Legittimità degli ordini cavallereschi: un contributo
Il 10 marzo 2026 Giancarlo Restivo ha pubblicato sul proprio sito (www.giancarlorestivo.it) un articolo dal titolo “Templarismo moderno e legittimità degli ordini cavallereschi”, nel quale affronta il tema della legittimità degli ordini cavallereschi che si richiamano alla tradizione templare, con riferimento esplicito al quadro storico e giuridico della questione.
Il contributo muove dalla soppressione dell’Ordine del Tempio, avvenuta con la bolla Vox in excelso di Clemente V nel 1312, e dal successivo trasferimento dei beni templari agli Ospitalieri di San Giovanni tramite la bolla Ad providam. Restivo sostiene che l’Ordine di Malta debba essere considerato il principale erede istituzionale delle strutture templari, mentre l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ne incarnerebbe la continuità spirituale.
Il nucleo argomentativo dell’articolo è incentrato sul concetto di fons honorum, ossia la fonte legittima del potere di conferire onori, che l’autore identifica storicamente nel papa, in un sovrano regnante o in una casa sovrana storica. In assenza di tale fondamento, Restivo sostiene che non possa costituirsi un ordine cavalleresco nel senso storico e giuridico del termine, ma soltanto un’associazione privata. L’autore richiama a supporto di questa posizione opere di Guy Stair Sainty, Pier Felice degli Uberti e James-Charles Noonan.
Il testo è corredato da una bibliografia essenziale che comprende fonti medievali, studi storici sul movimento crociato e templare, e letteratura specialistica sugli ordini cavallereschi.
Per leggere il contributo di Restivo: Templarismo moderno e legittimità degli ordini cavallereschi
Scheda biografica Calogero Giancarlo Restivo ![]() Calogero Giancarlo Restivo è una figura poliedrica con esperienze in diversi ed eterogenei campi. Autore della trilogia bestseller Il Destino nelle Sue Mani, ha pubblicato numerosi libri e saggi di epica, storia, fantasy e diritto. È direttore della Schola “Carlo Magno”, direttore Scientifico della prestigiosa casa editrice Giuffrè Francis Lefebvre e autore esperto in materie tecniche per il Corriere della Sera. Vanta al suo attivo diversi riconoscimenti pubblici come il Festival del Libro, il Sanremo Music Award e Il Campionato Italiano di Poesia. E’ inoltre noto per il suo impegno nella Sicurezza sul Lavoro, promuovendo i valori di tutela attraverso associazioni (è Presidente dell’Associazione N.O.I.) e pubblicazioni specialistiche. Diversi i volumi pubblicati dedicati al monde degli ordini cavallereschi, fra cui ricordiamo Summa Cavalleresca: Nascita, Morte e Resurrezione della Cavalleria Cattolica (2024), Il Senso presente della Cavalleria Cristiana (2024), “Teologia della Cavalleria Cattolica”: il nuovo saggio di Giancarlo Restivo (2025), “Un cavaliere per il nostro tempo” (2025), La Realtà sul mistero dei Templari (2025). . |
Scheda di approfondimento L’Ordine del Tempio e neoteplarismo L’Ordine del Tempio (Pauperes commilitones Christi Templique Salomonis, “Poveri soldati di Cristo e del Tempio di Salomone”), fu un ordine monastico-cavalleresco cattolico fondato attorno al 1119, la cui storia si intreccia con quella delle Crociate. Nel 1307 il re di Francia, Filippo il Bello (1268-1314), avviò un processo contro l’Ordine che portò alla sua soppressione (ma secondo alcuni recenti studi forse solo ad una sospensione) nel 1312 da parte di papa Clemente V (1260-1314). Dopo la soppressione, l’Ordine sopravvisse per qualche decennio fuori della Francia, ma al più tardi agli inizi del secolo XV i templari sono completamente scomparsi. La tesi di una loro prosecuzione segreta è stata denunciata da specialisti di storia medievale quali Régine Pernoud (1909-1998) come “completamente demenziale” e legata a pretese e leggende “uniformemente sciocche” (I Templari, trad. it. Effedieffe, Milano, 1993, p.11) L’idea che i templari, ufficialmente soppressi, avessero continuato clandestinamente la loro attività fino al Settecento, si diffonde anzitutto nella massoneria francese e tedesca. (Fonte CESNUR) Nessun gruppo templare oggi è riconosciuto dalla Chiesa Cattolica (si veda la “Precisazione della Segreteria di Stato Vaticana“), nè le loro eventuali decorazioni sono autorizzabili all’uso dal Ministero della Difesa (Elenco decorazioni ammesse dal Ministero della Difesa), o sono state sino ad ora autorizzate dal Ministero degli Esteri o riconosciute dall’ICOC (Commissione Internazionale e Permanente suglio Ordini Cavallereschi). . |
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