La genealogia in evoluzione

Il 13 febbraio 2026, alle ore 15.00, la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, in Via della Dogana Vecchia 29 a Roma, ospiterà il convegno “La genealogia in evoluzione: metodi, strumenti digitali e prospettive contemporanee per la ricerca e la Storia di Famiglia”, promosso su iniziativa della senatrice Lavinia Mennuni. L’incontro si colloca nell’ambito delle attività ospitate dal Senato della Repubblica e si propone come momento di confronto sui temi della genealogia, dell’araldica, del diritto nobiliare e delle nuove tecnologie applicate alla ricerca storica di famiglia.

Il programma prevede, alle ore 16.00, il saluto introduttivo della senatrice Lavinia Mennuni.

Seguirà, dalle 16.15 alle 16.35, l’intervento di Letizia Sinisi, titolare di ItalyRooting Consulting ed esperta di cultura e turismo identitario italico, dedicato al tema “Le Radici del Futuro e il Turismo Identitario come nuova Genealogia Italica del Viaggio”, con particolare attenzione al progetto “Borgo-Schola Italica”.

Dalle 16.35 alle 17.00 è in calendario la relazione di Maria Loredana Pinotti, presidente dell’Académie Internationale de Généalogie e del 37º Congresso Internazionale di Scienze Genealogia e Araldica, nonché presidente dell’Istituto Araldico Genealogico Sammarinese, sul tema “La difesa della verità nell’assenza di regolamentazione su internet e gli abusi dell’Intelligenza Artificiale”, con riferimento alle implicazioni per la corretta ricostruzione genealogica e araldica.

Dalle 17.00 alle 17.20 interverrà Alessio Bruno Bedini con una relazione intitolata “Ripensare la genealogia nel XXI secolo: verso le scienze genealogiche”, incentrata sulla sistematizzazione metodologica della disciplina e sul suo inquadramento tra le scienze storiche.

Dalle 17.20 alle 17.40 è previsto l’intervento di Giorgio Cuneo, membro del Permanent Bureau of the International Congress of Genealogical and Heraldic Sciences, su “Radici digitali: la blockchain come custode della memoria familiare”, con particolare attenzione all’uso di registri distribuiti per la conservazione e la certificazione di dati genealogici.

Dalle 17.40 alle 18.00 prenderà la parola Pier Felice degli Uberti, presidente della Confédération Internationale de Généalogie et d’Héraldique e dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano, con una relazione dal titolo “Origini, documenti e identità storiche: come Royal Protocol e blockchain scientificamente innovano la verifica araldico-genealogica nell’Italia contemporanea”, dedicata alle procedure di verifica documentaria e ai possibili impieghi di protocolli formali e tecnologie digitali nella valutazione delle pretese araldico-nobiliari.

Dalle 18.00 alle 18.20 è in programma l’intervento di Rita Raffaella Russo, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio del cerimoniale di Stato e per le onorificenze, sul tema “L’araldica pubblica nella Repubblica Italiana”, con riferimento al ruolo degli emblemi negli atti ufficiali, nelle onorificenze e nel cerimoniale.

Seguirà, dalle 18.20 alle 18.40, la relazione di don Antonio Pompili, vice-presidente dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano, intitolata “Heraldica in Ecclesia: semper renovanda. Le innovazioni nell’araldica ecclesiastica dal post-concilio ad oggi”, dedicata all’evoluzione degli stemmi ecclesiastici e alle norme che ne regolano l’uso dopo il Concilio Vaticano II.

Dalle 18.40 alle 19.00 interverrà Luciano Silighini Garagnani Lambertini con una comunicazione sul tema “Il Casato Lambertini. La famiglia di S.S. Benedetto XIV”, incentrata sulla storia familiare e sugli aspetti araldici legati al pontefice Benedetto XIV.

Chiuderà il programma, dalle 19.00 alle 19.20, Riccardo Mattoli Modestini con la relazione “Giovanni Giolitti e Agostino Mattoli: il Grande Statista e il suo medico, nonché segretario personale e amico fraterno: nei loro carteggi inediti svelano il ‘Giolitti … segreto’”, dedicata alla documentazione epistolare tra lo statista e il suo medico e segretario personale.

Il convegno si svolge con il patrocinio dell’International Commission for Orders of Chivalry, della Confédération Internationale de Généalogie et d’Héraldique e dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano, come indicato nel materiale di presentazione. Nella presentazione dell’evento è specificato che “le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo”. È inoltre precisato che “l’accesso alla sala – con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima”.

I lavori del convegno saranno trasmessi in diretta streaming sul sito istituzionale del Senato, al link indicato come “https://webtv.senato.it”, e sul canale YouTube del Senato Italiano, “https://www.youtube.com/user/SenatoItaliano”.


