Stemmi delle famiglie nobili di Foligno

Lo studio dell’araldica urbana si pone quale strumento imprescindibile per la ricostruzione delle dinamiche storiche, sociali e architettoniche di un territorio. A Foligno, il legame tra la simbologia gentilizia e l’identità cittadina trova una nuova e analitica sistematizzazione nella ricerca condotta da Anna Maria Rodante, volta a mappare e descrivere il patrimonio visivo dei casati locali.

L’opera – che nella sua interezza sarà disponibile da giugno 2026 – si inserisce in un percorso di ricerca già avviato dall’autrice nel 2014 in ambito divulgativo e documentario. Come emerge dalla versione online del progetto, il lavoro si configura come un catalogo rigoroso dei segni distintivi dei casati fulginati. L’autrice evidenzia nelle premesse che gli stemmi “non sono semplici decorazioni scolpite o dipinte nei palazzi. Sono frammenti di storia, segni che raccontano alleanze, eredità e identità”. L’indagine ha permesso di documentare un “patrimonio di simboli che attraversa i secoli”, portando alla luce un numero di insegne superiore alle cento unità, registrate presso 103 testimonianze monumentali. Tale discrepanza numerica è giustificata dal fatto che “spesso in uno stesso palazzo se ne trovavano diversi: le famiglie si passavano eredità e proprietà legandosi ad altri casati”.

Il corpus documentario è strutturato per offrire un percorso ragionato attraverso il tessuto urbano. Pur palesando alcuni limiti nella conoscenza della disciplina araldica, la metodologia adottata dall’autrice ha previsto la consultazione sistematica dell’Archivio storico della città, delle biblioteche comunale e Jacobilli, nonché dei principali manuali di settore. Tra le fonti primarie di riferimento figurano i manoscritti inediti del nobile Alessandro Barnabò, i quali riportano annotazioni e disegni eseguiti direttamente sul campo. Di particolare rilievo scientifico risultano inoltre i “Registri Magistrati e blasoni”, dove tra il 1588 e il 1761 venivano annotati i nomi e le armi dei Priori eletti, e il “Registro del Bossolo”. Secondo l’analisi dell’autrice, l’esame di tali documenti consente di osservare “quasi la vita degli stemmi nel tempo”, definendoli quali “veri gioielli del patrimonio araldico cittadino”.

L’approccio metodologico definisce l’araldica come una “disciplina scientifica, storica e artistica che studia, descrive e cataloga gli stemmi di famiglie, enti, città o istituzioni”. Proprio dal punto di vista metodologico, il lavoro si distingue per l’integrazione tra osservazione diretta, analisi araldica e confronto con la tradizione storiografica locale. Tale impostazione consente di collocare il repertorio non solo come strumento descrittivo, ma anche come base per ulteriori approfondimenti in ambito genealogico e storico.

5 volumi
I cinque volumi di “Stemmi delle famiglie nobili di Foligno”, a cura di Anna Maria Rodante, Il Formichiere editore, 2025-26

L’opera si articola secondo il seguente sommario:

