Studium e Ballo dei Cento: edizione 2026

Il 17 e 18 aprile 2026 Casale Monferrato ospiterà la nuova edizione del Ballo dei Cento e non più Cento, preceduta dalla seduta accademica dello Studium, l’accademia fondata nel 1476 dal principe Guglielmo I Paleologo, marchese di Monferrato. L’edizione 2026 sarà dedicata all’ottantesimo anniversario della salita al trono di Umberto II e al centoventacinquesimo anniversario della prima trasmissione transoceanica del marchese Guglielmo Marconi.

Seduta accademica dello Studium

Il 17 aprile, presso l’Accademia Filarmonica di via Mameli 29, lo Studium terrà la propria seduta annuale, con il saluto del presidente del senato accademico, il principe marchese Maurizio Gonzaga del Vodice di Vescovato, e la relazione morale del prorettore dott.ssa Maria Loredana Pinotti sull’anno accademico 2025. Seguiranno due interventi: il primo del presidente del senato accademico su Giulia Gonzaga (1513–1566), il secondo del dr. Pier Felice degli Uberti su “fanta-dinastie, genealogie alterate, cosiddetti ordini cavallereschi negli pseudo repertori nobiliari, realtà virtuale nel mondo del web“. La seduta si concluderà con l’ingresso dei nuovi accademici, un concerto di musiche risorgimentali e il pranzo accademico. In tale occasione verrà consegnato il diploma di sostenitori di Famiglie Storiche d’Italia (sFSI).

Ballo dei Cento e non più Cento

Il ballo si svolgerà invece il 18 aprile nei saloni di Palazzo Gozzani di Treville, sede dell’Accademia Filarmonica. L’evento è organizzato dall’International Commission for Orders of Chivalry, da Famiglie Storiche d’Italia, dal Circolo dei Cento e non più Cento e dall’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore al Pantheon, sotto l’alto patronato del principe reale Emanuele Filiberto duca di Savoia, dell’infante dom Duarte duca di Braganza, del principe ereditario Leka II degli Albanesi, degli arciduchi Josef Karl, Monika, Walburga, Margarete e Johanna d’Asburgo, e della principessa Anna zu Hohenlohe-Langenburg. Tra i partecipanti previsti figurano inoltre il principe Emmanuel Bushayija del Rwanda (Mwami Yuhi VI) e la principessa Luciana Pallavicini Hassan d’Afghanistan. Il programma prevede gli onori militari resi dalla fanfara dei bersaglieri ai membri di dinastie sovrane, alle associazioni nobiliari e al Vitézi Rend d’Ungheria.


Scheda di approfondimento
Circolo dei Cento e non più Cento



Il Circolo dei Cento e non più Cento è un sodalizio culturale con sede a Casale Monferrato, costituito con finalità di promozione di attività culturali, artistiche, ricreative, sportive e turistiche, nonché di iniziative di carattere sociale e assistenziale. L’associazione prevede diverse categorie di membri (fondatori, ordinari, onorari e aggregati).

La nascita del Circolo è collegata all’iniziativa della Junta de Italia dell’Asociación de Hidalgos a Fuero de España, che ne promosse la costituzione a Casale Monferrato nel 1986, nel quadro delle attività culturali e sociali legate alla rievocazione del tradizionale ballo di metà Quaresima. L’evento contemporaneo si ricollega a una consuetudine attestata nel Piemonte dell’Ottocento, quando nella città monferrina si svolgeva un ballo al quale potevano partecipare non più di cento esponenti della nobiltà e novantanove della borghesia.

Il Consiglio di presidenza del Circolo comprende, tra gli altri, Maurizio Ferrante Gonzaga del Vodice di Vescovato quale presidente; Guglielmo Zavattaro Ardizzi, vicepresidente anziano; Landolfo Caracciolo di Melissano, vicepresidente; Pier Felice degli Uberti, direttore; Maria Loredana Pinotti, segretario-tesoriere.

Secondo la presentazione istituzionale, il Circolo “assume il suo nome dal fatto che ammetterà tra i suoi soci fondatori e ordinari un massimo di 199 famiglie”.

L’iniziativa più nota del Circolo è il “Ballo dei Cento e non più Cento”, tradizionale ballo di metà Quaresima ospitato nei saloni di Palazzo Gozzani di Treville a Casale Monferrato, affiancato da eventi collaterali di carattere culturale, tra cui convegni, concerti e momenti di incontro tra rappresentanti di famiglie storiche e studiosi di araldica e genealogia. Il Circolo organizza inoltre, in autunno, il Galà annuale della nobiltà, in collaborazione con Famiglie Storiche d’Italia e Historical Families of Europe.

