda del loro paese di residenza. In Italia sono tre i Gran Priorati: Lombardia e Venezia, Roma, Napoli e Sicilia. L’Ordine di Malta è il principale successore dell’antico ordine dei Cavalieri Ospitalieri, fondato nel 1050 e reso sovrano il 15 febbraio 1113, l’unico di fede cattolica e riconosciuto dalla Santa Sede. Sono numerose le iniziative imitatrici dell’Ordine di Malta nel mondo, anche per questo, insieme al Venerabile Ordine di San Giovanni nel Regno Britannico (il nome completo dell’Ordine è Gran Priorato nel Regno Britannico del Venerabile Ordine di San Giovanni di Gerusalemme), all’Ordine Evangelico di San Giovanni (o Johanniterorden) derivante dall’antico Baliaggio di Brandeburgo, e ai due Ordini Giovanniti (distaccatisi dall’Ordine tedesco) di Svezia e dei Paesi Bassi hanno formato l’Alleanza dei Cavalieri ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme. Il sito Internet istituzionale dell’Ordine di Malta . |
Scheda di approfondimento Gli ordini cavallereschi in Italia ![]() Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche in Italia è disciplinato dagli articoli 7 e 8 della legge n. 178 del 3 marzo 1951, i quali in sintesi stabiliscono che in Italia sono LIBERAMENTE UTILIZZABILI i titoli e le decorazioni: 1) degli ordini cavallereschi nazionali (Ordine Militare d’Italia, Ordine della “Stella d’Italia”, Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, Ordine Cavalleresco “Al Merito del lavoro”, Ordine di Vittorio Veneto) 2) degli ordini cavallereschi della Santa Sede (Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa), e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro 3) del Sovrano Militare Ordine di Malta Sono invece SOGGETTE AD AUTORIZZAZIONE da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri, le decorazioni ed i titoli degli “Ordini non nazionali o di Stati esteri”. Circa l’interpretazioni di quali possano essere considerati “ordini non nazionali“, molto si è discusso, e la dottrina attuale ha portato ad identificarli negli ordini cavallereschi dinastici. Un elenco degli Ordini non nazionali o di Stati esteri le cui decorazioni almeno in alcuni casi siano state sino ad oggi autorizzate, è stato stilato dall’Ministero dell’Interno. Gli articoli di legge anzidetti vietano il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati, e specificano che le relative sanzioni sono applicabili anche quando tali conferimenti siano avvenuti all’estero. Doverosamente va evidenziato come vi siano anche ordini cavallereschi del tutto legittimi, le cui decorazioni però lo stato italiano non ha ancora avuto occasione di autorizzare, oppure vi siano ordini cavallereschi di cui le decorazioni in Italia non vengono autorizzate, per ragioni di opportunità politica (come l’Ordine supremo della Santissima Annunziata, o l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro). Assume dunque particolare rilevanza l’elenco degli ordini cavallereschi valutati legittimi dall’ICOC (Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi – International Commission for Orders of Chivalry), istituzione internazionale privata, che ha redatto un apposito Registro. . |
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