Sigilli, stemmi e potere cittadino
“Pergamene che parlano: Governo e potere a Perugia nei secoli XIII-XV” questo il titolo della mostra allestita a Palazzo Lippi Alessandri di Perugia, dal 26 gennaio al 2 giugno 2026 su iniziativa della Fondazione Perugia. L’esposizione documentaria propone una selezione di pergamene medievali e rinascimentali della Collezione Albertini, restituita alla città nel 2024 a seguito di un’operazione di acquisto all’asta, dopo oltre un secolo e mezzo di dispersione in collezioni private e istituzioni internazionali, consentendo la ricomposizione di una parte significativa dell’archivio storico municipale perugino.

Sigillografia e copertine araldiche
L’oggetto principale dell’esposizione è dato da 40 copertine originali dei registri utilizzati dai podestà e dai capitani del popolo nell’amministrazione della giustizia e nella conduzione degli affari cittadini tra XIII e XV secolo (la prima pergamena risale al 1288 l’ultima ad inizio 1500). Su tali copertine campeggiano splendidi stemmi dipinti, che identificano i magistrati in carica in quel momento, e che dunque costituiscono un elemento di araldica funzionale alla datazione e alla contestualizzazione dei documenti, attestando anche rapporti e legami con altre città (come Ascoli o Bologna) e famiglie nobili esterne a Perugia, da cui provenivano i podestà e capitani del popolo, che – ricordiamo – non potevano essere perugini.
Sotto il profilo della sigillografia, disciplina strettamente connessa all’araldica, la mostra permette inoltre di osservare diverse tipologie di sigilli, elementi che all’epoca garantivano l’autenticità e la forza giuridica degli atti di governo.

Contestualizzazione dei documenti
Il percorso espositivo è organizzato in più sezioni tematiche, accompagna il visitatore attraverso i principali momenti della storia cittadina medievale e rinascimentale, evidenziando aspetti del governo, dell’esercizio della giustizia e delle dinamiche sociali. È documentato l’intreccio tra crescita urbana, crisi demografiche, attività accademica e opere pubbliche nell’arco cronologico considerato.
Accanto alle pergamene sono esposti oggetti, monete, opere d’arte e supporti multimediali che contribuiscono a restituire il contesto storico e simbolico in cui i documenti furono prodotti e utilizzati, in collaborazione con istituzioni quali la Galleria Nazionale dell’Umbria.
L’analisi della collezione Albertini offre inoltre dati rilevanti per la ricostruzione genealogica di diverse casate che hanno ricoperto ruoli di rilievo nell’amministrazione della città. Secondo le indicazioni fornite dai curatori, i documenti comprendono nomine di ufficiali, concessioni di privilegi e atti relativi alla gestione del territorio, fornendo uno spaccato delle gerarchie sociali e delle dinamiche nobiliari del periodo. Particolare attenzione è rivolta alla transizione tra l’ordinamento comunale e lo sviluppo di forme di potere signorile.

La mostra
L’allestimento è completato da contributi multimediali: proiezioni ad alta risoluzione, dispositivi interattivi dedicati alla digitalizzazione dei registri e video sulle fasi di restauro. La mostra è corredata da un catalogo scientifico pubblicato da Fabrizio Fabbri Editore, con contributi dei componenti del comitato scientifico e ideatori del progetto espositivo: Giovanna Giubbini, Alberto Grohmann, Francesco Federico Mancini, Maria Grazia Nico Ottaviani, Ferdinando Treggiari, Massimiliano Bassetti, Filippo Orsini e Matteo Ferrari, Samuele Ranucci.

Si ringrazia Valeria Pettinari di Fondazione CariPerugia Arte per la preziosa collaborazione fornita alla realizzazione del presente servizio.
Video presentazione dell’esposizione di RaiNews
“Pergamene che parlano: Governo e potere a Perugia nei secoli XIII-XV”, Palazzo Lippi Alessandri, corso Vannucci 39 a Perugia; Tel. +39 075 5725981; dal 26 gennaio al 2 giugno 2026, con orari martedì – venerdì 15.00-18.30, sabato – domenica 10.30–18.30; ingresso gratuito.
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