Scheda di approfondimento
International Commission for Orders of Chivalry

stemma icoc

L’ International Commission for Orders of Chivalry (ICOC; Commissione internazionale permanente per lo studio degli ordini cavallereschi) è un’organizzazione privata, che non usufruisce di sovvenzioni pubbliche, composta da studiosi di questioni cavalleresche e sistemi premiali. Il suo scopo dichiarato è quello di esaminare gli ordini cavallereschi per determinarne la legittimità. La sua sede si trova a Milano.

La nascita dell’ICOC fu incoraggiata durante il Congresso Internazionale di Scienze Araldiche e Genealogiche di Madrid del 1955, da Vicente de Cadenas y Vicent che riteneva fosse opportuno creare una commissione di studiosi su questioni cavalleresche. Questa idea si è concretizzata nel 1960 durante il 5 ° Congresso Internazionale di Scienze Genealogiche e Araldiche di Stoccolma, sotto la protezione del principe svedese Bertil, duca di Halland (con l’Araldo di Stato di Svezia Gunnar Scheffer come segretario generale), quando si stabilì la formazione di un’apposita Commissione, presieduta da Alessandro Monti della Corte, allo scopo di creare un elenco provvisorio di ordini cavallereschi poi realizzato e presentato nel 1964. Nel 1999 la presidenza dell’ICOC è stata assunta dall’italiano Pier Felice degli Uberti, che ha rivisto e riorganizzato l’attività dell’istituzione appannata da alcuni decenni di gestioni discutibili.

Attualmente, al fine di evitare qualsiasi conflitto di interessi, i commissari che ricoprono importanti cariche in un particolare ordine cavalleresco non possono partecipare alla decisione relativa a tale ordine.

Il più recente registro e elenco provvisorio degli ordini dell’ICOC è stato pubblicato nel 2016.

Sito Internet istituzionale: International Commission for Orders of Chivalry
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Confédération Internationale de Généalogie et d’Héraldique



La Confédération Internationale de Généalogie et d’Héraldique/Confederazione Internazionale di Genealogia ed Araldica (CIGH) è stata fondata a Bruxelles (Belgio) il 13 novembre 1971 con l’obiettivo di creare e incentivare legami di collaborazione duraturi tra associazioni e federazioni che si occupano dello studio della genealogia e dell’araldica.

Inoltre l’ente intende porsi come interlocutore delle varie istituzioni nazionali, onde meglio supportare le associazioni e le federazioni nazionali di genealogia e di araldica, nei loro rapporti con gli organismi ufficiali dei rispettivi paesi.

Fra le finalità istituzionali dell’ente, la promozione e l’organizzazione di congressi internazionali di scienze genealogiche e araldiche e la realizzazione delle mozioni ivi votate.

Il sito Internet istituzionale della Confédération Internationale de Généalogie et d’Héraldique
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Istituto Araldico Genealogico Italiano (IAGI)

Istituto Araldico Genealogico Italiano

L’Istituto Araldico Genealogico Italiano (IAGI) è stato fondato il il 9 luglio 1993 con lo scopo fondamentale di sviluppare la conoscenza dell’araldica, della genealogia, degli ordini cavallereschi e delle altre scienze documentarie della storia.

Lo IAGI è un’associazione senza fine di lucro che vive delle quote associative dei propri associati.

Per perseguire le proprie finalità istituzionali l’Istituto Araldico Genealogico Italiano, intende trasformare l’Italia in un Paese avanzato scientificamente nelle materie oggetto della sua attività, onde poter offrire a tutti, studiosi o appassionati, un filo diretto con le persone che hanno gli stessi interessi, pur a livelli diversi, in una dimensione europea e mondiale che caratterizza il proprio operato.

Fra le principali realizzazioni dell’ente si segnalano il bimestrale culturale “Nobiltà“, il forum “I nostri avi“, l’annuale “Corso propedeutico gratuito di genealogia e storia di famiglia rivolto alla popolazione bolognese” realizzato in collaborazione con la Scuola di Genealogia, Araldica e Scienze Documentarie, e il “Convegno Nazionale sulla Storia di Famiglia”, realizzato con l’Istituto Italiano per la Storia di Famiglia ogni due anni.

Attuale presidente dell’ente: Pier Felice degli Uberti.

L’Istituto Araldico Genealogico Italiano (IAGI) non è in alcun modo collegato con il Centro Studi Araldici (CESA), ente editore del “Notiziario Araldico”.

Sito istituzionale Istituto Araldico Genealogico Italiano
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Foto Centro Studi Araldici: Scorcio del pubblico durante un convegno
28 Gennaio 2026
Redazione

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