Sito Internet istituzionale del Circolo dei Cento e non più Cento
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Scheda di approfondimento
Studium

studium

Lo Studium – Accademia di Casale e del Monferrato per l’arte, la letteratura, la storia, le scienze e le varie umanità è un’istituzione culturale con sede a Casale Monferrato, che si propone di promuovere studi, ricerche e attività divulgative nei diversi ambiti delle scienze umane, con particolare attenzione alla storia locale e alle tradizioni del Monferrato.

Il sodalizio rivendica una continuità ideale con l’istituzione fondata nel 1476 da Guglielmo I Paleologo, marchese di Monferrato. Dopo una prima fase di attività, la sua eredità fu raccolta da successive accademie casalesi (degli Argonauti, degli Illustrati, dei Pellegrini, degli Operosi), fino alla ripresa contemporanea del nome e della continuità ideale nel 1978, su impulso di un gruppo di studiosi e con il sostegno del Kiwanis Club di Casale Monferrato.

La guida culturale dell’istituzione è affidata al presidente del Senato accademico, carica attualmente ricoperta da Maurizio Gonzaga del Vodice di Vescovato, mentre la direzione amministrativa è affidata al prorettore, ruolo ricoperto da Maria Loredana Pinotti.

Presidenti del Senato Accademico
1981-2015 S.A.R. l’Infante Don Carlos de Borbon Dos Sicilias, Duque de Calabria;
2015-2020 S.A.R. la Principessa Doña Maria Teresa de Bourbon de Parme;
2020-2023 S.A.R. la Principessa Doña Maria de las Nieves de Borbon Parma;
2023- S.A.S. il Principe Marchese Don Maurizio Gonzaga del Vodice.
Prorettori:
1978-1979 Comm. Dott. Pier Felice degli Uberti;
1979-1980 Comm. Dott. Marco Canova;
1980-1981 Cav. Uff. M° Francesco Ubertis;
1981-1982 Grand’Uff. M° Spartaco Martini;
1983-2007 Comm. Alfredo degli Uberti;
2007-2012 Comm. Dott. Marco Canova
2012- Dr.ssa Cons. On. Maria Loredana Pinotti degli Uberti.

L’accademia non richiede quote associative, fondando l’appartenenza esclusivamente sul merito dei componenti, con l’intento dichiarato di “premiare il merito che non ha prezzo”. L’ente è inoltre autorizzato all’uso dell’antico stemma civico di Casale Monferrato, concesso con delibera municipale nel 1979. Il numero degli accademici ordinari è contenuto, con un limite non superiore a quaranta unità; l’elezione avviene per cooptazione con voto a maggioranza. Tra i membri si annoverano premi Nobel, capi di stato e diplomatici.

L’accademia organizza annualmente, nel mese di aprile, in coincidenza con gli eventi legati al Ballo dei Cento e non più Cento, una seduta solenne aperta, con interventi di accademici italiani e corrispondenti, e l’ingresso dei nuovi accademici. Inoltre conferisce il premio internazionale “Otto d’Asburgo” e cura la realizzazione di pubblicazioni scientifiche.
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Disambigua
PREDICATI TITOLI NOBILIARI, CAVALLERESCHI ED ACCADEMICI

Per precisa scelta editoriale il Notiziario Araldico cerca di dare conto di tutti gli eventi e le iniziative di rilevanza araldica, nobiliare, cavalleresca, genealogica, vessillologia, faleristica, o comunque attinenti le discipline documentarie della storia, cercando di evitare atteggiamenti censori.

Tale scelta, unita alle tempistiche proprie di un quotidiano quale è il Notiziario Araldico, ed all’impossibilità di una verifica puntuale di tutti i trattamenti e le titolature accademiche, nobiliari e cavalleresche, contenute nei comunicati, nelle note informative, nei programmi degli eventi, nei documenti diffusi e/o comunque ripresi, può purtroppo implicare la pubblicazione di titoli contesi, contestati, non universalmente accettati, inesatti, o peggio ancora frutto di falsificazioni antiche o recenti.

Si evidenzia dunque che i trattamenti, i predicati, i titoli cavallereschi, i titoli accademici, i titoli nobiliari, pubblicati, lo sono senza attribuire loro alcun valore, e senza poter entrare nel merito.

Giova infine ricordare in questa sede che per disposizione costituzionale, in Italia i titoli nobiliari, sono privi di qualunque valore giuridico.
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13 Marzo 2026
Raffaele Coppola

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