  • Indice volume I
    • 1. La città
      • L. Piermarini, Odonomastico folignate. Per la storia urbana di Foligno (Testo inedito).
      • F. Bettoni, Foligno. Città di pianura; F. Bettoni, Foligno. Un profilo storico. Testi pubblicati in Foligno. Itinerari dentro e fuori le mura, Foligno 2001
      • M. Biviglia – F. Romani, Le istituzioni comunali (Testo inedito).
    • 2. La città nella storia
      • D. Dorio, Una serie di pagine tratte dal libro Istoria dei Trinci. Argomenti attinenti.
      • P. Tedeschi, Questa città è molto civile e di gran trafico […] Il rendiconto del Legato pontificio Innocenzo Malvasia, 1587.
      • Testi pubblicati in Ettore Tesorieri. Cancelliere,musicista, poeta, Foligno 2008.
    • 3. Nella città: persone / personaggi, famiglie
      • B. Marinelli, 1613. Il Cancelliere, la Giostra, i Priori, i Cavalieri. Testi pubblicati in Stimolo generoso di virtute. Foligno, La Giostra e il Carnevale, Foligno, 2004.
      • A.M. Rodante – P. Tedeschi, La Famiglia Atti (Testo inedito).
      • A.M. Rodante – P. Tedeschi, La Famiglia Macchia (Testo inedito).
  • Indice volume II
    • PARTE PRIMA
      • 1. I tratti Stradali
        • Introduzione ed illustrazione Schema viario
      • 2. Gli Stemmi del Percorso
        • Presentazione delle Immagini
        • La Compilazione e l’Impaginato
        • La Numerazione
      • 3. I Percorsi e le testimonianze
        • La Pianta civica dell’Itinerario A Le Testimonianze monumentali Il Percorso cittadino
      • 4. Il Sistema operativo
        • Presentazione e schema viario
        • La Mappa del Percorso araldico A Indici araldici dell’Itinerario A
        • Primo Tratto Stradale: Indice araldico A1
        • Secondo Tratto Stradale: Indice araldico A2
        • Terzo Tratto Stradale: Indice araldico A3
        • Quarto Tratto Stradale: Indice araldico A4
        • Quinto Tratto Stradale: Indice araldico A5
    • Chiave di lettura. Esempi di applicazione
      • 5. I Palazzi nobiliari
        • Elenco dei Palazzi nobiliari
      • 6. Sigle e avvertenze
        • Sigle e abbreviazioni
        • Avvertenze
        • I Luoghi visitati
        • Le Declinazioni e le Presentazioni araldiche degli Stemmi
        • Da via Cesare Agostini a Piazza Giacomo Matteotti
    • PARTE SECONDA
      • I tratti stradali parziali dell’itinerario araldico A sono cinque:
      • Itinerario araldico A1
        • Primo Tratto Parziale → via Cesare Agostini a Piazza San Francesco
        • Primo Percorso Araldico → dall’Arco dei Polinori a Palazzo Cattani
      • Itinerario araldico A2
        • Secondo Tratto Parziale → Piazza San Domenico
        • Secondo Percorso Araldico → dalla Chiesa di San Domenico a Via Catalena
      • Itinerario araldico A3
        • Terzo Tratto Parziale → da via Giuseppe Mazzini all’Edicola medievale
        • Terzo Percorso Araldico → da Palazzo de Comiutibus a Palazzo Barugi
      • Itinerario araldico A4
        • Quarto Tratto Parziale → da via Fonte del Trivio a Via Benedetto Cairoli Quarto
        • Percorso Araldico → da Palazzo Egidi a Palazzo Seracchi
      • Itinerario araldico A5
      • Quinto Tratto Parziale → via Fonte del Trivio – Via Aurelio Saffi Piazza Giacomo Matteotti
      • Quinto Percorso Araldico → da Palazzo Novellis a Palazzo Barnabò
  • Indice volume III
    • PARTE PRIMA
      • 1. I tratti stradali
        • Introduzione ed illustrazione Schema viario
      • 2. Gli stemmi del percorso
        • Presentazione delle Immagini
        • La Compilazione e l’Impaginato
        • La Numerazione
      • 3. I percorsi e le testimonianze
        • La Pianta civica dell’Itinerario B
        • Le Testimonianze monumentali Il Percorso cittadino
      • 4. Il sistema operativo
        • Presentazione e schema viario
        • La Mappa del Percorso araldico B
        • Indici araldici dell’Itinerario B
      • Primo Tratto Stradale:
        • Indice araldico B1 Secondo Tratto Stradale:
        • Indice araldico B2 Terzo Tratto Stradale:
        • Indice araldico B3
    • Chiave di lettura. Esempi di applicazione
      • 5. I palazzi nobiliari
        • Elenco dei Palazzi nobiliari
      • 6. Sigle e avvertenze
        • Sigle e abbreviazioni
        • Avvertenze
        • I Luoghi visitati
        • Le Declinazioni e le Presentazioni araldiche degli Stemmi
        • Da via Antonio Gramsci a via San Vito
    • PARTE SECONDA
      I tratti stradali parziali dell’itinerario araldico b sono tre:
      • Itinerario araldico B1
        • Primo Tratto Parziale → da via Antonio Gramsci a Largo Federico Frezzi
        • Primo Percorso Araldico → da Palazzo Deli a Palazzo Candiotti
      • Itinerario araldico B2
        • Secondo Tratto Parziale → da via della Scuola Arte e Mestieri a via San Giovanni dell’Acqua
        • Secondo Percorso Araldico → dall’Edificio dei Canti alla Chiesa di San Claudio
      • Itinerario araldico B3
        • Terzo Tratto Parziale → da via Franco Ciri a via San Vito
        • Terzo Percorso Araldico → da Palazzo Laurenzi all’Abitazione dei Candiotti
  • Indice volume IV
    • PARTE PRIMA
      • 1. I tratti stradali
        • Introduzione ed illustrazione Schema viario
      • 2. Gli stemmi del percorso
        • Presentazione delle Immagini
        • La Compilazione e l’Impaginato
        • La Numerazione
      • 3. I percorsi e le testimonianze
        • La Pianta civica dell’Itinerario C
        • Le Testimonianze monumentali
        • Il Percorso cittadino
      • 4. Il sistema operativo
        • Presentazione e schema viario
        • La Mappa del Percorso araldico C
        • Indici araldici dell’Itinerario C
      • Primo Tratto Stradale: Indice araldico C1
      • Secondo Tratto Stradale: Indice araldico C2
    • Chiave di lettura. Esempi di applicazione
      • 5. I palazzi nobiliari
        • Elenco dei Palazzi nobiliari
      • 6. Sigle e avvertenze
        • Sigle e abbreviazioni
        • Avvertenze
        • I Luoghi visitati
        • Le Declinazioni e le Presentazioni araldiche degli Stemmi
        • Via Giuseppe Garibaldi, Porta Ancona, Via dei Monasteri, Via Umberto I
    • PARTE SECONDA
      • I tratti stradali parziali dell’itinerario araldico C sono due:
        • Itinerario araldico C1
          • Primo Tratto Parziale → da via Giuseppe Garibaldi a Porta Ancona
          • Primo Percorso Araldico → da Palazzo Giusti Orfini alla chiesa della Santissima Trinità in Annunziata
        • Itinerario araldico C2
          • Secondo Tratto Parziale → da Porta Ancona a Via dei Monasteri a Via Umberto I
          • Secondo Percorso Araldico → dal Monastero di Sant’Anna a Palazzo Accorimboni
  • Indice volume V
    • PARTE PRIMA
      • 1. I tratti Stradali
        • Introduzione ed illustrazione Schema viario
      • 2. Gli stemmi del percorso
        • Presentazione delle Immagini
        • La Compilazione e l’Impaginato
        • La Numerazione
      • 3. I percorsi e le testimonianze
        • La pianta civica
        • Le Testimonianze monumentali
        • Il Percorso cittadino
      • 4. Il sistema operativo
        • Presentazione e schema stradale
        • La Mappa del Percorso araldico
      • Indici araldici dell’Itinerario D
        • Primo Tratto Stradale: Indice araldico D1
        • Secondo Tratto Stradale: Indice araldico D2
        • Terzo Tratto Stradale: Indice araldico D3
    • Chiave di lettura. Esempi di applicazione
      • 5. I palazzi nobiliari
        • Elenco Palazzi nobiliari
      • 6. Sigle e avvertenze
        • Sigle e abbreviazioni
        • Avvertenze
        • I Luoghi visitati
        • Le Declinazioni e le Presentazioni araldiche degli Stemmi
        • Porta Romana, Via dell’Annunziata
  • PARTE SECONDA
    • I tratti stradali parziali del percorso araldico D sono tre:
      • Itinerario araldico D1
        • Primo Tratto Parziale → da Porta Romana a Piazza della Repubblica
        • Primo Percorso Araldico → da Palazzetto Barnabò a Palazzo Unti
      • Itinerario araldico D2
        • Secondo Tratto Parziale → da Piazza della Repubblica
        • Secondo Percorso Araldico → da Palazzo delle Canoniche a Palazzo Trinci
      • Itinerario araldico D3
        • Terzo Tratto Parziale → da Via XX Settembre a Via dell’Annunziata
        • Terzo Percorso Araldico → da Palazzetto Cattani all’Oratorio della Nunziatella

