“Sul Tutto” numero 84
È disponibile il numero 84 (anno XXII, marzo 2026) di “Sul Tutto”, periodico della Società Italiana di Studi Araldici, pubblicazione digitale riservata ai soci e ai collegati del sodalizio. Il periodico, edito con cadenza trimestrale, si inserisce nella produzione scientifica della SISA dedicata agli studi storico‑araldici, genealogici, cavallereschi e di diritto nobiliare.
Il fascicolo si apre con un ampio studio dedicato alla battaglia di Lützen del 6 novembre 1632 e alla morte di Gustavo Adolfo di Svezia, presentato come momento centrale della guerra dei Trent’anni. L’autore ricostruisce il contesto politico e militare, soffermandosi sulla formazione del primo esercito “nazionale” svedese: «Gustavo Adolfo ereditò dai suoi predecessori il primo esercito “nazionale”, basato su una coscrizione generalizzata». L’analisi segue le campagne dal 1630 alla vigilia di Lützen, con particolare attenzione alle innovazioni tattiche attribuite al sovrano e al ruolo dei principali comandanti imperiali. Ampio spazio è riservato anche al profilo araldico dei protagonisti, con riproduzioni delle armi di Sigismondo III di Polonia, Gustavo II Adolfo di Svezia, Ferdinando II d’Asburgo, Albrecht von Wallenstein, Gottfried Heinrich von Pappenheim, Giovanni Giorgio I di Sassonia e di altri principi e generali coinvolti. La conclusione militare dello scontro è sintetizzata nella constatazione che «la carneficina senza esito tattico di Lützen si trasformò pertanto in un successo strategico per gli Svedesi».
Segue un ampio contributo di Vincenzo Amorosi e Giovanni Romano dedicato al simbolismo degli scudi dei classiarii, con un approccio che integra archeologia, storia militare e lessico araldico. Gli autori precisano che i motivi presenti sugli scudi romani non rientrano propriamente nella categoria delle figure araldiche, ma sono da considerarsi “grafismi” o “stilemi” con funzione identificativa.
L’indagine prende avvio dall’analisi di un bassorilievo relativo alla battaglia di Azio e propone una descrizione in forma di blasonatura del motivo raffigurato, individuando nel tridente, nella mano e nella serpe attributi riferibili a Nettuno. Vengono inoltre esaminati ulteriori esempi, tra cui gli scudi della classis pannonica e della classis germanica, descritti con terminologia araldica e messi in relazione con le rispettive legioni di appartenenza.
Il contributo si estende poi al confronto con simboli presenti in ambito greco e numismatico, includendo riferimenti a mosaici, monete e reperti archeologici, tra cui la cosiddetta “Casa del Tridente” nell’isola di Delo. L’analisi culmina nella proposta di uno schema simbolico ricostruito sulla base delle fonti esaminate, descritto secondo il lessico araldico.
Il fascicolo si conclude con le consuete informazioni redazionali.
Per gli interessati il periodico è scaricabile al link Sul Tutto n 84
Scheda di approfondimento Società Italiana di Studi Araldici La Società Italiana di Studi Araldici (S.I.S.A) è un ente privato che ha per scopo statutario la promozione degli studi storico-araldici e si propone di valorizzare il ruolo dell’araldica nell’ambito delle scienze umane. “Società Italiana di Studi Araldici” è la denominazione adottata nel 1986 dal “Centro Studi Araldici e della Tradizione”. Fondata nel 1982 per trasformazione della preesistente “Accademia Araldica” costituita nel 1977. Oggi la S.I.S.A. rappresenta in Italia una delle realtà più autorevoli in ambito araldico, ed annovera tra i suoi associati molti dei più stimati studiosi della materia. Alla presidenza della S.I.S.A. si sono alternati Riccardo Riccardi di S. Maria di Mongrando, Carlo Gustavo Figarolo di Gropello, Alberico Lo Faso di Serradifalco, e Ottavio Bevilacqua attualmente in carica. Fra le attività costanti e caratterizzanti la SISA si segnalano i convegni annuali denominati “convivi”, di cui dal 1986 se ne pubblicano gli Atti, la pubblicazione del trimestrale digitale “Sul Tutto” e la messa on line degli “Studi”. Sito istituzionale: Società Italiana di Studi Araldici . |
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