La Croce di Gerusalemme, 79
L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha pubblicato il numero 79 della newsletter ufficiale La Croce di Gerusalemme, datato gennaio 2026. Il documento si apre con il messaggio del Gran Maestro, cardinale Fernando Filoni, il quale ripercorre il significato del pellegrinaggio giubilare a Roma e illustra gli strumenti formativi a disposizione dei membri, tra cui il nuovo libro sulla spiritualità dell’Ordine, lo statuto, il rituale e il regolamento.
Di seguito si riporta l’indice della pubblicazione, articolato secondo le sezioni tematiche e i principali contributi documentali:
- L’Ordine all’unisono con la Chiesa universale
- Betlemme ha ritrovato la gioia del Natale: cronaca dell’ingresso del patriarca Pizzaballa e delle celebrazioni della Natività.
- «Saremo la generazione dell’aurora»: sintesi degli atti di papa Leone XIV, tra cui la chiusura della porta santa del Giubileo 2025 e l’annuncio del Giubileo della Redenzione per il 2033.
- «Cercare di dialogare ancora di più»: intervista a monsignor Flavio Pace sui sessant’anni della dichiarazione Nostra Aetate.
- Gli atti del Gran Magistero
- Resoconto della riunione d’autunno (11 novembre 2025) presieduta dal Gran Maestro e dal governatore generale, ambasciatore Leonardo Visconti di Modrone.
- Gli Amici dell’Ordine: istituzione di una nuova area per soggetti desiderosi di associarsi alle finalità caritative dell’ente.
- Un compendio per gli ecclesiastici dell’Ordine: approvazione del documento che definisce il ruolo del clero in un ordine cavalleresco laicale.
- L’importanza dei contributi dei membri: analisi finanziaria e destinazione dei fondi per la Terra Santa.
- Il pellegrinaggio giubilare a Roma dei giovani vicini all’Ordine.
- Un futuro beato, membro laico dell’Ordine: note sulla figura di Enrique Ernesto Shaw.
- L’Ordine e la Terra Santa
- Colloquio con il cardinale Pierbattista Pizzaballa: focus sulla creazione del Jerusalem Response Hub per il coordinamento degli aiuti e la ricostruzione.
- Una partnership autentica che si rafforza durante le festività natalizie: relazione sulle attività assistenziali e il sostegno alle scuole.
- L’Ordine accanto al Dicastero per le Chiese Orientali: intervista con il Governatore Generale
- La Vita delle Luogotenenze
- Rinnovamento dell’Ordine nella città eterna: cronaca delle investiture per l’Italia Centrale.
- Cultura e storia
- La sindrome di Fabrizio del Dongo: riflessioni storiche e letterarie.
Fra le novità di maggior rilievo riportate si evidenziano l’ammissione di 1051 nuovi membri nel corso dell’anno e la nomina di Michael Byrne quale componente del medesimo organo. È stata inoltre formalizzata la costituzione della Fondazione dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme, avvenuta il 27 ottobre 2025, destinata alla gestione di attività di natura economico-commerciale e culturale, inclusa la futura sede museale.
Per consultare e scaricare La Croce di Gerusalemme numero 79
Scheda di approfondimento L’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme ![]() La tradizione vorrebbe che l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (detto anche Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme e abbreviato in OESSG), sia stato fondato da Goffredo di Buglione con lo scopo di difendere, se necessario con le armi, il Santo Sepolcro, e di proteggere e consentirvi l’accesso e le celebrazioni, dopo la riconquista di Gerusalemme da parte delle armate cristiane nel 1099. I primi documenti che attestano un’investitura di Cavalieri denominati “del Santo Sepolcro” sono però del 1336. Nel 1868 Pio IX promosse la ricostituzione dell’Ordine che si aprì alle donne con la nomina delle Dame del Santo Sepolcro grazie a Leone XIII, nel 1888. Si tratta di un Ordine Cavalleresco di Diritto Canonico e Persona Giuridica Vaticana. Negli ultimi secoli la difesa in armi del sepolcro di Cristo è, ovviamente, venuta meno e sono cambiate le prerogative e gli obblighi dei confratelli e consorelle aderenti. Nelle sue stesure più recenti, lo statuto dell’Ordine si propone di rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana, di sostenere ed aiutare le opere e le istituzioni culturali, caritative e sociali della Chiesa Cattolica in Terra Santa – particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme, con il quale l’Ordine mantiene legami tradizionali fin dal 1847, anno del ripristino del Patriarcato da parte di Papa Pio IX – di conservare e propagare la fede in quelle terre, interessando a tale scopo i cattolici sparsi in tutto il mondo, di sostenere i diritti della Chiesa Cattolica in Terra Santa. Attuale Gran Maestro dell’OESSG è Sua Eminenza Reverendissima, il Signor Cardinale Fernando FILONI. Sito istituzionale dell’ Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Ordine del Santo Sepolcro Immagine Mathieu Chaine: l’arma dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme . |
Scheda di approfondimento Gli ordini cavallereschi in Italia ![]() Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche in Italia è disciplinato dagli articoli 7 e 8 della legge n. 178 del 3 marzo 1951, i quali in sintesi stabiliscono che in Italia sono LIBERAMENTE UTILIZZABILI i titoli e le decorazioni: 1) degli ordini cavallereschi nazionali (Ordine Militare d’Italia, Ordine della “Stella d’Italia”, Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, Ordine Cavalleresco “Al Merito del lavoro”, Ordine di Vittorio Veneto) 2) degli ordini cavallereschi della Santa Sede (Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa), e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro 3) del Sovrano Militare Ordine di Malta Sono invece SOGGETTE AD AUTORIZZAZIONE da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri, le decorazioni ed i titoli degli “Ordini non nazionali o di Stati esteri”. Circa l’interpretazioni di quali possano essere considerati “ordini non nazionali“, molto si è discusso, e la dottrina attuale ha portato ad identificarli negli ordini cavallereschi dinastici. Un elenco degli Ordini non nazionali o di Stati esteri le cui decorazioni almeno in alcuni casi siano state sino ad oggi autorizzate, è stato stilato dall’Ministero dell’Interno. Gli articoli di legge anzidetti vietano il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati, e specificano che le relative sanzioni sono applicabili anche quando tali conferimenti siano avvenuti all’estero. Doverosamente va evidenziato come vi siano anche ordini cavallereschi del tutto legittimi, le cui decorazioni però lo stato italiano non ha ancora avuto occasione di autorizzare, oppure vi siano ordini cavallereschi di cui le decorazioni in Italia non vengono autorizzate, per ragioni di opportunità politica (come l’Ordine supremo della Santissima Annunziata, o l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro). Assume dunque particolare rilevanza l’elenco degli ordini cavallereschi valutati legittimi dall’ICOC (Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi – International Commission for Orders of Chivalry), istituzione internazionale privata, che ha redatto un apposito Registro. . |
Articoli correlati: La Croce di Gerusalemme 78