Stemmi delle famiglie nobili di Foligno, Rodante Anna Maria, Foligno, Il Formichiere editore, 2024; 2.500 pagine (opera in 5 volumi), illustrazioni a colori in quadricromia; 21×29,7 cm, ISBN 8894422437, 350,00 €


Scheda biografica
Anna Maria Rodante

Anna Maria Rodante, ha conseguito la laurea in Lettere, svolgendo la professione di docente a Roma e successivamente nella città di Foligno. La sua attività si è concentrata coniugando l’insegnamento con l’indagine storica e araldica sul territorio umbro.

La sua formazione scientifica si è consolidata attraverso lo studio sistematico dei fondi documentari conservati presso l’Archivio Storico Comunale di Foligno, la Biblioteca Jacobilli e la Biblioteca Comunale. Ha perfezionato i propri metodi di ricerca collaborando con esponenti della storiografia locale, in particolare con Fabio Bettoni e Bruno Marinelli.

È accademica ordinaria della Fulginia e consigliera del Centro di ricerche “Federico Frezzi” in Foligno, ambiti nei quali svolge attività di studio sull’araldica locale e sulle istituzioni cittadine.

In ambito progettuale e artistico, ha curato la realizzazione di opere di alto valore simbolico, tra cui il Gonfalone della Città di Foligno nel 1982 e il Gonfalone dell’Ente Giostra della Quintana. Tali attività hanno permesso l’unione tra il rigore della blasonatura e l’esecuzione tecnica del ricamo araldico manuale.

Ha curato la realizzazione e la pubblicazione di un progetto digitale dedicato agli stemmi delle famiglie nobili di Foligno, finalizzato alla raccolta e diffusione dei dati araldici censiti, accompagnati da note storiche e blasonature, prodromo dell’opera in più volumi “Stemmi delle famiglie nobili di Foligno”, articolata in cinque tomi, dedicata alla rilevazione e catalogazione del patrimonio araldico urbano, e di contributi specialistici sull’araldica fulginate, tra cui lo studio “L’Araldica degli Accademici Fondatori della Fulginia nel 1759” del 2020.
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copertina
La copertina del primo volume di “Stemmi delle famiglie nobili di Foligno”, a cura di Anna Maria Rodante, Il Formichiere editore, 2025-26
24 Marzo 2026
Giovanni Moneta

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